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lunedì 19 aprile 2010

L'architettura di Cucinella per il Parco Nazionale del Pollino


L’Ente Parco Nazionale del Pollino realizzerà un centro polifunzionale, situato nella parte del parco in Calabria, in una posizione strategica, una porta virtuale, uno degli accessi privilegiati al parco del Pollino, ma anche un punto di passaggio tra la Calabria e le regioni del nord. Lo studio Cucinella ha progettato un volume dalla forma geometrica esterna “a triangolo” e con le forme interne curve, troviamo, la sala delle riunioni, gli uffici del parco, uno spazio didattico e di esposizione.
L’edificio usa strategie energetiche attive e passive. Visto il contesto particolare del parco, si è voluto evocare metaforicamente la natura, per l’uso dei materiali, al fine di assicurare l’integrazione dell’edificio nel suo contesto connotandolo come punto di riferimento esemplare.
Mario Cucinella è l'architetto incaricato alla progettazione e alla realizzazione di questa opera.

lunedì 21 dicembre 2009

manifestazione no-ponte finita con un lutto

La manifestazione nazionale a Villa San Giovanni contro la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina si è conclusa con un lutto. Uno degli oratori, Franco Nisticò, aveva appena pronunciato le ultime parole del suo intervento: “Vogliamo l’essenziale”, quando è stato colpito da un infarto. Ma a soccorrerlo non c'era nessuna ambulanza
“Vogliamo l'essenziale”. Queste le ultime parole di Franco Nisticò, sabato, durante la manifestazione nazionale No Ponte a Villa San Giovanni, prima di essere colpito da un infarto. Essenziale come l'ambulanza che, secondo gli organizzatori, avrebbe potuto salvarlo, ma è arrivata troppo tardi. Essenziale come tutta la sanità e la sicurezza delle strade, che nel Sud scarseggiano. Sono queste le priorità per i manifestanti venuti da tutta Italia, e non il ponte sullo Stretto di Messina, al di là di tutte le tecniche valutazioni di fattibilità. La morte di Nisticò è stata per loro l'ennesima triste prova.
per saperne di più vai su step1

lunedì 20 aprile 2009

finalmente i fatti!

Vibo Valentia, 17 apr. - (Adnkronos) - Inizieranno la prossima settimana i cinque interventi infrastrutturali di adeguamento e messa in sicurezza dei torrenti maggiormente colpiti dall'alluvione del luglio 2006 nel vibonese. Lunedi' saranno affidati i lavori alle ditte che hanno vinto i relativi appalti banditi il 16 settembre scorso, a valere sull'Apq (Accordo di programma quadro) siglato a suo tempo tra ministero e Regione per l'emergenza post-alluvione. A comunicarlo e' il presidente dell'Amministrazione provinciale, Francesco De Nisi, in qualita' di soggetto attuatore, che sottolinea il rispetto del ruolino di marcia che ha condotto all'affidamento (fonte)


Ovviamente si sa ancora poco dei modi e delle modalità di esecuzione dei lavori. Sarebbe bello se esponessero un bel cartello con il progetto esecutivo sul luogo interessato...ma queste sono cose da paesi avanzati e noi siamo ancora ai tempi delle caverne.

Segnalo una notizia appresa sul blog di Aschenazia, sulla definitiva assoluzione di Genchi e sulla sua assoluta bontà nell'esecuzione del suo lavoro.
Notizia che sui canali ufficiali non verrà mai pubblicata....ovviamente.

giovedì 12 marzo 2009

voglia di primavera



Molto timidamente la primavera sta affacciandosi alla nostra vista, i primi fiori fanno capolino dall'erba già alta per le incessanti piogge, i pruni sono già costellati da piccoli fiorellini bianchi o rosa. E' un ciclo che si ripete ogni anno, ma ogni volta è come se fosse la prima volta. Un incanto della vita che dal torpore dell'inverno esplode in tutta la sua freschezza!
Qui in Toscana la primavera si fa strada a piccoli passi...mi chiedo se le temperature calde della Calabria abbiano già fatto fiorire gran parte della vegetazione.
Lo scoprirò molto presto. Alla fine del mese ho in programma di scendere a casa. In aereo naturalmente. Ho trovato con la RYANAIR ottime offerte con partenza dall'aeroporto di Pisa e arrivo a Lamezia (ci sono voli da 0,00 euro a 39,00 euro tasse escluse).
Se la linea ferroviaria non fosse ancora bloccata probabilmente avrei optato per il treno (soprattutto per la mia difficoltà a prenotare con largo anticipo), ma  usare il treno e l'autostrada è pura follia! Mi chiedo quale utilità possa avere il ponte sullo Stretto se il resto dei collegamenti rimane allo stato di paese bombardato.
Continuano a fare tante promesse i nostri governatori (molte le ho pubblicate nei miei post), tutte molto belle e promettenti, ma finora si è visto ben poco di qualitativamente concreto.
Bisogna avere fiducia? non vorrei che aspetta aspetta il tempo passa, la primavera è bell'è finita e alle porte dell'estate la situazione versi ancora in uno stato catastrofico.
Come mai questi governatori sanno parlar tanto bene ma quando si tratta di agire si defilano tutti?C'è chi dice bisogna stargli col fiato sul collo...si, ma loro sono bravissimi ad ignorare le lamentele...soprattutto perchè con quelle non rischiano il loro preziosissimo posto al potere (che a quanto apprendo dal post di Aschenazia è pagato profumatamente 8500 euro al mese).
Vi rendete conto?



martedì 10 marzo 2009

news sui treni

(AGI) - Vibo Valentia, 9 mar. - sono cinque le proposte vibonesi che saranno messe sul tavolo della discussione. Con le prime quattro, indirizzate a Trenitalia, si chiede: il ripristino di almeno due fermate giornaliere nella stazione di Vibo Pizzo dei treni a lunga percorrenza, che al momento bypassano il territorio vibonese, costringendo chi deve utilizzare questi mezzi, primo fra tutti l’Eurostar, a recarsi a Lamezia o Rosarno; mobilita’ garantita agli utenti pendolari, soprattutto lavoratori e studenti, attraverso l’istituzione di corse ad hoc sulla tratta ferroviaria secondaria che passa per Vibo Marina; arretramento alla stazione di Vibo Pizzo del capolinea di alcuni convogli a lunga percorrenza che attualmente si formano a Lamezia, per assicurare in questo modo la fruizione certa dei treni diretti verso Nord; maggiore qualita’ dei convogli a lunga percorrenza utilizzati in Calabria, che attualmente, secondo la Cisl, “vengono spesso assemblati riciclando il vecchio materiale rotabile ricavato da treni in disuso”. Infine, la quinta proposta, indirizzata nello specifico a Regione e Ferrovie della Calabria, affinche’ istituiscano collegamenti sostitutivi su gomma tra Vibo Valentia, Lamezia e Rosarno, per andare incontro alle esigenze dell’utenza pendolare. “Va da se che alcuni di questi suggerimenti siano alternativi tra loro - ha spiegato l’assessore Barbieri - in quanto l’obiettivo principale resta l’eliminazione al piu’ presto dei disagi che attualmente colpiscono migliaia di cittadini, che hanno visto gravemente leso il proprio diritto alla mobilita’. Ci auguriamo, dunque, che la riunione di mercoledi’ possa contribuire efficacemente alla soluzione del problema, auspicando un atteggiamento piu’ collaborativo da parte di Trenitalia, che purtroppo, sino ad oggi, non ha dato risposte convincenti per superare l’impasse”. (AGI)(fonte)

venerdì 27 febbraio 2009

ponte sullo stretto? no grazie

finalmente qualcuno che usa un pò di buon senso...

(ASCA) - Catanzaro, 27 feb - ''Questa volta e' toccato al ministro delle infrastrutture, Altero Matteoli, annunciare che il progetto del ponte sullo Stretto potrebbe partire entro quest'anno. Evidentemente, l'unica risposta che la destra vuole e puo' dare alla crisi economica e' quella della propaganda, del rilancio dell'economia attraverso il saccheggio del territorio e la cementificazione selvaggia e senza criterio. Basta non se ne puo' piu'!''. Lo affermano in una nota congiunta Pino Commodari, Danilo Barreca e Omar Minniti, componenti del Comitato Politico nazionale del Prc.

''Il ministro Matteoli, prima di parlare, dovrebbe informarsi. Proprio nei giorni scorsi, infatti, nella zona di S. Trada - dicono i tre dirigenti del Prc - e' franato il terreno nel luogo dove dovrebbe sorgere una delle torri di sostegno della megaopera. Per quanto ci riguarda, continueremo a ribadire che riteniamo questa opera inutile e dannosa, non per partito preso, ma perche' riteniamo che per i territori meridionali siano altre le scelte da compiere: prima tra tutte la conservazione e la messa in sicurezza del nostro suolo''.

giovedì 26 febbraio 2009

addio ecomostri

finalmente un pò di sole! l'aria è ancora un pò freddina ma il calore lieve dei raggi solari mi fa ben sperare nell'arrivo della primavera.
Mi è venuto in mente quando ho visto questa foto che l'estate scorsa mi sono scervellata per ideare un'amaca matrimoniale e alla fine era così semplice...
solo che il mio piccolo nespolo non ha rami così forti da reggere un tale peso.
L'idea è molto carina non trovate?

una buona notizia ci viene dalla Regione nei confronti del nostro martoriato ambiente:ùcinque milioni di euro sono stati stanziati per affrontare le spese di abbattimento degli ecomostri e di riqualificazione delle aree di pertinenza.

Pizzo, Tropea, Scilla, Cessaniti, Rossano, Copanello di Staletti', Stignano Mare, Stilo e Bova, sono alcuni degli interventi, che colpiscono anche proprieta' riconducibili alla 'ndrangheta.
........La Regione Calabria punta anche a costruire un percorso di regole che in questa legislatura dovra' sfociare nella nascita dell'Osservatorio regionale del paesaggio.

eh si...anche perchè al momento il nostro paesaggio non è regolamentato in nessuna legge. Esiste una Carta del Paesaggio che definisce le linee guida, ma essendo assolutamente facoltativa....vale come verba volant!
Ne abbiamo bisogno di regole, per salvare il nostro patrimonio, non solo paesaggistico.
Ricchi siamo di bellezze e storia ma quasi nessuno ne è a conoscenza

eppure la ricchezza l'abbiamo sotto i nostri occhi! se solo riuscissimo ad aprirli e a guardare veramente...

Sembra anche che il discorso sul famigerato Ponte sullo Stretto si sia riaperto e che il Governo è già pronto ad iniziare i lavori quest'anno con l'ultimazione della A3 Salerno-Reggio Calabria.
E pare che una volta terminata, l'autostrada, diventerà a pagamento come tutte le altre.
Questo è un punto che mi trova a favore. L'autonomia è l'unica strada per poter ottenere risultati positivi. Ed anche l'unico modo per assumersi delle responsabilità.
Non ci sono scappatoie o scarica barile quando è noto chi assume un determinato incarico.
Incrociamo le dita!!!
Sul Ponte di Messina ho ancora molte perplessità. Forse i 16,6 miliardi, stanziati per il ponte, potrebbero essere utilizzati per la messa in sicurezza del territorio, a livello orografico ed idrogeologico, emergenza assoluta e riconosciuta.
Incrociamo le dita ancor di più e cerchiamo di rimanere ottimisti.


lunedì 16 febbraio 2009

impronta organica ed evoluzione cartografica

Spero sia l'ultima sferzata di freddo. L'inverno non vuole mollare, ma prima o poi arriverà la sua fine perciò nonostante il naso ghiaccio e i piedi marmorizzati cerco di godere di queste giornate dall'aria cristallina e dal tepore delle coperte.
Nel frattempo in quel di Calabria sono in fermento un pò di avvenimenti. 
Belli e brutti. 
Per onor di equilibrio.
Recentemente ho scoperto che la Regione Calabria ha finalmente messo in rete il lavoro iniziato qualche tempo fa (annunciato in un mio vecchio post) sull'informatizzazione del territorio.
E' così possibile scaricare, stampare e plottare (a pagamento) carte della Calabria a varie scale, anche foto aeree.
Un notevole passo avanti. 
Non so ancora dire se il sito funziona bene, poichè presa dall'eccitazione della novità cercavo di aprire ogni finestra disponibile senza leggere le istruzioni. In effetti non è di facile lettura ed immediato, un pò ostico per gli esperti del settore, figuriamoci per il comune cittadino.
Ma non voglio lamentarmi e fare sempre una critica su tutto. Anzi, sono stata colpita piacevolmente da questa innovazione, che con molta probabilità è tuttora in fase di lavorazione.
La cosa interessante è che è possibile scaricare la carta del tessuto idrografico, della permeabilità e tante altre.
La sede operativa è a Lamezia Terme, recandosi sul posto sono sicura che sia possibile reperire molte altre carte che sul sito non sono ancora disponibili.
Un'altra importante novità è il progetto per il Museo del Mare di Reggio Calabria firmato addirittura da una celebrità: Zaha Hadid!
La firma è stata posta a Londra presso l'ambasciata italiana alla presenza del presidente Loiero ed altri assessori. A mio parere un passo importante della Regione verso la qualità.
Certo avranno speso un mare di soldi, ma l'effetto che ne sortisce è di sicuro impatto positivo.
A me personalmente quest'architetto piace.
Ha un approccio molto organico con la materia, è una donna (e di architette donne famose ce ne sono pochissime) per di più iraniana.

Bello vero? Il lungomare più bello d'Italia merita una costruzione di questo livello.
Anche se...i soldi spesi per il progetto potevano servire a sistemare il dissesto idrogeologico della nostra regione.
Sembra però che a Vibo sia stato assegnato tramite bando l'appalto per i lavori di sistemazione idraulica.  Sono ottimista nonostante i fermi che sono stati di recente avviati nei confronti di alcuni cantieri aperti (Area ex-Gaslini)nonostante il divieto del commissario per l'emergenza idraulica Agazio Loiero.
Sono ottimista perchè noto che i miei corregionali non stanno più zitti e quieti come una volta, hanno smesso di annuire con la testa ad ogni porcheria che veniva loro fatta sotto il naso, hanno finalmente alzato la testa per vedere coi propri occhi.
Se si scoprono certe magagne è proprio grazie a questi cittadini che non nascondono la testa sotto la sabbia ma denunciano.
Allora buon fine inverno. Che il risveglio della primavera porti tanti fiori come tante belle notizie!


martedì 3 febbraio 2009

previsioni e promesse

Ieri è stato il giorno della Candelora, il giorno che segna l'ultimo ciclo dell'inverno e sembra che il maltempo ce lo porteremo ancora per un pò.
Armiamoci di pazienza e di saggezza e cerchiamo di superare questi ultimi giorni di freddo al meglio. Intanto i buoni propositi non mancano mai e dalle notizie raccolte sul web sembrano prometterci novità esaltanti. Sperando che questa esaltazione venga soddisfatta al più presto vi elenco le azioni, a mio avviso, importanti che ci si accinge a realizzare:
- un censimento delle discariche abusive sparpagliate nel territori
o calabrese con il fine di monitorare ed evitarne la continuità. Ottimo!

(ASCA) - Vibo Valentia, 3 feb - L'elaborazione del piano operativo per la bonifica delle discariche abusive nelle aree rurali della provincia e' stato il tema sul quale si e' incentrata la prima riunione dell'Osservatorio provinciale per l'ambiente.
Nella riunione e' stata ribadita l'intenzione di procedere all'elaborazione del piano di bonifica attraverso l'indispensabile collaborazione dei cinquanta Comuni vibonesi, che - utilizzando un apposito questionario, redatto e diffuso dalla Provincia, dovranno comunicare i vari tipi di discariche abusive, presenti sul proprio territorio, indicando la tipologia dei rifiuti riscontrati (pericoloso, ingombrante, organico e cosi' via). (
fonte)
- l'introduzione della diagnosi tramite la risonanza magnetica nel ospedale più famoso di Italia: lo Jazzolino. Era ora! Sperando che vi sia una adeguata formazione medica all'uso della macchina, essendo uno strumento un pò invasivo. Buono!
Rubens Curia ha, poi, ricordato che l’avvio della gara per l’acquisto della risonanza magnetica è intervenuto il 3 novembre del 2006. La necessità di realizzare lavori ad hoc per l’adeguata installazione dell’impianto e della sofisticata macchina ma anche l’assenza di medici competenti per l’attivazione del servizio ne avevano ritardato il varo. (fonte)
- Finalmente la giustizia ha condannato i responsabili dell'omicidio Fortugno. Giustizia è fatta ma quanto durerà? Ottimo!

Catanzaro, 3 feb - ''La sentenza del Tribunale di Locri, che ha condannato mandanti ed esecutori dell'omicidio Fortugno rende giustizia alla famiglia dell'On. Lagana' e rappresenta un evidente segno di speranza per la Calabria e i Calabresi''. Lo hanno dichiarato Lugi Sbarra e Cosimo Piscionieri, rispettivanente Segretario Generale dell Cisl Calabria e della Cisl di Reggio Calabria. (fonte)-Dopo le frane dei giorni scorsi, in Calabria continua a piovere violentemente, ma gli sforzi dell'Anas e della Protezione Civile comincia a dare i primi risultati. Lo stato di allerta però è ancora alto ed in alcune zone c'è ancora l'obbligo di guida con catene a bordo. Preoccupazione.

Cosenza, 3 feb - L'Anas comunica che e' stato riaperto oggi, alle ore 6, il tratto dell'autostrada A3 - Salerno Reggio Calabria, compreso tra gli svincoli di Cosenza e Rogliano-Grimaldi solo per il traffico locale. (fonte)
Ed ora un pò di eventi mondani...
(fonte)

LAMEZIA JAZZ FESTIVAL 2009
Sabato 07 Febbraio 2009 ore 20:30
"TENOR LEGACY 4tet"
Daniele Scannapieco - Tenor sax Max Ionata - Tenor sax Reuben Rogers - Double bass Clarence Penn - Drums & percussions - Lamezia Terme
Per informazioni: 0968/25.486
per gli appassionati del genere. imperdibile

51° CARNEVALE DI CASTROVILLARI
Dal 15 al 24 Febbraio 2009
"51° CARNEVALE DI CASTROVILLARI & FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FOLKLORE"
E’ il Carnevale più famoso della Calabria e, anno dopo anno, si è conquistato un posto tra gli eventi carnascialeschi più caratteristici d’Italia....
Per informazioni: Programma del Carnevale
Cerca dove alloggiare a Castrovillari

CARNEVALE A TROPEA
Martedì 24 Febbraio 2009
"Carnevale a Tropea" organizzato dall'Ascot Tropea
1° Premio Euro 800,00
Per un giorno divertiamoci con balli giochi e.... coriandoli, stelle filanti e cotillon gratis
Per iscrizioni: 0963/66.61.47 - 62.516 - 61.483
Cerca dove alloggiare a Tropea

TEATRO LA PACE DRAPIA - TROPEA

Domenica 22 Febbraio 2009 ore 18:30
"Da Giovidì a Giovidì" di F. Andreotti M.Marzocca e S.Sarcinelli con Marco Marzocca, Stefano Sarcinelli e Max Paiella - Regia Federico Andreotti
Teatro La Pace Drapia - Tropea
Per informazioni: 0963/67.282 - 333/70.68.398

TEATRO LA PACE DRAPIA - TROPEA
Mercoledì 04 Marzo 2009 ore 18:30
"Il Paese dei Campanelli" Compagnia Italiana di Operetta
Con Umberto Scida, Elena D'angelo e Armando Carini
Teatro La Pace Drapia - Tropea
Per informazioni: 0963/67.282 - 333/70.68.398


TEATRO LA PACE DRAPIA - TROPEA
Domenica 05 Aprile 2009 ore 18:30
"La Rosa Tatuata" di Tennessee Williams
Con Mariangela D'Abbraccio e Paolo Giovannucci
Regia Francesco Tavassi
Teatro La Pace Drapia - Tropea
Per informazioni: 0963/67.282 - 333/70.68.398

FRANCO BATTIATO IN CALABRIA
Martedì 31 Marzo 2009
"Franco Battiato" in concerto Catanzaro
Teatro Politeama
Per informazioni: www.battiato.it
Cerca dove alloggiare a Catanzaro

MOMIX IN CALABRIA

Venerdì 03 e Sabato 04 Aprile 2009
"MOMIX" la celeberrima compagnia di ballerini-illusionisti di Moses Pendleton presenterà il nuovo straordinario spettacolo "Bothanica" al Teatro Politeama di Catanzaro nel quadro degli eventi della Stagione Ufficiale 2008-2009 della "Fondazione Politeama".
Per informazioni: 0961/50.18.18 - www.ruggeropegna.it
da non perdere!

LUDOVICO EINAUDI IN CALABRIA
Giovedì 09 Aprile 2009
"Ludovico Einaudi" il grande pianista torinese terrà un unico concerto in Calabria al Teatro Politeama di Catanzaro nel quadro degli eventi della Stagione Ufficiale 2008-2009 della "Fondazione Politeama".
Per informazioni: 0961/50.18.18 - www.ruggeropegna.it

martedì 27 gennaio 2009

l'inverno è lungo

La notizia della frana sull'A3 nell'ultimo tratto verso Reggio Calabria non mi stupisce affatto.
Anzi mi stupisce che sia stato l'unico caso isolato...o forse è l'unico caso che ha meritato menzione sui giornali perchè c'è scappato il morto...
La Calabria è devastata ogni estate dagli incendi, il terreno è friabile per natura e senza l'apparato radicale degli alberi che ne stabilizzino le basi è ovvio che tenda a muoversi, per lo più aiutato dalle forti pendenze che contraddistinguono le colline calabre.
Sono parole al vento, sono fatti che si conoscono ma deliberatamente si ignorano.
 
Immancabilmente non riesco a frenare la mia voglia di paragoni con la città che vivo quotidianamente, che ha subito una devastante alluvione e sa che l'acqua va sempre controllata. A Firenze quando piove un pò di più automaticamente scatta un sistema di allerta che (tramite bollettini radio-giornali) tiene informata la popolazione costantemente sul livello di rischio dell'Arno.

Certo di cose da salvarne qui ce ne sono...patrimoni dell'Unesco, monumenti storici, testimonianze del Rinascimento, opere di valore inestimabile...
mi viene da pensare che solo il simbolo...riconosciuto dalla maggioranza, in questa società, ha una considerazione condivisa, merita la salvezza.
Non mi stupisce che solo alcuni valori  (che hanno molto a che fare con l'economia) siano a larga maggioranza condivisi.

Mi ricordo un tratto di strada che da Pizzo porta all'imbocco dell'A3, il noto bivio dell'Angitola, era sempre intasato dalla terra che franava dalla collina, appena pioveva un pò di più. E così per 10 anni. Sono sicura che ancora, lì, nello stesso punto, ogni volta che piove in modo torrenziale il fango raggiunge la carreggiata.

Mi stupisce ogni volta che qualcuno vede le fotografie di cui mi circondo delle coste calabresi, un urlo di meraviglia: che bello! meglio dei Caraibi!
e a nessuno viene in mente che valga la pena di salvarlo questo territorio.

giovedì 27 novembre 2008

metropolitana di superficie per la costa degli Dei

Riporto una notizia segnalatami dal nostro amico effeci sulla possibilità di costruire una metropolitana in superficie per collegare finalmente l'areoporto di Lamezia Terme alle principali mete turistiche.
Oltre chè allegerire il traffico su strada, sfrutterebbe il vecchio tracciato ferroviario ormai in disuso e permetterebbe agli utenti di godere di un paesaggio mare-collina incantevole.
La trovo un'ottima idea e ci auguro che venga portata avanti!

Provincia e FdC: nuove linee bus e metro di superficie

26 Nov 2008

Continua l'azione sinergica avviata da Provincia e Ferrovie della Calabria. Dopo la riunione di due settimane fa per la delocalizzazione del deposito mezzi presso il Foro boario.



Il presidente Francesco De Nisi e il numero uno della società, Giuseppe Mario Scali, si sono rivisti oggi per imbastire due importanti accordi legati al potenziamento del sistema di trasporti provinciale.Alla riunione hanno preso parte anche gli assessori Paolo Barbieri (Trasporti) e Vincenzo Morelli (Affari generali). Sul tavolo quella che potrebbe rivelarsi come una vera e propria svolta nel trasporto provinciale: la costituzione da parte di Provincia e Ferrovie della Calabria di una società mista - aperta all'adesione dei privati e delle Amministrazioni comunali interessate, a cominciare da quella della città capoluogo - per il potenziamento del trasporto pubblico su tutto il territorio vibonese. L'obiettivo è aumentare il numero di autobus e di tratte servite, al fine di offrire una serie di collegamenti efficienti che coprano l'intera provincia, soprattutto con riferimento alle esigenze di mobilità dei cittadini residenti nelle aree più periferiche. Allo stesso tempo, la nuova linea di trasporto pubblico andrà incontro alle esigenze turistiche del territorio, spesso penalizzate dalla mancanza di collegamenti costanti e frequenti.In quest'ottica si inserisce anche il secondo accordo: realizzare una metropolitana di superficie che si snodi da Lamezia (stazione di Eccellente) fino a Rosarno, sfruttando l'omonima strada ferrata di proprietà delle Ferrovie dello Stato, attualmente sottoutilizzata. A questo proposito, Scali ha annunciato che è già in fase di elaborazione uno studio di fattibilità per la verifica dei costi e dei mezzi necessari, a cominciare dai locomotori da acquistare. Più volte ventilata in passato, ma mai realizzata, la metropolitana di superficie consentirebbe di mettere in collegamento diretto lo snodo aeroportuale e ferroviario di Lamezia con le località della Costa degli Dei, superando in un colpo solo gli annosi disagi che impediscono ai turisti di raggiungere le mete vibonesi una volta lasciato l'aereo o il treno. Un intervento risolutivo, insomma, che migliorerebbe in maniera esponenziale la mobilità provinciale, con grande vantaggio per i residenti e per il comparto turistico.«Non stiamo parlando delle solite ipotesi progettuali - ha assicurato De Nisi, al termine della riunione -, ma di un obiettivo che considero concretamente raggiungibile in tempi brevi, grazie anche al rapporto di fattiva collaborazione che si è instaurato con le Ferrovie della Calabria». A dimostrazione del fatto che la Provincia intende fare sul serio, De Nisi ha anche indicato una prima scadenza temporale: entro la fine di dicembre dovrebbe essere costituita la società mista e presentato lo studio di fattibilità per la metropolitana di superficie.
ciao effeci.

metropolitana di superficie di Reggio Calabria


metropolitana di superficie di Copenhaghen

Secondo voi che tipo di treno ci toccherà?
A me piacerebbe tanto che recuperassero quelle vecchie locomotive con i sedili in legno (tipo i vecchi tram di Milano degli anni 20-30), neanche tanto veloci....per godere del paesaggio...

venerdì 21 novembre 2008

Bioedilizia in Calabria


Il progetto vincitore del concorso per il nuovo areoporto di Lamezia Terme è stato vinto dallo studio di progettazione Engco (il cui sito è in fase di costruzione).
Non sono riuscita a trovare altre notizie sul loro conto. Ma è sicuramente un fattore positivo che l'opera sia stata pensata secondo i criteri della bioedilizia e della sostenibilità.
Sarebbe il primo esempio in Calabria!
e non è male cominciare con un areoporto....

L'architettura del manufatto vede un primo involucro in alluminio a curvatura variabile e strutture portanti su una seconda struttura cosiddetta a brise-soleil, che precede e avvolge la prima: ''la pelle esterna - spiegano gli estensori del progetto - racchiude la pianta su due livelli per assolvere a tutte le funzioni di un moderno scalo.

Andrebbe a sostituire completamente l'attuale struttura...su questo sono un pò dispiaciuta, perchè per quanto inadeguata ed obsoleta l'edificio è a mio avviso un monumento all'architettura degli anni '70. Certo la nuova concezione non lega in nessun modo con quella precedente...voi che ne pensate?
sono sempre troppo nostalgica?


Lo spazio e' scandito da strutture a vista che in modo ritmico comprendono le grandi pareti in cristallo che delimitano il perimetro e diventano la pelle trasparente dell'intero involucro''. Quattro ''buchi'' asimmetrici previsti in copertura, mettono in collegamento esterno ed interno, favorendo l'illuminazione naturale dello scalo. Il colore predominante dell'esterno e' il bianco, scelto sia per frenare il calore dei raggi solari, migliorando anche i consumi energetici. La struttura interna e' invece in acciaio e vetro, con sistemi di isolamento termico, acustico e di sicurezza. Grande attenzione, inoltre, agli interventi di ''lighting'' come componente essenziale della stessa architettura e dell'identita' strutturale. E tutto progettato secondo avanzati criteri bioclimatici, quindi eco-sostenibili, con sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili e impiego di bioedilizia. La capacita' dello scalo sara' di circa 3,5 milioni di passeggeri l'anno.


martedì 21 ottobre 2008

un viaggio lungo più di 30 anni

Riporto un articolo de LA STAMPA molto significativo:

FULVIO MILONE
ROMA
La torta è grande e gustosa: 1 miliardo di euro, l’importo dei lavori ancora in corso su una cinquantina di chilometri del tratto calabrese dell’A3, l’autostrada che non sarebbe azzardato definire una «fabbrica di San Pietro» anche se il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, ha dichiarato a luglio che sarà completata nel 2012. La ’ndrangheta ci conta, e questa non è una novità. Il guaio è che le richieste di estorsioni e le intimidazioni dei signori del racket sono diventate asfissianti al punto da far pensare alle imprese di gettare la spugna. 
«Molte ditte impegnate nei lavori sull’A3 e in altre grandi opere
 pubbliche hanno manifestato l’intenzione di andar via», conferma il governatore calabrese Agazio Loiero, che lancia ancora una volta l’allarme sulla criminalità durante un convegno organizzato da Confindustria su «Sviluppo e sicurezza nel Mezzogiorno».

«Se davvero le imprese se ne andassero perché sono soggiogate dalla ’ndrangheta sarebbe una beffa: questa regione ha infrastrutture da terzo mondo e non si riesce neanche a sistemarle. Non si può più andare avanti così», aggiunge Loiero che, mentre parla, fissa lo sguardo sul ministro dell’Interno Roberto Maroni, anche lui presente al convegno con la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e i segretari di Cgil, Cisl e Uil Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. E annuncia, il governatore, che la Regione Calabria ha fatto un passo importante per la trasparenza negli appalti: la nomina di
 Salvatore Boemi, ex procuratore aggiunto antimafia a Reggio Calabria e magistrato simbolo della lotta alle ’ndrine, a Commissario della stazione unica appaltante, il primo organismo a livello regionale che dovrà gestire l’intero sistema degli affidamenti dei lavori e preservarlo dalle infiltrazioni mafiose.
Lontano dai microfoni, dopo il convegno, il presidente della Regione racconta di un suo colloquio con Pietro Ciucci, presidente dell’Anas:
 «Era molto preoccupato, diceva che la criminalità calabrese rende impossibile la vita alle imprese come Impregilo ed Astaldi che hanno i cantieri sull’A3, bersagliati da una novantina fra attentati e intimidazioni di vario tipo nell’ultimo anno. A questo punto mi chiedo se il governo, così attento ai problemi della sicurezza, si ponga anche quello della criminalità organizzata. Mi chiedo anche perché i lavori sull’autostrada non finiscono mai, se non anche per gli interessi e le pressioni delle cosche». A Loiero, che dà comunque atto alle forze di polizia di condurre con impegno la lotta alla ’ndrangheta e al ministro d
ell’Interno di mostrare attenzione al problema, Maroni risponde con un monito alle imprese: «Devono respingere i tentativi di infiltrazione messi in atto con l’usura, le estorsioni e le intimidazioni». Insomma, «tocca agli imprenditori denunciare». E, soprattutto, «chi non denuncia il pizzo deve non solo essere espulso da Confindustria, ma anche escluso da
gli appalti». Il numero uno di Confindustria, Emma Marcegaglia, è d’accordo: «Dobbiamo creare in Calabria una filiera della legalità. Imprese, sindacati e lo Stato ingaggino insieme una dura battaglia contro la criminalità». Ma, avverte Marcegaglia, «occorre anche consentire lo sviluppo della regione: quindi più infrastrutture, più ricerca, più credito. E basta con il fatto che lo Stato non paga le imprese». «La ’ndrangheta - spiega Maroni - si combatte con un attento lavoro di intelligence». E, naturalmente, con le risorse finanziarie: «In Calabria ce ne sono a sufficienza. Il Programma nazionale per la sicurezza ha una capacità di 1,2 miliardi di euro. Il problema è che al Sud, però, questi fondi non vengono spesi in modo razionale».

Si torna al solito discorso: l'autostrada più appetibile d'Italia.
Mi meraviglio che Loiero si appelli ai primi Ministri per risolvere la situazione...che si aspettava da un Ministro proveniente dalla Lega?
Cmq il problema è sempre lo stesso...una volta che si lascia la porta aperta alla 'ndrangheta questa nn ne esce più!
è forse l'unica possibilità per essere aiutati  l'ammissione delle proprie colpe?
o basterebbe denunciare le aggressioni subite? di certo questa autostrada vive di soli soldi pubblici e per la sua manutenzione continua (perchè è ovvio che se a distanza di qualche mese il manto stradale è già danneggiato è la qualità dei materiali e la professionalità nell'esecuzione ad essere messa in discussione)ne richiede tanti...troppi... e di questo la 'ndrangheta ci sguazza.
A mio parere personale l'A3 dovrebbe essere privatizzata, cominciare a far pagare dei pedaggi e con quelli provvedere alla sua manutenzione...non ci sarebbe nemmeno bisogno di tanto personale visto che i caselli sono ormai tutti automatizzati.
Qualche anno fa decisi di intraprendere il viaggio di ritorno a casa in auto.
Era estate e Andrea aveva ancora la vecchia Fiat Tipo che però reggeva ancora bene i lunghi viaggi. Non eravamo molto preoccupati, forse perchè avevamo programmato la partenza in un orario insolito, le 5 del mattino.



Quella mattina pioveva, era ancora buio ed iniziai a guidare io. Mi dovetti fermare quasi subito per la pioggia torrenziale che si scatenò in mezz'ora.
Poi ripartimmo ed il viaggio fu anche piacevole. Attraversare l'Italia e poterne osservare i molteplici aspetti del suo paesaggio è già una bella esperienza di viaggio, ancor di più con la luce del mattino (più tardi usci anche il sole).
Superata Salerno cominciarono ad esserci rallentamenti.
Un cantiere aperto ogni mezz'ora, deviazioni sull'altra corsia, corsie chiuse, cominciava anche a far caldo visto l'orario (mezzogiorno). A questo eravamo preparati però.
Ce lo aspettavamo. Ma quello che non ci aspettavamo di vedere e che ci lasciò a bocca aperta fu il notare che in mezzo ad un cantiere con tanto di trivellatore manuale e giubbotti catarinfrangenti erano posizionati due operai di cartone....si di cartone, avete capito bene.
Cosa ci facevano due operai di cartone in mezzo all'autostrada?
Volevano rappresentare una burla? uno sciopero? o lo fanno per intimare i guidatori a rallentare (anche se esistono dei cartelli apposta per questo)?

Sta di fatto che io e Andrea guardandoci negli occhi pieni di ilarità le abbiamo pensate tutte, persino ad una tattica tutta italiana di scappare dal lavoro senza esser notati.
Da lì il viaggio è durato all'infinito e quando siamo arrivati eravamo stanchissimi.
Inutile ricordare che quello fu il nostro ultimo viaggio in auto verso sud.

mercoledì 14 novembre 2007

Sulla questione STRADE


In seguito al dibattito iniziato sull'emergenza delle nostre strade da sistemare e adeguare al traffico sopratutto turistico, pongo una interessante questione: è più importante permettere alle auto e ai camion che passano dalle nostre strade per portare prodotti e turisti (sicuramente importanti) o salvaguardare un paesaggio montano prezioso e suggestivo come quello della Valle del Lao? 
A riflessione di ciò vi invito a leggere l'articolo che riporto qui di seguito e a pensare anche alla bellezza di alcune opere, sicuramente invasive dal punto di vista ambientale ma che in alcuni casi hanno valorizzato fortemente il territorio nel quale erano inserite...
Se que
ste opere fossero affidate a professionisti esperti e con esperienza maturata e documentata forse non dovremmo temere per il nostro territorio...ma se dette opere fossero date in mano ai primi che capitano....allora starei con gli occhi ben aperti!



mercoledì 14 novembre 2007 di Francesco Pacienza


La "miopia" dei politici spesso conduce alla cecità delle popolazioni. Territori vengono snaturati e devastati da operazioni lobbistiche che nulla hanno a che fare con la naturale vocazione del territorio e del suo ambiente. Le "strade" per uno sviluppo turistico ed economico non sono necessariamente quelle nere d’asfalto ma sono, semmai, costruite attraverso una seria politica di valorizzazione e sviluppo delle potenzialità insite nel sito geografico.
Ancora una volta l’Amministrazione Provinciale di Cosenza dimostra tutta la sua insensibilità verso la protezione dell’ambiente; ignorando sistematicamente qualunque progetto per la sua valorizzazione e quindi fruibilità a fini turistici.

Questa volta a farne le spese saranno le secolari querce da sughero che dovranno essere tagliate per far posto all’allargamento della strada provinciale ex SS504 Scalea-Mormanno.

Tutto questo avverrebbe in un territorio di grande interesse naturalistico che comprende il Sito di Interesse Comunitario (SIC) “Valle del Fiume Lao” e, come se non bastasse, la zona fa anche parte del Parco Nazionale del Pollino ed è una zona di protezione speciale (ZPS) “Valle del fiume Lao” .


La mappa dei siti protetti
I siti di interesse comunitario (S.I.C.) traggono origine dal concettuale rilevante valore scientifico, naturale tipico o biotipico che un habitat naturale possiede, che assurge ad interesse sovranazionale e che è, quindi, abbisognevole di tutela. Non ha, dunque, rilevanza l’estensione di un’area o la sua abituale flora e/o fauna, quanto piuttosto la tipicità o la rarità o se si vuole la peculiarità di una determinata specie animale o vegetale e/o paesistica che è degna di tutela perchè di interesse sovranazionale.

Si vuole, in altri termini, salvaguardare ambienti, specie o ecosistemi caratteristici di particolari aree europee.

Fare Verde è preoccupato per la realizzazione di tale arteria, in seguito alla valutazione delle cartografie inerenti il tracciato della strada, perchè nel progetto, nonostante l’utilizzo del termine “adeguamento” prevede la realizzazione anche di tratti nuovi rispetto al vecchio tracciato della SS 504, è prevista la realizzazione di una strada molto più ampia di quella attuale (più del doppio) che comporterà l’abbattimento di alberi, la cementificazione di lunghi tratti e che potrebbe deturpare il paesaggio della suggestiva Valle del Lao, determinando così la non fruibilità di un turismo ambientale, naturalistico e paesaggistico che rende tali luoghi mete ambite.


Il tracciato del progetto
Il progetto (di cui trovate gli allegati) risulta anche molto invasivo per il territorio di Papasidero, che si trova al centro del SIC IT9310025 e che è oggetto di tutela da parte della Commissione Europea, oltre che parte del Parco Nazionale del Pollino e ZPS. In tale comune si prevede, oltre all’allargamento (di più del doppio!) dell’attuale strada, addirittura la realizzazione di una galleria (!) e di un viadotto ("ponte"!!) che attraversa il fiume S. Nocaio, proprio in pieno SIC, immissario del fiume Lao, nel quale trova il suo habitat naturale la Lontra (Lutra lutra) protetta da normative internazionali.

Alla luce di quanto su esposto, Fare Verde si chiede e chiede all’Amministrazione Provinciale di Cosenza quale è stata la Valutazione d’Incidenza sul sito come previsto dalla Direttiva Habitat 92/43/C.E.E. e le misure di compensazione previste, sempre, dalla medesima direttiva?

Ma quand’anche fosse stata prevista l’adozione della misura compensativa, resta pur sempre la domanda se la misura compensativa potrà rimediare effettivamente e concretamente al danno, prodotto sull’ambiente e, quale rilevanza avranno i piani urbanistici adottati a tutela dell’habitat rispetto ad un progetto o opera che li sopravanzi, perchè ritenuto prioritario o di particolare interesse pubblico?

lunedì 12 novembre 2007

SARA FATTO... UN CORNO!


A quanto pare le belle promesse non vengono mai mantenute, se i soldi per il completamento di opere stradali nella nostra regione erano necessari era fuori discussione...ma son tornati indietro! ci hanno ripensato quelli del governo? hanno trovato qualcosa di più urgente delle nostre strade da sistemare? che si sistemassero le loro tasche bucate almeno!
Riporto l'articolo che suscita in me tanta amarezza....


COSENZA. “Siamo all’assurdo, i cinque Presidenti delle Province calabresi sono costretti a recarsi a Roma per incontrare il Presidente Prodi e nel caso che il Capo del Governo non dovesse riceverli, preannunciano che manifesteranno sia davanti a Montecitorio che a Palazzo Chigi”. Lo afferma Gianfranco Ponzio, consigliere provinciale di Fi a Cosenza. “Le ragioni della protesta - aggiunge - riguardano il mancato finanziamento di 450 milioni di euro riferiti all’art. 1 comma 1152 della Finanziaria dello scorso anno che aveva previsto questo stanziamento per la viabilità delle province calabresi. Avevamo ragione perché purtroppo tutto è andato secondo le nostre previsioni e i Presidenti non solo devono rassegnarsi allo scippo nel documento finanziario 2007 ma prendere atto che il Governo Prodi non li ha previsti neanche nella Finanziaria 2008. Una beffa che si ripercuote fortemente sul popolo calabrese rappresentato a Roma da una classe dirigente di sinistra apatica, disinteressata e assente dai vari problemi e dello sviluppo della Calabria. Questo Governo, che sta affondando in un mare di contraddizioni politiche, di promesse mai mantenute, di opere mai realizzate, trova ancora una volta, speriamo per l’ultima, il modo di mortificare le popolazioni calabresi. Mentre il Presidente Oliverio si mostrava ottimista sull’esito della richiesta e anticipava nei dettagli gli investimenti per 120 milioni di euro previsti nella nostra Provincia per gli anni 2007-2009, il sen. Gentile lanciava un forte monito all’incapacità del Governo Regionale a far rispettare gli impegni assunti solennemente dal Governo Prodi. Noi continueremo a rimanere scettici perché se questo Governo confuso, inconcludente e bugiardo ha negato i primi 150 milioni di euro nel 2007 e non crediamo certo che adesso troverà 300 milioni di euro nel documento finanziario 2008 continuando a prendere in giro per l’ennesima volta le istituzioni calabresi. Le comunità interessate e i loro Sindaci devono purtroppo prendere atto che si trattava di una vera e propria illusione e che la Sibari-Sila, la Lago-Amantea-Cosenza, il raccordo dello svincolo A3-Settimo di Montalto Uffugo, lo svincolo Frascineto-Castrovillari, il collegamento Corigliano-Rossano, la messa in sicurezza e i lavori di bitumazione delle strade restano scritti solo nel libro dei sogni. Di questo i rappresentanti calabresi della sinistra devono ringraziare il loro presidente Prodi, il ministro Di Pietro e il ministro Bianchi. A questo punto siamo certi che Oliverio, non credendo più alle favole di Pinocchio, si guarderà bene dal fare proclami e annunciare scadenze che che puntualmente vengono disattese da un Governo miope, sordo e indifferente verso i cittadini calabresi”.
Giornale di Calabria

lunedì 15 ottobre 2007

News Aeroporto LAMEZIA


PUBBLICATO IL BANDO PER PARTECIPARE AL CONCORSO


09/10/2007 - È stato pubblicato nel Supplemento alla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 05/10/2007 il bando per la Nuova aerostazione passeggeri - Aeroporto di Lamezia Terme.
Il concorso prevede la progettazione della nuova aerostazione dell’aeroporto di Lamezia Terme, con capacità di 3,5 milioni di passeggeri/anno, con il mantenimento in operatività dell’attuale aerostazione (o parti di essa) fino a quando non sarà più necessario.
La progettazione deve prevedere la realizzazione di due o più corpi di fabbrica, funzionalmente autonomi, ma interconnessi (per garantire il corretto flusso dei passeggeri e degli operatori aeroportuali), trasformabili ed accrescibili in tempi successivi. Il collegamento dei corpi deve essere sia pedonale interno, sia carrabile esterno. Il progetto dovrà essere modulare, in modo da permettere l’appalto dell’opera in più lotti funzionali. Il progetto si inquadra in un programma pluriennale d’interventi volti al potenziamento ed all’ammodernamento delle infrastrutture aeroportuali, per accompagnare in maniera congruente la crescita di traffico prevista sull’aeroporto di Lamezia Terme e dovrà avere le caratteristiche e le dotazioni per come indicate nel documento preliminare all’avvio della progettazione, disponibile sul sito www.sacal.it.
Il concorso di progettazione è articolato in un unico grado ed in forma anonima. La determinazione relativa all’indizione del concorso di progettazione è stata adottata con decisione del CdA della SACAL nella seduta del 18/09/2007. È richiesto, ai fini del presente concorso, un livello di approfondimento pari a quello di un progetto preliminare.

L’importo presunto delle opere oggetto del concorso di progettazione è pari a EUR 95.000.000,00 (euro novantacinquemilioni/00) distinto nelle seguenti classi e categorie:
• Classe I categoria d EUR 15 000 000,00;
• Classe I categoria g EUR 47 000 000,00;
• Classe III categoria a EUR 8 000 000,00;
• Classe III categoria b EUR 19 000 000,00;
• Classe III categoria c EUR 4 000 000,00;
• Classe VI categoria a EUR 2 000 000,00.

La SACAL si riserva la facoltà di affidare al vincitore del concorso, con procedura negoziata senza bando, la progettazione definitiva nonché il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione definitiva. Ove al soggetto vincitore del concorso venisse affidata la progettazione definitiva, egli si impegna a realizzare la suddetta progettazione entro 120 giorni decorrenti dall’affidamento. Il corrispettivo per la progettazione definitiva ed il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione definitiva dell’intervento, comprensivo del rimborso spese, che l’Amministrazione si riserva di affidare con procedura negoziata al vincitore del concorso, non potrà superare l’importo di EUR 1 300 000,00 (euro unmilionetrecentomila/00) oltre INARCASSA ed IVA. La SACAL si riserva di affidare la progettazione definitiva anche solo di parte delle opere da realizzare.

I requisiti di natura tecnica, economico-finanziari necessari per la partecipazione al concorso, pena l’esclusione, sono riportati nel bando.

Termine per il ricevimento dei progetti e delle domande di partecipazione è fissato per il giorno 15.01.2008 alle ore 12:00.

Il vincitore del concorso riceverà un premio pari a EUR 100 000,00 oltre INARCASSA ed IVA. All’eventuale secondo e terzo classificato sarà riconosciuta, a titolo di rimborso spese, una somma omnicomprensiva forfetaria rispettivamente pari a EUR 15 000,00 e EUR 10 000,00, oltre INARCASSA ed IVA.



PS: se qualcuno fosse interessato alla partecipazione al concorso sto organizzando un gruppo di progettazione da porre a verifica di compatibilità per competenze, esperienze e proposte. se sei interessato scrivimi: rox_ior@hotmail.com

SARA' FATTO

cari amici sono appena tornata dalla nostra amata Calabria e subito apprendo che arriveranno molto presto nuovi soldini per finanziare opere infrastrutturali che, sicuramente utili, purtroppo non toccheranno la mia zona...bè poco male, se qualcosa viene fatto per la Regione, dubito che i risultati si vedranno a breve termine, poichè gran parte di questi soldi verranno destinati alla sola progettazione delle opre, ciò vuol dire che per la loro realizzazione si dovrà aspettare molto più tempo ed è molto probabile che con un cambio di governo queste opere non vedranno mai la luce...pessimista?
non credo, credo piuttosto che avrebbe avuto molto più senso promuovere un'unica opera ed investire tutti i soldi disponibili all'iter completo per la sua realizzazione.
a riprova di quello che dico vi mostro alcuni stralci del decreto che destina i soldi del progetto del ponte sullo stretto per un buon 70% alla Regione Sicilia ed il restante alla Regione Calabria:
---------------------------------------------------------------

Le sopraindicate risorse, nel rispetto del principio di addizionala, sono assegnate per il 90 per cento alla
realizzazione di opere infrastrutturali e per il 10 per cento ad interventi a tutela dell'ambiente e della
difesa del suolo. Le suddette risorse sono destinate, per il 70 per cento, ad interventi nella regione Sicilia e,
per la restante parte, ad interventi nella regione Calabria. Le modalità di utilizzo sono stabilite, per la parte
relativa agli interventi infrastrutturali, con decreto del Ministro delle infrastrutture, di concerto con il
Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa con le regioni Sicilia e Calabria, e, per la parte
relativa agli interventi in materia ambientale, con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa con le
Regioni Sicilia e Calabria.
-----------
Le risorse finanziarie, sulle quali è effettuata la programmazione degli interventi inseriti nel
presente accordo, sono state determinate in via provvisoria sulla base dei conteggi presentati
dall'ANAS, fermo restando le definitive assegnazioni sui capitoli di spesa, che saranno effettuate
dal Ministero dell'economia a conclusione del perfezionamento del complesso iter procedurale
prefigurato per modificare il quadro societario dei soggetti coinvolti. Per la Calabria tali risorse
vengono quantificate complessivamente in euro 431.896.800, di cui euro 388.707.120 per opere
infrastrutturali ed euro 43.189.680 per interventi ambientali.
------------
Le parti concordano che gli interventi infrastrutturali individuati e selezionati per le finalità di cui all'articolo
1 sono i seguenti:
1) Opere di efficientamento del sistema degli attracchi a Villa San Giovanni e di adeguamento del sistema
viario cittadino: costo euro 84.000.000;
2) SS. 106 Jonica- Lavori del megalotto n.3 (Sibari-Roseto): euro 265.000.000;
3) SS. 106 Jonica- Progettazione del megalotto n.9 (Crotone - Cariati): euro 25.000.000.
4) SS. 106 Jonica - Progettazione del megalotto n.12 (tangenziale di Reggio Calabria): euro
14.707.120.


per verificare la fonte consultate:
http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=10545&iDCat=11

lunedì 17 settembre 2007

In attesa, senza pregiudizi

Scritto da redazione viboeconomia
venerdì 14 settembre 2007

Il presidente Sirgiovanni: vediamo quale sarà il progetto di Bianchi per il porto
Il Presidente Sirgiovanni nota come la visita del Ministro Alessandro Bianchi a Vibo Marina, nella quale ha esposto le sue idee per il trasferimento temporaneo di parte del traffico terrestre della Salerno- Reggio Calabria verso il porto, "ha scatenato violente polemiche che, al momento, appaiono basate sul nulla, in quanto non c'è alcun progetto concreto a supporto delle idee del Ministro".

Secondo il Presidente Sirgiovanni "occorre prioritariamente partire dalla conoscenza della situazione attuale del porto di Vibo Valentia. Oggi il porto è scarsamente utilizzabile sia per il traffico commerciale che per quello diportistico, in quanto la forte corrente di risacca verso il molo di sottoflutto limita fortemente gli attracchi e, in certe condizioni metereologiche, li impedisce completamente. Questa corrente, negli anni, ha creato delle caverne sotto le banchine sopraflutto compromettendone la stabilità, tanto che oggi sono evidenti vistose crepe. Le banchine, senza interventi strutturali, prima o poi crolleranno. Questo non è un fatto probabile, ma certo ed inevitabile. Inoltre, l'insabbiamento sul molo di sottoflutto ha ridotto la profondità dei fondali".
Proprio partendo da questa analisi, nei mesi scorsi, ricorda il Presidente del Consorzio Industriale, l'ente ha realizzato uno studio sulla messa in sicurezza del porto. "Lo studio, consegnato a Comune di Vibo Valentia, Provincia e Capitaneria di Porto, quantifica in circa 80 milioni di euro la realizzazione delle opere indispensabili, più altri 20 milioni necessari per consolidare le banchine. Con questa cifra si può dare al porto quella funzionalità che adesso manca. Si tratta di una cifra enorme, che certamente non può essere reperita attraverso i normali canali di finanziamento. Senza questi interventi, però, il destino del porto è segnato".

Quindi, Sirgiovanni dissente da coloro che in modo prevenuto dicono subito no ad un nuovo utilizzo del porto e pone una serie di domande, rivolte al Ministro Bianchi ed al Governo: "le sue idee comprendono anche il necessario progetto di rilancio dello scalo di Vibo Marina? Può essere una occasione per promuovere quegli investimenti che ormai appaiono indispensabili ed inderogabili? Può essere realizzato un progetto in cui al sacrificio di Vibo e dei vibonesi faccia da contraltare un miglioramento della qualità della vità? Verranno tutelati ambiente e sicurezza? Si potranno aprire prospettive di sviluppo che durino anche quando l'autostrada tornerà in funzione? Allo stato- conclude il Presidente Sirgiovanni- a queste domande non si può rispondere immediatamente, perché prima bisogna conoscere il progetto e su di esso valutare tutte le possibili ricadute, soppesando i pro ed i contro. Ma dire pregiudizialmente no ad ogni ipotesi vuol dire abbandonare il porto al suo destino, cioè alla sua futura inutilizzabilità".

mercoledì 12 settembre 2007

da un articolo del Quotidiano della Calabria

E' TUTTO VERO!


Il ministro Bianchi al porto di Vibo Marina e Giuseppe Ceravolo
Sempre il responsabile nazionale ai trasporti afferma di aver apprezzato le parole del Ministro, Alessandro Bianchi, sulle opportunità di sviluppo del sistema trasporti. Presente all’incontro di Vibo Marina, tra ministro e le autorità portuali ed istituzionali di Vibo e di Gioia Tauro, nel quale si sono gettare le basi per una linea comune volta alla ricerca di soluzioni
omogenee per ridurre i problemi alla popolazione coinvolta dalle opere infrastrutturali che da qui a poco dovranno avere inizio, l’esponente del Pdci commenta positivamente le indicazioni fornite dallo stesso rappresentante del governo.
«Saranno opere - dichiara ceravolo - che se saranno realizzate sicuramente porteranno molti vantaggi all'intera comunità delle Marinate, poiché le stesse potranno essere utilizzate, compresi alcuni siti che dovranno essere bonificati, per
insediamento di altre e nuove attività commerciali. Sarebbe tutto ciò per alcuni rappresentanti istituzionali delle occasioni
da cogliere. Ovviamente è tutto ancora da vagliare dettagliatamente e approfonditamente, prevedendo, in ogni caso, stanziamenti a giusta misura per tali iniziative, non a pioggia come spesso è successo in passato».
Per come riferito, tanti sono stati i temi trattati, a cominciare dalla viabilità stradale e di quella portuale, trattandosi di far collegare la zona a monte, quindi lo svincolo autostradale di Sant'Onofrio o di Pizzo, con Vibo Marina, affinché si disponga l'arrivo e la partenza di almeno quattrocento mezzi pesanti giornalieri da e per la Sicilia.
Si tratta, in sostanza, di creare le condizioni per ricevere un enorme flusso di carico e scarico per la durata di circa
quattro o cinque anni, individuando delle zone di sosta e delle nuove corsie.
Per quanto riguarda l'attività portuale è emerso, dall'Intervento del Comandante della Capitaneria di Porto,
che si dovranno sostenere delle modifiche strutturali di almeno un braccio del porto (allungamento), nonché stu-
diare metodi per il safonamento e per l'insabbiamento continuo già in essere dentro il porto, perchè sia più celere
e sicuro l'arrivo e la partenza di navi per il trasporto dei mezzi gommati.
Al fine di snellire il traffico su gomma, Ceravolo comunica che si è parlato del tratto ferroviario che dovrà essere
potenziato con l'immissione di almeno dieci treni giornalieri, con partenza da Rosarno o da Gioia Tauro, da e per
Reggio Calabria, anche con trasporto di mezzi a seguito del viaggiatore.
« Subito dopo l'incontro istituzionale - riferisce, terminando, l'uomo politico comunista - ho avuto modo di in-
trattenermi alcuni minuti con il Ministro, cui ho espsto le problematiche del settore dei trasporti ferroviari,
già segnalate in altre occasioni, raccomandandogli di seguire, soprattutto, quelle che riguardano la società
Trenitalia e che riguardano la paventata chiusura di diverse biglietterie, con la conseguente riduzione di perso-
nale a terra e sui treni, e, poi, di far aumentare i sistemi di sicurezza sui posti di lavoro.
Il Ministro mi ha invitato e rimandato per la questa settimana ad un incontro da farsi presso la sua segreteria
romana».
Orlando Accetta

lunedì 10 settembre 2007

Il porto di Vibo Marina uno scalo merci????

Un porto che guardi a Messina
Scritto da antonio scuticchio
domenica 09 settembre 2007
Il Ministro Bianchi vorrebbe farne uno scalo traghetti nel periodo in cui la A3 nel tratto reggino chiuderà. Ma...



Il porto di Vibo Marina
Vi fu, tanti lustri fa, un tempo in cui da Vibo Marina andavano ed arrivavano da Messina gli aliscafi. Una cosa che ricordano soltanto i più vecchi. Il Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, che ha i capelli bianchi, probabilmente se ne è ricordato e sabato 8 settembre ha voluto fare un sopralluogo sul porto per verificare se da lì si può traghettare per la Sicilia.

Perchè esiste, oggi, questa esigenza di creare un collegamento da Vibo Marina a Messina? Perchè ad ottobre chiuderà per lavori il tratto reggino della Salerno- Reggio Calabria fra Bagnara e Scilla. 14 chilometri nevralgici per tutto il traffico proveniente e diretto per la Sicilia. Specialmente per i mezzi pesanti diretti a Villa San Giovanni.

L'ammodernamento della A3 creerà probilemi insormontabili ai viaggiatori dello stretto. Non è possibile pensare che la ex statale 18 possa smaltire tutto il trasporto su gomma diretto agli imbarcaderi. E allora Bianchi sta pensando di far imbarcare i Tir prima di arrivare a Bagnara.

Vibo Valentia è uno scalo possibile, ha detto il Ministro. Non ci sono problemi per l'approdo. E qualche piazzale può essere sempre realizzato. L'ostacolo, semmai, è rappresentato dalle vie d'accesso al porto, troppo anguste per le centinaria di Tir che dovrebbero transitare da lì. La Vibo - Vibo Marina e la Pizzo -Vibo Marina sono delle ex mulattiere borboniche, forse troppo anguste per sopportare una pressione veicolare del genere. E potrebbero rappresentare il motivo per cui il Governo, quando deciderà, non potrà prendere in considerazione il porto di Vibo Marina.

E dire che di rifare la strada che porta dalla città alla marina se ne parla da oltre un ventennio. Ma, in questo lasso di tempo, non è stato realizzato altro (realizzato tanto per dire) che un protocollo d'intesa ai tempi in cui Alfredo D'Agostino era sindaco e Domenico Carratelli sottosegretario ai Lavori Pubblici. Dopo quel protocollo, nient'altro.

L'occasione, qualora il Governo decidesse egualmente di deviare un pò del traffico dello Stretto a Vibo Marina, sarebbe ghiotta. Ma Vibo, in queste condizioni infrastrutturali, finirebbe di colpo per diventare una seconda Villa San Giovanni, cioè una città afflitta da enormi problemi ambientali. A sopportare il traffico pesante dovrebbe essere la Maierato-Pizzo-Stazione-Vibo Marina. E poi si dovrebbe allargare in quattro e quattr'otto una delle vie di accesso al porto. Alternative non ce ne sono. Se si vuole sfruttare il momento, è su questa possibilità che devono concentrarsi gli sforzi dei vibonesi.

IN MERITO ALLA QUESTIONE MI TROVO IN TOTALE DISACCORDO CON LA POSSIBILITà CHE VIBO MARINA DIVENTI UN LUOGO DI ITERSCAMBIO COMMERCIALE, PER ALCUNI OVVI MOTIVI:
1. ESISTE GIà IL PORTO DI GIOIA TAURO PER LO SCOPO
2. IL PAESE NON è STRUTTURALMENTE ED URBANISTICAMENTE ADEGUATO A SUPPORTARE IL TRAFFICO PESANTE (IMMAGINATE TUTTI I PONTICINI DELLA FERROVIA DA RIFARE?)
3. è DA ANNI ORMAI CHE IL PAESE SI STA CONCENTRANDO A DIVENTARE UNA META TURISTICA, UN CAMBIAMENTO DI ROTTA SAREBBE DESTABILIZZANTE
4. SI VORREBBE USARE IL PORTO SOLO PER TROVARE UNA SOLUZIONE PROVVISORIA ALLA CHIUSURA DELL'AUTOSTRADA, E QUNDO QUESTA VERRà RIAPERTA CHE SUCCEDERà?

voi che ne dite?