venerdì 23 ottobre 2009

Partecipa anche tu






Il 24 Ottobre (domani!) si svolgerà ad Amantea (CS) la Manifestazione Nazionale per protestare contro l'indifferenza del governo in merito al ritrovamento delle ormai famose navi dei veleni che inquinano irreparabilmente il nostro mare.
Non riguarda solo i calabresi, anche se una nave è stata ritrovata nei fondali prospicenti la costa calabrese, ce ne sono tantissime altre disseminate in fondo al Mar Mediterraneo.
Cosa fare?
Di sicuro la loro presenza nei fondali non è rassicurante. Gia molte specie marine hanno subito mutazioni genetiche a causa di influenze radioattive (vedi polpi giganti) e non sappiamo ancora gli effetti sull'uomo.

Forse il recupero delle navi potrebbe essere troppo oneroso? Comunque sia il governo deve dare una risposta al suo popolo. Si tratta della salute. E sappiamo tutti che senza una buona salute si vive male.

giovedì 22 ottobre 2009

FARE anzichè COMPRARE




L'autunno è iniziato e con lui sono ricominciati i ritmi estenuanti di lavoro.
E' un pò di giorni che rifletto proprio su questo aspetto, ovvero come il lavoro sia diventato una priorità assoluta nella vita quotidiana, spesso causa di sacrifici e rinunce.
Mi direte voi se non si lavora non si mangia...certo certo è proprio così.
Ma fate mai caso alla quantità di cibo e soprattutto alla qualità del cibo che passa sopra le vostre tavole? Avete sempre verdura e frutta fresca ogni giorno e qualche volta carne, pesce e uova, come insegna la buona dieta mediterranea? oppure abbondano sulle vostre tavole prodotti conservati, come insaccati, formaggi spalmabili, carni e soprattutto pasta?


La crisi economica che stiamo attraversando ha le sue fondamenta soprattutto sul sistema economico in cui viviamo: comprare comprare comprare.
Tutto è imperniato dall'ansia di produzione e dall'ansia di piazzare i prodotti ad un buon prezzo.
Così, come con gli alimenti ci ritroviamo le nostre case di oggetti che spesso, con il tempo, dimentichiamo di avere. Ovviamente per sostenere questo tipo di economia dobbiamo lavorare tantissimo, altrimenti come potremmo comprare l'ultimo modello di televisore al plasma?
Purtroppo però lavorare così tanto (c'è chi si spinge alla 12 ore al giorno!) penalizza il tempo prezioso per occuparsi di altro, e per altro intendo tutti gli aspetti della vita quotidiana che servono per rendere una persona VIVA! Gli affetti, le passioni, gli hobby, leggere, scrivere, dire fare e baciare.
Personalmente ho da poco scoperto una nuova passione, e mi ritrovo a scalpitare al lavoro fino al termine delle mie ore per la fretta di tornare a casa e potermici dedicare....(presto vi svelerò di cosa si tratta)
Anche sul fatto di comprare è da tempo che ragiono sulle reali necessità di possedere un oggetto piuttosto che un altro e sono giunta alla conclusione che certe cose anche se costano poco, in realtà se ne può fare a meno. La mania di comprare può diventare una vera e propria malattia. Conosco tante persone che periodicamente devono destinare parte dei loro stipendi per fare acquisti, e riescono a ritenersi soddisfatti solo se raggiungono il loro scopo. Il denaro è il nostro dio ma nessuno osa dirlo ad alta voce.
Fare invece che comprare.
E per Fare è necessario del tempo, tempo prezioso. Tempo necessario.
Lavorare meno può essere una soluzione per qualcuno, ma il nostro sistema che vuole gli ottantenni ancora al lavoro non ce lo permette ancora. Allora è necessaria una rivoluzione al contrario. Me lo ha suggerito una blogger che seguo da molto tempo. Cominciare ad eliminare gli acquisti superflui non è un sacrificio ma diventa una fonte preziosa per accumulare tempo prezioso per fare e per lavorare meno.
Cosa intendo per Fare?
Oggi siamo tutti talmente abituati a sapere che qualsiasi cosa abbiamo bisogno la troviamo in commercio che non ci adoperiamo più per farcela da noi. Abbiamo perso un pò la manualità e quell'ingegno che hanno fatto grandi tanti inventori.
Mia nonna quando ero piccola mi vestiva con i suoi maglioni fatti all'uncinetto. Mi tenevano calda e soprattutto mi proteggevano perchè sapevo che li aveva fatti lei. Quei maglioni ce li ho ancora, spuntano fuori ogni cambio di stagione ed ogni volta mi commuovo. Ormai troppo piccoli per me aspetto che possano essere di utilità per qualcun altro ma di sicuro non li getterò mai. Quando si rompe qualcosa in casa, Andrea molto creativamente si adopera per aggiustare con quello che trova già in casa e a volte i risultati sono molto sorprendenti.
Rifletteteci.

martedì 13 ottobre 2009

Montalto Uffugo/4








mercoledì 7 ottobre 2009

Montalto Uffugo/3




giovedì 1 ottobre 2009

Montalto Uffugo/2



lunedì 28 settembre 2009

MONTALTO UFFUGO



Tra un mercatino, un bagnetto ed una cena con amici è saltato fuori, questa estate, una piccola gita fuori porta: Montalto Uffugo.
Una scoperta davvero deliziosa. Grazie ad una amica originaria di questo paese ho potuto vedere un esempio ricco di tradizione e cultura, architettura e musica. Purtroppo come tutti i centri piccoli della Calabria, anche Montalto necessita del recupero del suo centro storico ed una attenzione maggiore negli interventi di restauro. E' comunque godibile visitare questo paesino arrocato su un monte.

Ora qualche cenno storico per capirne un pò di più:

Le origini di Montalto Uffugo sono incerte. Anticamente era chiamata "Aufugum", probabilmente per una simultaneità di azioni che la configurazione orografica del territorio sembrava garantire: vedere, osservare, organizzarsi per difesa e, se necessario, fuggire.
Tracce dell’esistenza dell’antica Aufugum in epoca romana si trovano nelle "Storie" di Tito Livio. Fu proprio in quell’epoca che Aufugum fu "colonizzata" ed elevata al "rango di Municipio". La successiva caduta dell’Impero Romano e le invasioni dei Visigoti di Alarico nel 410 d.c. segnarono il suo declino.Nel IX secolo le persistenti e crudeli scorrerie dei Saraceni in Calabria, favorite della dominazione bizantina, portarono alla totale distruzione di Aufugum.
Contrariamente a quanto si crede, fu ricostruita nello stesso luogo e, questa volta, fu chiamata "Mons Altis". La posizione strategica di Montalto - che aveva indotto i Romani a stanziarvi un "presidio" militare - fu apprezzata anche dai Normanni, che vi costruirono un castello con varie torri di guardi e vie di accesso. La politica di contenimento dello strapotere dei baroni e delle gerarchie ecclesiastiche attuata dai Normanni, portò a Montalto Ebrei e Valdesi.
Nello stesso periodo la comunità cristiana costruì il Duomo dell’Assunta. Al di là della leggenda, la scelta del "Monte Serrone" - su cui fu deciso di costruire il Duomo - l’imponenza della costruzione ed il suo orientamento planimetrico costituivano una forte opposizione, sia pure soltanto visiva, al potere e alla politica dei Normanni. Nel XV secolo Montalto penne sede di "Contado" e, nel XVI, sede di "Ducato". Alla sua guida si avvicendarono perse famiglie nobiliari: i Ruffo, i D’Allegro, i Ferrante di Cordova, i D’Aragona, o Borgia Alvares di Toledo. In particolare con gli Aragonesi Montalto penne un importante centro religioso e quasi tutti gli Ordini Monastici vi costruirono una loro imponente dimora, in particolare i Carmelitani, che con il filosofo-astronomo Paolo Antonio Foscarini, fondarono l’Accademia Montaltina degli Inculti.Nel 1561, per effetto della Controriforma e delle mutate condizioni politiche, si consumò a Montalto l’eccidio di ottantasei Valdesi, mentre, il resto della comunità fu costretta all’abiura. Dopo l’unità d’Italia al nome di "Montalto" fu aggiunto "Uffugo", di antica memoria. Il Centro Storico di Montalto è ricco di antichi edifici di stile spagnoleggiante, con portali risalenti a periodi storici persi.



Il centro è percorribile a piedi e si sviluppa tutto intorno al monte, attraverso scalinate, cunicoli, corti. E' davvero divertente girarlo tutto ed il paesaggio tutto intorno è di quelli mozzafiato. Girando intorno al monte si può avere la visuale dell'intorno a 360 gradi.
continua.....

lunedì 21 settembre 2009

2°resoconto di agosto



Parliamo ancora di mare.
Mare trasparente, cristallino e limpido. Il mare del Tirreno. Perla del Mediterraneo. Gioiello da custodire con cura e rispetto.


Non trovate anche voi che questi colori vadano tutelati?
E invece molta gente non la pensa così. Da qualche settimana è venuta alla ribalta una notizia (peraltro vecchia) sconcertante. Il nostro mare è inquinatissimo da scorie radioattive.
Certo ci tranquillizzano...sotto le acque tutto il male viene attutito, viene digerito, il ciclo naturale depura da solo...
ma che bravi! è proprio un gran genio colui che ha pensato di smaltire tonnellate di scorie radioattive nei nostri amati fondali affondando navi cargo che poi erano legalmente rottamate (da documenti rinvenuti). Avrete sentito tutti la recente notizia della nave trovata nei fondali a 20 miglia da Amantea. Una nave cargo che era stata regolarmente registrata intorno agli anni '80 come demolita, ed invece si trova nei nostri fondali con un carico altamente radioattivo.
Gli alti vertici minimizzano, ma questa è una cosa gravissima. Pare che siano 35 le navi cariche di scorie disseminate nel mediterraneo, tutte a sud.
Potremmo già risentire degli effetti della radiazione sulla nostra salute. Non è un caso che le malattie tumorali e le leucemie sono aumentate negli ultimi decenni. A quanto pare sono più di 20 anni che si smaltisce nelle coste meridionali scorie che arrivano da tutte le parti del mondo.
Come sempre c'è di mezzo la ndrangheta, ma scommetto che qualche politico accomodante ha chiuso tutti e due gli occhi per permettere tale nefandezza. Legambiente ha già pubblicato diversi dossier sull'argomento e ci sono state anche intercettazioni telefoniche di cui voglio riportare un breve spezzone:

"Basta essere furbi, aspettare delle giornate di mare giusto, e
chi vuoi
che se ne accorga?"
A questo punto l'interlocutore all'altro capo del telefono sembra avere
qualche perplessità, forse una sorta di rigurgito di coscienza:
"E il mare? Che ne sarà del mare della zona se l'ammorbiamo?
"Ma sai quanto ce ne fottiamo del mare? Pensa ai soldi - è la risposta -
che con quelli, il mare andiamo a trovarcelo da un'altra parte..."


Quanta ignoranza! Come se il mare fosse una cosa immobile. Non lo sanno che l'acqua di mare evapora e si trasforma in pioggia e va a finire sulle nostre teste? attraverso l'acqua che beviamo ed i prodotti della terra, ortaggi, carni assorbiamo anche noi ed anche questi stupidoni tutte queste scorie!
Trovate questo e molto altro sull'argomento qui.

Ora voglio passare ad un argomento un pò più lieve e positivo.
Vi avevo parlato del mercatino dell'usato che ho organizzato questa estate qualche post fa. Ebbene voglio mostrarvi la foto della Cycas che è stata piantata nella aiuola della piazzetta di Vibo Marina grazie al ricavato della vendita. Ne vado molto orgogliosa.

Presto verrà piantata anche una magnolia nell'aiuola sguarnita che vedete qui sotto.
Sono molto contenta, un albero rappresenta la vita ed è grazie agli alberi che noi tutti respiriamo. Per ogni albero abbattuto dovrebbero piantarne almeno 3 per restituire alla Terra ciò che le hanno tolto...ed invece sulla collina vibonese mettono in sesto dal rischio idrogeologico tagliando tutto ciò che trovano nel loro cammino per posare una rete metallica a maglia fine che dovrebbe contenere il suolo dalla frantumazione. mha!

Certe amarezze non bisogna ingoiarle! Proprio non capisco!

Lo so che è brutto passare da un argomento ad un altro, ma mi ritrovo a dover sintetizzare per mancanza di tempo. Mi scuso con tutti voi se questo crea un pò di confusione. Vi avevo promesso di mostrarvi qualche risultato della ristrutturazione della casa di mia mamma.
Ed ecco qua qualche foto del bagno:



a presto.