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giovedì 19 gennaio 2012

evento interessante a Catanzaro

Le Direttive UE richiedono entro il 2020 il taglio delle emissioni di gas serra del 20%, la riduzione del consumo di energia del 20% e la copertura del 20% del consumo energetico attraverso fonti rinnovabili.
 In edilizia questo significa progettare e costruire edifici a energia quasi zero. Ma questo concretamente cosa significa? Quali accorgimenti progettuali è necessario adottare? Quali materiali e tecnologie utilizzare? Esistono dei casi studio?
Durante il seminario sarà possibile avere le risposte a queste domande.
 A tutti i partecipanti sarà distribuita una guida informativa sulle nuove Direttive UE e sulle normative nazionali e regionali curata dalla redazione di azero con la supervisione di un autorevole comitato scientifico.
 prima sessione
 Il pacchetto ClimaEnergia della UE, l’innovazione e le politiche territoriali
 dott.ssa Anna Raspar EdicomEdizioni Massimo Bussola, Davide A. Milani BigMat Italia 

 seconda sessione Obiettivo edifici a energia quasi zero: la nuova Direttiva UE Progettare edifici a energia quasi zero: i principi e gli accorgimenti
 arch. Raffaele Astorino architetto, dottore di ricerca in tecnologia dell’architettura, ricercatore junior presso il Centro ABITALab Facoltà di Architettura – Università di Reggio Calabria, esperto in progettazione energetico-ambientale con integrazione di tecnologie solari Edifici certificati a energia quasi zero: casi studio italiani e internazionali arch. Ferdinando Gottard direttore azero/EdicomEdizioni Le soluzioni tecnologiche per costruire edifici a energia quasi zero.

  Fonte (edicomedizioni) Qui potete trovare il programma completo ed iscrivervi all'evento.


azero tour 2012
16.02.2012
Progettare e costruire edifici
a energia zero
Catanzaro
Hotel Guglielmo
Via A. Tedeschi 1
15.30_18.30

Quota di partecipazione:
Gratuito

Segreteria organizzativa
tel. 0481.722166
fax 0481.485721
eventi@edicomedizioni.com

Ai geometri partecipanti saranno riconosciuti i crediti per la formazione continua



mercoledì 16 febbraio 2011

m'illumino di meno 2011




Buone abitudini per il 18 febbraio (e anche dopo!)

1. spegnere le luci quando non servono

2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici

3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria

4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola

5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre

6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria

7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne

8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni

9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni

10. utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.

E ricordati di spegnere tutte le luci e i dispositivi elettrici non indispensabili venerdì 18 febbraio alle ore 18.00!


mercoledì 16 giugno 2010

“Bioedilizia 2010 – Energy Days Messina”

Il tempo mi vuole bene, visto il mio stato una leggera pioggerellina mi fa comodo per affrontare l'ultimo mese, il più importante.
Nell'attesa che questo piccolo essere dalla spiritualità già tanto grande si senta pronto per uscire vi segnalo un articolo importante che riguarda la bioedilizia, ancora troppo poco conosciuta nelle zone del Sud Italia. E' un evento, per i tecnici e non, che vogliano approfondire le tematiche del risparmio energetico ma sopratutto dei materiali e delle tecniche che salvaguardano la nostra salute e quella dell'ambiente.
Lo sapevate vero che molti materiali utilizzati in edilizia, soprattutto i primi tempi di posa sono altamente nocivi per la salute dell'uomo? Se potete andateci!

-Dopo l'indiscusso successo delle Edizioni di “Energy Days”, il Meeting sull’Energia, in altre Regioni, ANCE Messina e gli organizzatori daranno vita dal 18 al 20 Giugno 2010 a BIOEDILIZIA 2010 – Energy Days Messina con uno spazio espositivo più suggestivo nel Comune di Messina, precisamente nell’ Ente Fiera di Messina nei padiglioni 7/A e 7/B completamente ristrutturati e area esterna antistante. Nel Padiglione 1 al piano terra e al piano primo e nell’area esterna antistante, verranno organizzati, invece, tutti i convegni, mostre all’aperto e le altre iniziative per sensibilizzare i giovani ed il territorio ai temi della bioedilizia e dell’energie rinnovabili.
L’evento è patrocinato da: Ministero dell'Ambiente, ANCE Messina, Provincia e Comune di Messina, Ordine degli Architetti e Ordine degli Ingegneri della Provincia di Messina, Collegio dei Geometri di Messina, Università degli Studi di Messina, CNR, Confindustria e dalla CNA.
L’obiettivo che l’organizzazione si propone è quello di far diventare questo evento un punto di incontro tra domanda ed offerta nello scenario della bioedilizia ed energetico nel Mediterraneo ed in Italia, creando sinergie tra professionisti ed aziende che operano nel settore dell’energia e promuovendo la divulgazione, anche presso le scuole ed i cittadini,dei principi che ispirano la Campagna Sustainable Energy Europe 2005-2008 promossa dalla Commissione Europea. La fiducia innestata dal successo delle edizioni svoltesi in altre città sarà potenziata da un’ attenta campagna di promozione mediatica, diretta ad operatori, aziende/società/Enti utenti del settore, scuole, cittadini. L’ingresso alla manifestazione è libero e avrà i seguenti orari: tutti i giorni dalle 10,00 alle ore 20,00.-
(fonte)

martedì 8 giugno 2010

allontaniamoci dall'oro nero


Non posso fare a meno in questi giorni di chiedermi, soprattutto quando sono al supermercato per comprare il pesce, che fine faranno le risorse dell'oceano pacifico nei prossimi 50 anni.
La falla, che a quanto dicono i tg sembra sotto controllo, purtroppo continua a versare litri e litri di petrolio nelle acque e l'immagine della flora e della fauna devastata dall'olio nero mi fa venire i brividi. Il nostro già devastato ecosistema è nuovamente messo a dura prova e la causa del disastro è sempre l'uomo. Anzi più propriamente la causa primaria è il dio denaro.
Perchè il petrolio non è un caso che lo chiamino l'oro nero!

Il dio denaro. Che tarlo per l'umanità tutta.
Comunque ne siamo tutti responsabili. Si, non voglio fare la predicatrice di turno, ma io mi sento responsabile di questo disastro quanto dovrebbero esserlo i proprietari della piattaforma petrolifera, perchè la mia vita quotidiana dipende ancora tantissimo dall'uso del petrolio. A cominciare dall'auto e a finire con i detersivi e i cosmetici ai quali noi donne siamo particolarmente affezionate.

Lo so è davvero difficile cambiare abitudini quando non hai delle valide alternative, ma cominciare ad interessarsene e scoprire che a volte le alternative sono alla nostra portata vi assicuro che fa sentire molto meglio.

Per esempio, qualche sabato fa, sono stata alla fiera della sostenibilità ambientale, Terra Futura 2010, ed oltre a trovare i tanto cercati pannolini usa e getta biodegradabili della Wip, ho trovato un libro molto interessante sui detersivi fai da te ed ho scoperto cose che neanche lontanamente potevo immaginare.

Il libro è stato scritto da utenti internet che hanno riunito le loro conoscenze (esperienze pratiche, chimiche, farmaceutiche, ecc) per una ricerca approfondita sugli effetti e sui veri ingredienti di cui sono costituiti i normali detersivi e detergenti che comunemente usiamo nelle nostre case e che puntualmente finiscono negli scarichi (e a volte alte concentrazioni di inquinanti mandano in tilt il sistema di depurazione) che finiscono nelle acque (falde, mari e fiumi). Inoltre forniscono una valida alternativa ecologica sia per l'ambiente che per la nostra salute con una serie di ricette faidate assolutamente abbordabili.
Il libro si chiama "Detersivi bioallegri" ed esiste anche il sito, dal quale è partito tutto, dove potete tranquillamente scaricarne i contenuti.

Intanto che provo a mettere in pratica una delle ricette suggerite dal libro vi mostro il pannolino lavabile che finalmente sono riuscita a cucire. Ho usato flanella di cotone di medio spessore per tutto, sia per la mutandina contenitiva che per l'inserto assorbente, ed il mater-bi (ricavato dai sacchetti del supermercato dell'esselunga) per rendere impermeabile il pannolino dalle fuoriuscite. Come modello ho preso un pannolino della Wip taglia mini e l'ho copiato. Secondo me non è venuto male, devo ancora cucire con il filo elastico i bordi per le gambine. Tra un mesetto vi saprò dire se funziona!



venerdì 22 maggio 2009

distrazioni ed opportunità

Dirigere i lavori da lontano non è cosa facile.
A causa di una piccola distrazione (non mia purtroppo) ho dovuto far disfare il piano cucina, richiamare il fornitore e cercare di far chiarezza, la questione è ancora sospesa e spero tanto che si giunga ad una soluzione al più presto senza doverci rimettere troppo. Già, perchè il danno maggiore quando sfugge qualcosa è sempre l'onere aggiuntivo che comporta.
Ho chiesto a mia sorella di fotografare l'avanzamento dei lavori e di mandarmi le foto, è così che mi sono accorta dell'errore. Per fortuna appena in tempo.
Dovrò prendere qualche altro giorno prima che finiscano la prima parte dei lavori per la verifica finale. Comunque sono ottimista.


Ero preparata a questo tipo di contrattempo, serve lucidità e calma in questo momento.
Sinceramente lavorare a Vibo non è stato male, le persone sono fantastiche, cordiali e genuine, purtroppo molti hanno il dono dell'approssimazione, e questo rende un pò più complicata la gestione del lavoro; anzi probabilmente sarò sembrata loro eccessivamente pignola e rompic... a notare le battute, ma è l'unico modo, per l'appunto per non ritrovarsi certe sorprese...come è successo appena sono partita...sob!
Nel frattempo mi si è aperta un'altra prospettiva che speravo di intravedere da un pò di tempo, ovvero la possibilità di cooperare con un gruppo di progettazione che fonda la propria etica sul cohousing (clicca sulla parola per saperne di più). La loro sede è Milano e hanno già realizzato dei progetti innovativi in Lombardia ma ora stanno aprendo una rete che possa arrivare in tutta Italia. Il principio base è la condivisione, poi si aggiungono la sostenibilità, il risparmio energetico e la bioedilizia.
Quando incontrerò il gruppo vi farò sapere com'è andata.
Ieri invece, in studio, è venuto a trovarci il nostro geometra di fiducia e ci ha comunicato una notizia molto interessante. Sembra che sia stata approvata il decreto legge (devo ancora trovare i riferimenti) che emana l'obbligo da luglio 2009 di emettere un certificato energetico (cioè quanto consuma l'immobile, la classe energetica - come quella usata per gli elettrodomestici) ogni volta che si stipula un atto di compravendita ed anche di locazione.
Ciò vorrebbe dire che il venditore ha tutto l'interesse di rendere sana e energeticamente efficiente se vuole ricavarci una buona rendita...ed ovviamente i prezzi delle case che hanno una classe energetica troppo alta scenderebbero di prezzo.





venerdì 26 settembre 2008

Carbone SI Carbone NO


L'ultimo post ed in particolare l'osservazione acuta fattami da effeci riguardo alle emissioni di CO2 eccedenti la normale sopportazione della nostra atmosfera mi ha spinto a cercare maggiori informazioni su questa nuova tecnica di iniezione di CO2 nel sottosuolo per poterne alleggerire il sopra suolo appunto.E le scoperte sono sconcertanti.... Sembra che un gruppo di ricerca tedesco abbia perfezionato questa tecnica e che il governo ne abbia finanziato la sperimentazione, dunque nei prossimi due anni questo gruppo (sarà il primo) si dedicherà a sperimentarne gli effetti sia negativi che positivi. Lo scopo di questa iniziativa sembra ammirevole. Alleggerire l'intera popolazione di una quantità di CO2 pari a 60.000 tonnellate e farci respirare meglio....ma sembra che questa iniziativa abbia dato il via all'investimento di molte aziende alla realizzazione di nuove centrali elettriche a carbone. Questo progetto ha un nome: CO2SINK

Ma quali sono gli effetti del CO2 nel suolo?

secondo Wikipedia:

1. L’anidride carbonica iniettata vicino a faglie sismiche, aumenta il rischio di terremoti, a causa della capacità della CO2 di produrre una lubrificazione delle zolle geologiche, sollecitandone lo spostamento con la semplice pressione proveniente dalla parte sottostante la superficie terrestre.
2. Il gas serra CO2, se iniettato nel sottosuolo causa una conversione chimica che può inquinare le acque potabili. L'aumento di acidità che fa sì che elementi chimici pericolosi, fra i quali i metalli pesanti (i principali e più pericolosi: arsenico, nichel,mercurio e cadmio) filtrino fuori dalla formazione geologica. Questi inquinanti spesso riescono ad arrivare alle falde acquifere. Per le popolazioni che vivono sfruttando tali risorse idriche, una conversione chimica di questo tipo renderebbe le acque velenose e inutilizzabili.
3. I costi enormi di questa tecnologia, in termini di investimenti finanziari e di energia, certamente negativi anche in vista della direzione che il mondo odierno cerca di prendere nei confronti degli inquinanti emessi dalle centrali a tecnologie "obsolete" come quelle a carbone.....
Il vero motivo per cui le aziende di servizi pubblici di tutto il mondo stanno cercando di costruire questi impianti è quello di catturare gli enormi stanziamenti federali e statali pagati dai contribuenti: il cittadino viene letteralmente "spennato" a favore delle lobby energetiche. Per esempio, la Duke e la Vectren, per costruire il loro impianto costoso e inquinante, hanno recentemente ricevuto dal governo federale più di 133 milioni di dollari in agevolazioni fiscali.


Sembra che anche l'Italia stia partecipando alle ricerche per sviluppare questa nuova tecnologia:

(Fonte: www.earth-prints.org)
l’anidride carbonica non è un refluo “inquinante” se iniettato nel sottosuolo, ma è un reagente acido che interagisce con la roccia, con i fluidi del sottosuolo e con le caratteristiche reologiche (di resistenza al taglio, di viscosità, permeabilità, etc…) della roccia ospitante. Inoltre questo insieme di tecnologie si basa sull’ulteriore evidenza basilare che la CO2 è, fin dalla nascita del pianeta, un componente del nostro sottosuolo, insieme ad altri fluidi come gli idrocarburi, e che per milioni di anni entrambi sono rimasti nel sottosuolo fin quando l’uomo, negli ultimi 100 anni si è adoperato per estrarli e sfruttarne le capacità energetiche. E’ per questo che l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, attualmente il più grande istituto di ricerca europeo con 8 sedi dislocate in Italia, impegnato nello studio dei cosiddetti “CO2 analogue” (zone degassanti naturalmente a CO2 in strutture vulcaniche e di faglia) e dei loro rischi associati, è stato chiamato fin dal 2000 a partecipare, come unico partner italiano, al più cospicuo progetto di stoccaggio geologico di CO2 finora in atto, presso il campo petrolifero di Weyburn, in Canada.
(...) in Italia è in corso uno studio di fattibilità nel Bacino del Sulcis, in cui INGV è il referente scientifico, insieme a Carbosulcis S.p.A., Sotacarbo S.p.A. ed Università di Cagliari.(...)in Italia i primi studi di calcolo delle potenzialità italiane di stoccaggio sono stati avviati e sarà a breve compilato un catalogo dei siti di stoccaggio di CO2 in Italia, da una partnership formata da ENI, INGV, OGS, ENEA e varie università. Una domanda può sorgere a questo punto da parte dell’ambientalista o del politico che deve poi scegliere quale tecniche adottare per ridurre le emissioni serra nell’ambito dell’ottemperamento dell’accordo di Kyoto


A quanto pare questa pratica in America è già avviata da tempo. E' evidente che una scelta simile possa essere fatta per risolvere una urgenza ma di fatto non risolve il problema e sicuramente costruire altre centrali elettriche a carbone non aiuta.
Ma ho ancora forti dubbi sull'efficacia di questo sistema e soprattutto sulla bontà dei suoi utilizzatori ed investitori. Leggete anche questa intervista al prof. Enzo Boschi, Presidente dell'Istituto Nazionale di Vulcanologia. Riporto solo una frase che mi ha fatto impressione che potrebbe far pensare all'assoluto dissenso del prof. a questa tecnologia, tuttavia appare il contrario:

"Fenomeni quali il degassamento improvviso di un intero lago vulcanico saturato di CO2, come è accaduto al Lago Nyos in Camerun nel 1986, dove sono stati rilasciati 1,24 milioni di tonnellate di CO2 in poche ore e 1700 persone hanno perso la vita per soffocamento, non possono accadere quando la CO2 è immagazzinata in una roccia porosa a migliaia di metri sottoterra, coperta da centinaia e migliaia di metri di roccia impermeabile"

Ma se quest'esperimento non è mai stato attuato (perchè stanno partendo ora dalla Germania) come può il nostro esimio professore esserne certo?
Forse il fatto che le iniezioni cutanee in piccole dosi di CO2 facciano ringiovanire lo porta a pensare che ciò varrebbe anche per il suolo terrestre?
Oppure l'emergenza economica dell'Italia come delle altre nazioni europee di sganciarsi dal colosso russo per la fornitura del gas ha indirizzato l'interesse verso la seconda fonte di energia nel mondo (dopo il petrolio): il carbone. E di conseguenza questo spiegherebbe anche la recente costruzione della centrale a carbone di Civitavecchia e quella prossima di Saline.
Certo ovunque leggiate sembra che l'iniezione sia la soluzione migliore per risolvere in meno di 10 anni un problema tanto emergente quale quello dell'eccesso di CO2 nell'aria...ma questo non giustifica la costruzione di nuove centrali a carbone ancora più perchè non si conoscono ancora gli effetti di questo punturone!

venerdì 14 dicembre 2007

aspettando Natale


carissimi amici 
stamane mi sono resa conto che ormai manca poco più di una settimana dal giorno di Natale e con mio stupore ho tirato un profondo sospiro di sollievo!
Le varie e travagliate vicende finora succedutesi non sono state per niente sollievo dell'anima piuttosto l'hanno incupita, tritata e riempita di rabbia e l'unica luce che si vede all'orizzonte è la pace e l'intimità che una festa come il Natale è ancora capace di portare.
In attesa di scoprire quali buone nuove ci porterà questo giorno vi segnalo le ultime novità giuntemi dagli amici e più precisamente da Effeci:

"Su iniziativa dell’assessore all’Ambiente Diego Tommasi, la Giunta Regionale nella seduta di ieri ha adottato le proposte di legge, da inviare al Consiglio per le definitive approvazioni, riguardanti misure urgenti per il contenimento dell’inquinamento luminoso e il risparmio energetico e l’istituzione del “Parco marino regionale fondali di Capo Vaticano, Capo Cozzo, Santa Irene, Vibo Marina e Pizzo Calabro”.

Che il nostro habitat possa giovare da interventi come questo! finchè si protegge il nostro territorio esso ci ripagherà con la sua bellezza (e non è poco!)
Poi volevo segnalare un bellissimo articolo scritto da Attilio su CALABRIA ORA alla pag. 36 sulla Malasanità come piace tanto ai politici chiamarla, articolo scritto col cuore e colmo di lucidità e verità:

http://www.calabriaora.it/primapagina/01CZ.pdf
per il momento vi auguro buona giornata, sicura di tornare presto con novità più inerenti alla festività che ci aspetta.

martedì 20 novembre 2007

Un altro buco nell'acqua?


 Da http://www.edilone.it/impianti

E’ stata decisa la costruzione preannunciata alcuni mesi fa dal Ministro Pecoraio Scanio del primo impianto solare termodinamico per la Regione Calabria. Si chiamerà "Pitagora" e sarà realizzato in Provincia di Crotone con fondi della Regione Calabria e del Ministero dell'Ambiente.

Il documento sottoscritto fra Regione Calabria e Ministero dell’Ambiente avrà durata triennale e prevede per il 2007 un finanziamento ministeriale di un milione di euro, mentre le risorse successive arriveranno sulla base dei fondi disponibili nel bilancio statale.

E’ presumibile che “Pitagora” utilizzi la stessa tecnologia messa a punto a suo tempo da ENEA per l’impianto della centrale ENEL di Priolo (non ancora realizzata), intitolata al grande matematico siciliano Archimede. Una tecnologia ad alto rendimento che produrrà energia elettrica dal sole sempre, anche di notte o quando il cielo è coperto, grazie a una miscela di sali in grado di conservare a lungo il calore raccolto durante il giorno.

L’Enea infatti ha messo a punto un nuovo sistema composto da batterie di specchi parabolici che concentrano la luce diretta del sole su tubazioni percorse da un nuovo fluido a base di sali che ha la proprietà di accumulare il calore. In questo modo il calore ad alta temperatura, fino a 550 gradi, è disponibile in ogni momento della giornata.

Questi sali, a differenza dell’olio minerale finora utilizzato dagli impianti solari in esercizio, sono totalmente innocui per l’ambiente, anche in caso di fuoriuscite accidentali, e non sono infiammabili.

L’energia termica così prodotta e conservata genera vapore ad alta pressione che, convogliato nelle turbine dell’adiacente impianto a ciclo combinato della centrale Enel, incrementa la produzione di energia elettrica dell’impianto, riducendo la necessità di bruciare combustibili fossili e migliorando quindi le prestazioni ambientali.

L’impianto “Pitagora”, targato Regione Calabria, costituisce un nuovo tassello per la ricerca e la produzione di energia pulita e a costi ragionevoli.

E l'ENEL ha fiutato l'affare...rimarrà anche questo un lavoro incompiuto perchè i soldi finiscono in un baleno?

mercoledì 7 novembre 2007

energia pulita



In Calabria nascerà "Pitagora"
Crotone: primo impianto solare termodinamico
L’impegno tangibile della Regione Calabria a favore delle energie pulite e rinnovabili
Sorgerà in Calabria, in provincia di Crotone, il primo impianto solare a ciclo termodinamico d’Italia. “Pitagora”, questo è il nome dell’impianto, sfrutterà l’energia solare per trasformarla in calore ad alta temperatura in maniera competitiva con le altre fonti come carbone, petrolio e metano. Lo prevede un accordo sottoscritto dal ministero dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, e dal presidente della Regione, Agazio Loiero. Tra gli obiettivi del programma, che avrà durata triennale, anche la realizzazione di un sistema locale di sviluppo, integrato con le politiche di crescita delle energie rinnovabili. E’ previsto un finanziamento ministeriale di un milione di euro, mentre la Regione Calabria si impegna a finanziare il programma per il 2007 e per gli anni successivi con risorse paritarie. (Fonte Ansa)

Stento a crederci...finalmente anche noi rivolgiamo l'attenzione all'ambiente? se qesto progetto si farà sarà un ottimo investimento per il futuro...naturalmente servirà solo la città di Crotone, sono impianti che richiedono km e km di tubazioni, ma se avrà buon esito a Crotone chissà che anche da noi non venga la voglia di imitarli!

martedì 15 maggio 2007

Risparmio energetico


Stamane ho ricevuto questa mail, si tratta di una azienda che produce ed installa impianti solari e fotovoltaici, ma la cosa interessante è che fornisce un sacco di informazioni sulla efficienza energetica e sul relativo risparmio.
Credo che la Calabria sia perfettamente in grado di sfruttare le risorse naturali che possiede nn solo per un miglioramento ambientale ma anche per risollevarsi economicamente. A tal proposito la Regione ha stilato un piano per l'energia eolica che è possibile scaricare dal sito cliccando sul sito della Regione Calabria presente nell'elenco degli Amici (qui a destra)


Per la prima volta è stata redatta una mappa della regione con tutte le zone a rischio idrogeologico e delle frane..inoltre vi è uno schema dei venti molto utile.
Per tutti coloro che intendono investire in questo progetto è uno strumento molto utile! Basta andare nelle Aree di interesse scegliere Ambiente e cliccare su "Linee di indirizzo per gli impianti eolici in Calabria"


"Gentile utente,
il 5 Giugno 2007 si festeggia la giornata mondiale dell'Ambiente..... abbiamo
pensato a come rendere questo giorno
effettivamente speciale per l'Ambiente, ed alla fine non abbiamo trovato
iniziative realmente valide perche' quello che ottenevamo era sempre una cosa un
po' troppo consumistica sulla scia delle tante giornate dedicate
a qualche evento di cui ormai i nostri calendari sono pieni e che poi spesso
finiscono nel dimenticatoio....

Per cui abbiamo deciso che come in tutte le cose non basta l'impegno di un
giorno per far cambiare le cose, ma occorrono sforzi continui tutti i giorni se
vogliamo che il nostro pianeta malato smetta la sua corsa verso il
surriscaldamento, senza stare a soffermarsi anni per capire se la colpa sia
dell'uomo o di un evento completamente naturale e ciclico, ma piuttosto per
cercare di rallentarlo in ogni caso, qualsiasi ne sia la causa.

Quindi, anche se abbiamo i telefoni sempre intasati dalle vostre telefonate,
anche se impieghiamo settimane e settimane in alcuni periodi a rispondere alle
vostre mail, abbiamo deciso in ogni caso di proseguire senza sosta la nostra
battaglia per la diffusione dell'energia solare nel nostro bel Paese, con il
motto: 'ormai non ci sono piu' scuse per non comprare gli impianti solari!'

Queste sono le possibilita' per poter affermare che il nostro motto ha un senso:

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DETRAZIONE DEL 55% SUGLI IMPIANTI SOLARI TERMICI!

L'attuale legge finanziaria consente di installare pannelli solari termici (
quindi per produrre acqua calda dal Sole o riscaldamento dal Sole, ma NON per i
pannelli fotovoltaici che generano energia elettrica, visto che per essi esiste
gia' una sorta di contributo denominato conto energia! ) con la possibilita' di
recuperare in 3 anni grazie all'IRPEF il 55% della spesa sostenuta.
In pratica e' come pagare il 55% in meno il proprio impianto solare, questa
iniziativa e' fatta anche per evitare di dipendere continuamente dai
finanziamenti a fondo perduto che ormai hanno drogato il mercato e i clienti,
facendo si' che la gente sia interessata alla tecnologia solare solo quando
intravede la possibilita' di ricevere dei contributi.
Ora finalmente non ci dovrebbero piu' essere scuse: recuperare il 55% della
spesa rende gli impianti solari per acqua calda o riscaldamento abbordabili come
prezzi e i tempi di ammortamento degli impianti sono sicuramente ragionevolmente
sotto i 7-10 anni.
Per maggiori informazioni puoi visitare queste pagine:

solare-produzione-acqua-calda


oppure per conoscere i prezzi: www.ecorete.com sotto la voce 'kit solari
termici' o 'riscaldare abitazioni'

Nota bene: il recupero dell'irpef del 55% e' valido anche se cambi i tuoi
serramenti e ne metti altri a maggior efficienza energetica, oppure se metti una
caldaia piu' performante e per moltri altri lavori volti a migliorare
l'efficienza energetica ( per cui spendi meno tu e inquini di meno....)
per trovare maggiori informazioni su qesta iniziativa:

finanziamenti


faq
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IMPIANTI SOLARI A COSTO ZERO....

E' finalmente ripartito da fine Aprile il conto energia che permette in pratica
di realizzare un impianto fotovoltaico
che genera energia elettrica dal Sole e di rivendere tale energia al Gestore
Elettrico, permettendo cosi' di
ammortizzare l'impianto in un periodo che va da 6-7 anni per chi abita al Sud e
di 8-12 anni per chi abita al Nord.

Questo contributo e' attivo sia per i privati che per le aziende e permette di
trasformare il proprio impianto solare in un investimento vero e proprio.
Proprio come e' accaduto in Germania dove iniziative di questo genere hanno
permesso una fortissima crescita di questo settore con impianti solari
diffusissimi.

per maggiori informazioni clicca qui:

conto-energia

la cosa interessantissima ed abbastanza recente e' che ormai quasi tutte le
Banche hanno capito l'importanza di questo
contributo ed offrono mutui o leasing a tassi interessanti per far si' che in
pratica il cliente non paghi nulla
l'impianto, il fornitore venga liquidato direttamente dalla Banca e il mutuo
venga pagato con i soldi che il cliente
ottiene dalla vendita dell'energia elettrica.
Il risultato e' che il cliente ha energia gratis e dopo un certo numero di anni
estingue il mutuo grazie ai profitti
ottenuti con la vendita dell'energia stessa, tenendo poi conto che l'impianto
solare dura dai 30 ai 100 anni, ( ovviamente ci potranno essere guasti
all'impianto, ma statisticamente non superiori ad uno ogni 15-20 anni di importo
inferiore ai 2.000 euro ) penso che a questo punto veramente anche chi non ha
troppi soldi da investire possa finalmente pensare seriamente ad un impianto
solare!

esempi di Banche che hanno attivato questi mutui solari:

bancapopolareitaliana

bancaetica

bcc

mps

sasnpaolo



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CORSI SOLARI RIMBORSABILI

Inauguriamo anche l'iniziativa 'corsi rimborsabili' per chi del Sole vuole fare
il proprio lavoro.

il 23 e 24 Maggio teniamo un corso per installatori/progettisti di impianti
fotovoltaici ad Arluno ( MI )
il costo del corso si potra' recuperare quasi interamente se nei 4 mesi
successivi ad esso l'installatore acquistera' per se stesso ( giusto perche'
crediamo che parlare di impianti solari e non averne installato uno sulla
propria azienda
o a casa propria significa non avere molta credibilita' verso i clienti ) o per
i propri clienti un impianto fotovoltaico non paghera' le spese di progettazione
e di burocrazia legate all'ottenimento del contributo in conto energia per gli
impianti che realizzera' appunto in questi quattro mesi.
Si tenga conto che tali spese vanno dai 250 ai 500 euro + iva per impianto!

Inoltre gli installatori / progettisti che effettueranno questo corso ( o che
hanno frequentato uno dei corsi passati ), ed aquisteranno almeno un kit
fotovoltaico da noi, verranno inseriti in un apposito elenco e diventeranno i
nostri referenti locali per le installazioni dei nostri clienti, con lo scopo di
potenziare la nostra rete di installatori distribuiti su tutto il territorio
nazionale.
Imponiamo l'acquisto di uno dei nostri kit proprio perche' cosi' quando
segnaleremo un cliente ci potremo fidare del fatto che si conoscano i nostri
prodotti: ci scusiamo se sembra una forzatura commerciale, ma e' piu' una cosa
in buona fede che non un trucco di marketing per vendere per forza uno dei
nostri kit!

Ti puoi iscivere o trovare maggiori informazioni qui:

corsi

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AUTOMOBILI E MEZZI ELETTRICI

Finalmente stanno cominciando a diffondersi mezzi di locomozione elettrici con
delle prestazioni interessanti e dal design piacevole.

Ovviamente l'importante e' che per ricaricarli si utilizzi energia pulita,
altrimenti il problema dell'inquinamento
puo' essere addirittura peggiorato....
Sempre piu' produttori di energia elettrica si spingono verso energia pulita,
noi stessi ti proponiamo un
bell'impianto fotovoltaico in abbinamento al mezzo elettrico per ricaricartelo
in maniera pulita e soprattutto grauita:
spendere 1 euro per fare 100 Km. o non spenderlo affatto grazie all'impianto
solare puo' essere a volte piacevole sia
per il portafoglio che per la nostra mente ecologica!

Stiamo concludendo accordi di distribuzione di questi mezzi e puoi cominciare a
vedere qualche info in questa pagina:


autoelettriche

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ti salutiamo cordialmente


Staff di Ecorete
Equanet s.r.l.

siti internet:
http://www.ecorete.it - sito informativo
http://www.ecorete.com - per conoscere i prezzi dei prodotti

tel.: 02 44417212 ( orario: 9.00-12.30 14.00 - 17.30 )

www.ecorete.it