mercoledì 14 novembre 2007

Sulla questione STRADE


In seguito al dibattito iniziato sull'emergenza delle nostre strade da sistemare e adeguare al traffico sopratutto turistico, pongo una interessante questione: è più importante permettere alle auto e ai camion che passano dalle nostre strade per portare prodotti e turisti (sicuramente importanti) o salvaguardare un paesaggio montano prezioso e suggestivo come quello della Valle del Lao? 
A riflessione di ciò vi invito a leggere l'articolo che riporto qui di seguito e a pensare anche alla bellezza di alcune opere, sicuramente invasive dal punto di vista ambientale ma che in alcuni casi hanno valorizzato fortemente il territorio nel quale erano inserite...
Se que
ste opere fossero affidate a professionisti esperti e con esperienza maturata e documentata forse non dovremmo temere per il nostro territorio...ma se dette opere fossero date in mano ai primi che capitano....allora starei con gli occhi ben aperti!



mercoledì 14 novembre 2007 di Francesco Pacienza


La "miopia" dei politici spesso conduce alla cecità delle popolazioni. Territori vengono snaturati e devastati da operazioni lobbistiche che nulla hanno a che fare con la naturale vocazione del territorio e del suo ambiente. Le "strade" per uno sviluppo turistico ed economico non sono necessariamente quelle nere d’asfalto ma sono, semmai, costruite attraverso una seria politica di valorizzazione e sviluppo delle potenzialità insite nel sito geografico.
Ancora una volta l’Amministrazione Provinciale di Cosenza dimostra tutta la sua insensibilità verso la protezione dell’ambiente; ignorando sistematicamente qualunque progetto per la sua valorizzazione e quindi fruibilità a fini turistici.

Questa volta a farne le spese saranno le secolari querce da sughero che dovranno essere tagliate per far posto all’allargamento della strada provinciale ex SS504 Scalea-Mormanno.

Tutto questo avverrebbe in un territorio di grande interesse naturalistico che comprende il Sito di Interesse Comunitario (SIC) “Valle del Fiume Lao” e, come se non bastasse, la zona fa anche parte del Parco Nazionale del Pollino ed è una zona di protezione speciale (ZPS) “Valle del fiume Lao” .


La mappa dei siti protetti
I siti di interesse comunitario (S.I.C.) traggono origine dal concettuale rilevante valore scientifico, naturale tipico o biotipico che un habitat naturale possiede, che assurge ad interesse sovranazionale e che è, quindi, abbisognevole di tutela. Non ha, dunque, rilevanza l’estensione di un’area o la sua abituale flora e/o fauna, quanto piuttosto la tipicità o la rarità o se si vuole la peculiarità di una determinata specie animale o vegetale e/o paesistica che è degna di tutela perchè di interesse sovranazionale.

Si vuole, in altri termini, salvaguardare ambienti, specie o ecosistemi caratteristici di particolari aree europee.

Fare Verde è preoccupato per la realizzazione di tale arteria, in seguito alla valutazione delle cartografie inerenti il tracciato della strada, perchè nel progetto, nonostante l’utilizzo del termine “adeguamento” prevede la realizzazione anche di tratti nuovi rispetto al vecchio tracciato della SS 504, è prevista la realizzazione di una strada molto più ampia di quella attuale (più del doppio) che comporterà l’abbattimento di alberi, la cementificazione di lunghi tratti e che potrebbe deturpare il paesaggio della suggestiva Valle del Lao, determinando così la non fruibilità di un turismo ambientale, naturalistico e paesaggistico che rende tali luoghi mete ambite.


Il tracciato del progetto
Il progetto (di cui trovate gli allegati) risulta anche molto invasivo per il territorio di Papasidero, che si trova al centro del SIC IT9310025 e che è oggetto di tutela da parte della Commissione Europea, oltre che parte del Parco Nazionale del Pollino e ZPS. In tale comune si prevede, oltre all’allargamento (di più del doppio!) dell’attuale strada, addirittura la realizzazione di una galleria (!) e di un viadotto ("ponte"!!) che attraversa il fiume S. Nocaio, proprio in pieno SIC, immissario del fiume Lao, nel quale trova il suo habitat naturale la Lontra (Lutra lutra) protetta da normative internazionali.

Alla luce di quanto su esposto, Fare Verde si chiede e chiede all’Amministrazione Provinciale di Cosenza quale è stata la Valutazione d’Incidenza sul sito come previsto dalla Direttiva Habitat 92/43/C.E.E. e le misure di compensazione previste, sempre, dalla medesima direttiva?

Ma quand’anche fosse stata prevista l’adozione della misura compensativa, resta pur sempre la domanda se la misura compensativa potrà rimediare effettivamente e concretamente al danno, prodotto sull’ambiente e, quale rilevanza avranno i piani urbanistici adottati a tutela dell’habitat rispetto ad un progetto o opera che li sopravanzi, perchè ritenuto prioritario o di particolare interesse pubblico?

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono perfettamnete in sintonia col non deturpare il paesaggio naturalistico della nostra terra ma è anche vero che i turisti debbano pur venire a visitarla senza avere paura di camminare sulle nostre strade qundi penso che si potrebbe pensare ad un piano alternativo tipo sfruttare i soldi stanziati per un ammodernamento delle strade già esistenti e non crerne delle nuove con un gran spreco di soldi per del cemento che deturperebbe il paesaggio!Secondo me si potrebbe presentare un piano di riammodernamento delle strade bandendo un concorso per le varie province!

Calabria Saudita

Anonimo ha detto...

saudito ma ti è arrivato il filmino??
sulle strade dico una cosa. visti gli sfaceli degli ultimi anni, meno ne fanno in calabria meglio è.
una cosa pero' è certa:bisogna finire quelle iniziate e riammodernare strade fondamentali come la 106 ionica e l'A3 che sono le due strade piu' importanti per garantire ai turisti di raggiungere le nostre spiaggie.
saudito qui siamo a 2gradi...s'abballa du friddu!!!
effeci

Anonimo ha detto...

Niente filmino!
Appunto dico non fare niente di nuovo ma concludere e migliorare quello che già c'è!
Mi dispiace per i tuoi 2 gradi ma qui se ci fosse il mare potrei farmi il bagno!Invece solo sabbia!

Calabria Saudita

un ligure ha detto...

Purtroppo vedo che le strade provinciali attraverso i SIC non se le pensano solo in Liguria.
Di solito con la scusa dello sviluppo si spande cemento, in Liguria come in Calabria, e questo non mi piace affatto. Serve attraversare i SIC in questo modo? Credo proprio di no: non vedo nessun motivo di sfregiare le nostre terre per attirare turisti.

In bocca al lupo!

calabrisella ha detto...

caro ligure hai proprio ragione!
sono stata in liguria e la sua bellezza mi ha colpito enormemente! ci sono sicuramente altri modi per affrontare il problema sopratutto per debellare definitivamente l'uso delle automobili che inquinano...cosa ce ne faremo di queste strade quando le auto non ci saranno più?

Anonimo ha detto...

Provincia e FdC: nuove linee bus e metro di superficie

26 Nov 2008


Continua l'azione sinergica avviata da Provincia e Ferrovie della Calabria. Dopo la riunione di due settimane fa per la delocalizzazione del deposito mezzi presso il Foro boario.




Il presidente Francesco De Nisi e il numero uno della società, Giuseppe Mario Scali, si sono rivisti oggi per imbastire due importanti accordi legati al potenziamento del sistema di trasporti provinciale.

Alla riunione hanno preso parte anche gli assessori Paolo Barbieri (Trasporti) e Vincenzo Morelli (Affari generali). Sul tavolo quella che potrebbe rivelarsi come una vera e propria svolta nel trasporto provinciale: la costituzione da parte di Provincia e Ferrovie della Calabria di una società mista - aperta all'adesione dei privati e delle Amministrazioni comunali interessate, a cominciare da quella della città capoluogo - per il potenziamento del trasporto pubblico su tutto il territorio vibonese. L'obiettivo è aumentare il numero di autobus e di tratte servite, al fine di offrire una serie di collegamenti efficienti che coprano l'intera provincia, soprattutto con riferimento alle esigenze di mobilità dei cittadini residenti nelle aree più periferiche. Allo stesso tempo, la nuova linea di trasporto pubblico andrà incontro alle esigenze turistiche del territorio, spesso penalizzate dalla mancanza di collegamenti costanti e frequenti.

In quest'ottica si inserisce anche il secondo accordo: realizzare una metropolitana di superficie che si snodi da Lamezia (stazione di Eccellente) fino a Rosarno, sfruttando l'omonima strada ferrata di proprietà delle Ferrovie dello Stato, attualmente sottoutilizzata. A questo proposito, Scali ha annunciato che è già in fase di elaborazione uno studio di fattibilità per la verifica dei costi e dei mezzi necessari, a cominciare dai locomotori da acquistare. Più volte ventilata in passato, ma mai realizzata, la metropolitana di superficie consentirebbe di mettere in collegamento diretto lo snodo aeroportuale e ferroviario di Lamezia con le località della Costa degli Dei, superando in un colpo solo gli annosi disagi che impediscono ai turisti di raggiungere le mete vibonesi una volta lasciato l'aereo o il treno. Un intervento risolutivo, insomma, che migliorerebbe in maniera esponenziale la mobilità provinciale, con grande vantaggio per i residenti e per il comparto turistico.

«Non stiamo parlando delle solite ipotesi progettuali - ha assicurato De Nisi, al termine della riunione -, ma di un obiettivo che considero concretamente raggiungibile in tempi brevi, grazie anche al rapporto di fattiva collaborazione che si è instaurato con le Ferrovie della Calabria». A dimostrazione del fatto che la Provincia intende fare sul serio, De Nisi ha anche indicato una prima scadenza temporale: entro la fine di dicembre dovrebbe essere costituita la società mista e presentato lo studio di fattibilità per la metropolitana di superficie.
ciao effeci.