martedì 27 gennaio 2009

l'inverno è lungo

La notizia della frana sull'A3 nell'ultimo tratto verso Reggio Calabria non mi stupisce affatto.
Anzi mi stupisce che sia stato l'unico caso isolato...o forse è l'unico caso che ha meritato menzione sui giornali perchè c'è scappato il morto...
La Calabria è devastata ogni estate dagli incendi, il terreno è friabile per natura e senza l'apparato radicale degli alberi che ne stabilizzino le basi è ovvio che tenda a muoversi, per lo più aiutato dalle forti pendenze che contraddistinguono le colline calabre.
Sono parole al vento, sono fatti che si conoscono ma deliberatamente si ignorano.
 
Immancabilmente non riesco a frenare la mia voglia di paragoni con la città che vivo quotidianamente, che ha subito una devastante alluvione e sa che l'acqua va sempre controllata. A Firenze quando piove un pò di più automaticamente scatta un sistema di allerta che (tramite bollettini radio-giornali) tiene informata la popolazione costantemente sul livello di rischio dell'Arno.

Certo di cose da salvarne qui ce ne sono...patrimoni dell'Unesco, monumenti storici, testimonianze del Rinascimento, opere di valore inestimabile...
mi viene da pensare che solo il simbolo...riconosciuto dalla maggioranza, in questa società, ha una considerazione condivisa, merita la salvezza.
Non mi stupisce che solo alcuni valori  (che hanno molto a che fare con l'economia) siano a larga maggioranza condivisi.

Mi ricordo un tratto di strada che da Pizzo porta all'imbocco dell'A3, il noto bivio dell'Angitola, era sempre intasato dalla terra che franava dalla collina, appena pioveva un pò di più. E così per 10 anni. Sono sicura che ancora, lì, nello stesso punto, ogni volta che piove in modo torrenziale il fango raggiunge la carreggiata.

Mi stupisce ogni volta che qualcuno vede le fotografie di cui mi circondo delle coste calabresi, un urlo di meraviglia: che bello! meglio dei Caraibi!
e a nessuno viene in mente che valga la pena di salvarlo questo territorio.

3 commenti:

Moderatore ha detto...

L'inverno è lungo? Di più!Trascorre senza mai terminare, scalzando anche il più timido accenno di primavera.

Pino Amoruso ha detto...

... e non è cambiato niente!!! Purtroppo nella nostra regione le cose stanno cosi...
Un abbraccio ;)

calabrisella ha detto...

ma dopo l'inverno c'è sempre la primavera, la natura insegna...e la speranza non muore mai. :)