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martedì 21 luglio 2009

Piano CASA in Calabria

16/07/2009 – Calabria in ritardo sul Piano Casa. A fronte di sette leggi per il rilancio dell’edilizia già approvate, nella Regione manca ancora il sì della Giunta. Un ritardo che, spiega l’Assessore ai Lavori Pubblici Incarnato, non dipende dalla negligenza organizzativa, ma dalla consapevolezza che scelte sbagliate potrebbero diventare disastrose per il territorio. Prendendo come riferimento la norma quadro nazionale, sono allo studio alcuni limiti per ridurre l’impatto di un abusivismo ormai consolidato.

Interventi ammessi: La legge regionale si conformerà molto probabilmente alle misure previste dalla bozza di decreto governativo, che prevede ampliamenti volumetrici del 20% sugli immobili esistenti e del 35% in caso di demolizione e ricostruzione a patto che si utilizzino le tecniche della bioedilizia.

Limiti previsti: L’aumento di cubatura del 20% sarà concesso vincolando l’autorizzazione alla riqualificazione del fabbricato, comprendendo ad esempio i lavori di intonacazione. Tutto per non sottrarre ai cittadini calabresi una possibilità di rilancio, tenendo però in considerazione i bisogni di miglioramento per l’edilizia e il territorio.

Soggetti coinvolti: Gli Assessori ai Lavori Pubblici e all’Urbanistica propendono per l’estensione dell’applicazione della norma ai piccoli condomini. Esclusi invece i centri storici, per i quali una legge regionale incentiva già la ristrutturazione attraverso un contributo a fondo perduto e l’accesso al credito a tasso agevolato.

Condono: Il Piano Casa regionale potrebbe coinvolgere gli immobili condonati, limitatamente alla possibilità di migliorarne la qualità tecnica ed estetica, ma anche l’impatto ambientale.

La Regione inizialmente si era pronunciata a sfavore dell’accordo Governo – Regioni in Conferenza Unificata, difendendo lo sgravio fiscale del 55% per gli interventi di adeguamento alle normative antisismiche e accusando il testo proposto dall’Esecutivo di non garantire adeguati standard di sicurezza e il rispetto della valutazione ambientale strategica. (fonte: www.edilportale.com)

venerdì 3 luglio 2009

3 luglio 2006

sono passati tre anni dall'alluvione che ha devastato il territorio costiero del Vibonese. In tre anni enormi sforzi (a detta del Commissario per l'emergenza alluvione Agazio Loiero) sono stati fatti per cercare di risanare e metter in sicurezza dal rischio idrogeologico il territorio.
E' vero. Leggete l'articolo sotto. Qualcosa è stato fatto.
Un inizio, direi, di un processo di ridefinizione territoriale che non deve fermarsi qui ed ora, ma deve proseguire. E' necessario che venga concepito un Piano (previsto dal nuovo Piano Strategico) che ridefinisca le norme per la gestione del territorio.
Perciò si, posso dire grazie a questi uomini di potere per fatto il loro dovere, grazie per non aver ignorato, grazie per l'impegno, ma attenti anche a non rilassarsi troppo sui risultati conseguiti. C'è ancora tanta strada da fare e se queste sono le premesse i risultati non tarderanno a venire per l'enorme soddisfazione non solo dei politici ma anche dei cittadini che finalmente potranno essere orgogliosi di far parte di un sistema che funziona.


CALABRIA: LOIERO, PER ALLUVIONE VIBO FATTO SFORZO ENORME

(ASCA) - Catanzaro, 2 lug - ''Le ferite, soprattutto quelle umane, non sono ancora cicatrizzate, ma a tre anni dalla tragica alluvione che ha colpito il Vibonese abbiamo prodotto uno sforzo enorme per riportare il territorio alla normalita'''. E' quanto afferma Agazio Loiero che, nella sua qualita' di commissario delegato, presidente per l'emergenza e come presidente della Regione Calabria, ha voluto ricordare cosa e' stato fatto e cosa ancora c'e' da fare.

Loiero ha spiegato che gli importi totali trasferiti ai soggetti attuatori sono stati finora pari a piu' di 64 milioni di euro e provengono per il 29% da Fondi della Protezione Civile e per il 71% dai Fondi dell'Accordo di Programma Quadro ''Programma Emergenza Vibo'', voluto dalla Regione. Di tale somma sono stati spesi circa il 24%, con una percentuale del 70% per i fondi della protezione civile e del 30% di quelli derivanti dall'APQ.

''I 64 milioni di investimenti che sono in corso di attuazione sul territorio del vibonese colpito dall'alluvione .- ha affermato Loiero - hanno lo scopo di rimettere in sicurezza il territorio, devastato dall'alluvione del 3 luglio, di riattivare e rafforzare le imprese danneggiate in maniera grave dagli eventi alluvionali, di ridare fiducia ai lavoratori e alle famiglie. Rimangono ancora da definire i contributi ai privati cittadini per le loro abitazioni e per questo si stanno definendo le ultime istruttorie pervenute da parte dei comuni nei cui territori vivono i cittadini danneggiati''.

Secondo quanto Loiero ha detto, ''un altro grande obiettivo da raggiungere e' la delocalizzazione dei depositi costieri, ubicati nella cittadina di Vibo Marina, al fine di garantire che le Marinate vibonesi possano svilupparsi in quella che e' la loro migliore vocazione: il turismo, i servizi per il porto e per i turisti, la cantieristica navale''.

Loiero, infine, ha voluto ricordare che, ''per ripristinare al meglio le condizioni di vivibilita' del territorio sarebbero necessari piu' del doppio delle risorse che il Commissario ha a disposizione'', e ha assicurato che ''la Regione Calabria fara' la sua parte, auspicando che il Governo, diversamente da quanto fatto finora, faccia la propria''.

venerdì 19 dicembre 2008

Vibo città aperta

Ecco una notizia che mi regala un sorriso e una punta di orgoglio.
La mia città è stata inclusa nel programma di sostegno per le donne immigrate...un esempio di pratica civile e di integrazione razziale.
Nella mia città e nella provincia vivono tantissime immigrate, donne sole che si adattano e che accettano di fare anche i lavori più duri. Donne anche molto simpatiche e socievoli.
Penso che se lo meritino un aiuto.


Riporto parte dell'articolo dove ho letto la notizia.
Per leggere tutto clicca qui


VIBO VALENTIA. La provincia vibonese entra a pieno titolo in un progetto ministeriale per l’inclusione sociale e lavorativa delle donne immigrate, denominato Podi (Percorsi opportunità donne immigrate). Finanziato dal Fondo per l’inclusione sociale degli immigrati e realizzato dalla Fondazione risorsa donna e dall’associazione onlus Cras, il progetto ha una durata di 18 mesi ed è finalizzato a prevenire e contrastare i fenomeni di emarginazione sociale, di sfruttamento e di discriminazione ai danni delle donne extracomunitarie, promuovendo l’inserimento occupazionale in forma autonoma o associata. Da sottolineare che destinatari del progetto sono soltanto la Regione Lazio e la Provincia di Vibo Valentia....

lunedì 10 novembre 2008

PIANO CASA


07/11/2008 - La Calabria si attiva per il contenimento dell’emergenza abitativa. È stato sottoscritto un protocollo per il piano casa dalle amministrazioni Comunali di Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria, Crotone, Vibo Valentia, Lamezia Terme e Corigliano Calabro.

L’intervento prevede un investimento complessivo di 230 milioni di euro da destinare a tre direttrici: 60 milioni di euro per recuperare interventi previsti nei contratti di quartiere dei Comuni sottoscrittori dell’intesa; 155 milioni per il Piano di edilizia locativa e privata; 15 milioni di euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche, sia nelle abitazioni private che negli alloggi Erp, per le incompiute dell'Aterp e per contributi per l'acquisto di autoclave destinati alle case Erp.

Il programma, che secondo l’assessore ai Lavori Pubblici Luigi Incarnato e il vicepresidente Domenico Cersosimo ha un forte significato sociale, mira a coniugare la qualità con l’assolvimento delle esigenze abitative,operando anche per il recupero di aree degradate in comuni individuati con criteri legati alla popolazione, dove sono già in essere i contratti di quartiere.

A questo scopo è stato avviato un programma di 155 milioni di euro per l’edilizia locativa e privata per venire incontro alle necessità di particolari categorie come giovani coppie in difficoltà, anziani, extracomunitari e ragazze madri.

Dal 2004 ad oggi, sono circa 1200 le famiglie in attesa di un contributo per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Tutti i condomini di edilizia residenziale pubblica potranno accedere ad un finanziamento del cinquanta per cento a fondo perduto per dotarsi di una cisterna con autoclave”.

Il piano regionale cercherà di risolvere anche il problema del diritto alla cittadinanza. Esistono infatti situazioni di preclusione per persone che hanno difficoltà a fruire di servizi e attività per gli ostacoli dovuti alla condizione degli edifici abitativi. La scelta di sanare al 31 dicembre prossimo tutte le richieste relative all'abbattimento delle barriere architettoniche, che erano ferme dal 2004, risponde a questa esigenza.

Il bando all'indomani della sua pubblicazione sarà attivo e renderà possibile il finanziamento dei progetti che perverranno”.
(fonte)

martedì 28 ottobre 2008

Stazione Unica Appaltante al Via!

E così parte un nuovo strumento per la lotta alla 'ndrangheta. 
Annunciato il 7 dicembre 2007 con l'approvazione della delibera regionale per l'Istituzione della Stazione Unica Appaltante, è arrivato il momento della nomina del suo presidente e della sua definitiva attivazione (tempi un pò lunghi eh...).
ma quali saranno i vantaggi effettivi di questa istituzione?
e che cos'è?
La stazione unica appaltante è un organismo che espleta le gare d'appalto per tutti i lavori, i servizi e le forniture di interesse comunale, provinciale e degli altri enti che vi aderiscono attraverso la stipula di una convenzione.
L' iniziativa è stata proposta dalla Prefettura di Crotone e sviluppata con il concorso della Provincia (con l'ausilio tecnico di Crotone Sviluppo), del Comune di Crotone e dei Servizi Integrati, Infrastrutture e Trasporti di Catanzaro.
Il progetto, inserito nei percorsi attuativi provinciali del “Programma Calabria”, promosso dal Ministero dell'Interno” è stato approvato in sede di Conferenza regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza, presieduta dal Prefetto di Reggio Calabria.

In particolare, esso fa parte di un programma per il miglioramento dell'azione della Pubblica Amministrazione.

La nuova struttura persegue le seguenti finalità:
1. aumentare l'efficienza delle attività di acquisizione dei beni e dei servizi e di realizzazione dei lavori, soprattutto con riguardo ai piccoli Comuni che dispongono spesso di non adeguate risorse umane e strumentali;

2. affidare le spesso complesse procedure d'appalto ad una struttura specializzata che può più efficacemente garantire funzionalità, efficenza e puntuale rispetto della normativa;

Alle necessità finanziarie si provvede attraverso risorse autonome stanziate nei quadri economici degli interventi, con rendicontazione finale al termine di ogni esercizio finanziario.
In fase di prima applicazione, decorrente dal 10 gennaio 2007, la stazione unica appaltante si occuperà solo di lavori di importo pari o superiore ad € 100.000,00.

Alla struttura associata, costituita attraverso una convenzione, partecipano - in questa fase - l'Amministrazione provinciale, i 27 Comuni della provincia, le Comunità Montane “Alto Crotonese” ed “Alto Marchesato Crotonese”, i Consorzi Crotone Sviluppo e Sviluppo Industriale e l'ATERP.

Da qui il discorso si è allargato all'intera Regione e come abbiamo visto il 7 dicembre 2007 è stata approvata in Consiglio Regionale.
Con la nomina del presidente i lavori di cui si occuperà la Stazione Unica Appaltante saranno quelli di importo superiore ai 150.000,00 €. (fonte)
È PROCURATORE AGGIUNTO ANTIMAFIA DI REGGIO CALABRIA Catanzaro, 20 ott. - (Adnkronos) - Salvatore Boemi, procuratore aggiunto antimafia a Reggio Calabria, è stato nominato nel pomeriggio commissario per la Stazione Unica Appaltante. La nomina è avvenuta nel pomeriggio con il voto unanime della Giunta regionale su proposta del presidente della Regione Agazio Loiero. «È un giorno importante -ha commentato Loiero- perchè la nomina del commissario, nella persona del dottor Boemi, consente alla Regione di dotarsi subito di uno strumento che scoraggi e tenga a distanza gli appetiti criminali. Boemi ha tutti i requisiti richiesti dalla legge regionale e, soprattutto, ha una esperienza eccezionale alla spalle nella lotta alla criminalità economica mafiosa che, come sappiamo, è fortemente invasiva». Secondo quanto recita la normativa approvata nel dicembre 2007 dal Consiglio regionale, la scelta «deve necessariamente ricadere su un soggetto che, oltre ai titoli previsti dalla legge, possieda requisiti di altissima professionalità, competenza ed esperienza, acquisiti nel campo delle attività di contrasto dei fenomeni di criminalità organizzata, di indagini sulle infiltrazioni illecite nelle procedure di affidamento ed esecuzione dei contratti pubblici e dello studio ed applicazione della legislazione antimafia in materia di appalti». Per questo motivo, spiega Loiero, si è scelto di dare l'incarico a Boemi, «considerato che nessuno dei candidati, pur in presenza di significativi curricula, aveva il profilo immaginato». Il commissario resterà in carica tre anni al massimo, e a breve verrà nominato il comitato di sorveglianza.
Sembra che anche a Vibo vogliano istituire una S.U.A. locale.....
sono perplessa...siamo in ritardo ad apprender le notizie o alla fine ogni provincia lavora per sè?

venerdì 24 ottobre 2008

ancora alluvione

Ci sono un pò di cose che stanno accadendo nel mondo che mi provocano turbamento....
una di queste è l'alluvione accaduta in provincia di Cagliari mercoledì scorso.



Mi sento molto vicina alle persone che hanno subito 
questa catastrofe e auguro loro di ritrovare presto la perduta serenità. 
Quella loro è un'esperienza che ho vissuto in prima persona e so quanta forza sia necessaria per far fronte ad una situazione che ti lascia senza fiato, incredulo e smarrito. 

Ma quasi come se ci fosse una mano che ti spingesse avanti questa forza arriva, io la chiamo la forza della disperazione, e se non ci fosse tutto sarebbe perduto. Ed è l'unica su cui si può far affidamento, perchè per quanto gli amici, i conoscenti anche gli sconosciuti che si danno per aiutare rimangono pur sempre, seppur importanti, ai margini. Lo dico perchè a distanza di un anno dall'alluvione a Vibo del 3 luglio 2006 i parenti delle vittime si ritrovavano ancora nella disperazione.



Le cause in Sardegna come in Calabria sembrano essere le stesse: il dissesto idrogeologico dovuto alla costruzione selvaggia. Già Legambiente aveva scritto un dossier all'indomani dell'alluvione che colpì Soverato nel 2000. E nonostante i fondi arrivati alla Regione Calabria per il ripristino e la bonifica dei corsi d'acqua, nulla di quello che era programmato è stato fatto, a parte la bonifica delle spiagge vibonesi, altamente inquinate dai materiali tossici portati con l'acqua dalla zona industriale, e la nuova scuola elementare di Bivona (tra l'altro costruita con pessimi criteri).
Certo la Regione non aiuta quando mette mano alla L.R. 19/2002 modificando o addirittura annullando alcuni divieti di costruire in prossimità di fiumi e mari.
Spero che la Regione Sardegna sia più oculata di noi e riesca ad investire i soldi che le arriveranno nel pieno rispetto del suo bellissimo territorio. Ma perchè noi calabresi in questo siamo così incapaci?  Ora si attende che mettano in sicurezza i nostri fiumi.
Staremo a vedere.

giovedì 19 giugno 2008

iniziare bene è importante

CALABRIA/CULTURA: AL VIA SETTE PROGETTI CON FONDI POR

(ASCA) - Vibo Valentia, 17 giu - A pochi giorni dall'esposizione delle linee strategiche d'interveto che intende attuare nel corso del proprio mandato, l'assessore provinciale alla Cultura e alle Identita', Vito Teti, ha gia' avviato la fase operativa del programma. Nell'ultima seduta di giunta, infatti, sono stati adottati i primi provvedimenti, con la previsione della relativa copertura finanziaria necessaria per lo startup.

''Con queste iniziative vogliamo dare una scossa al panorama culturale vibonese - ha affermato Teti -, nel tentativo di innescare quel rilancio socio-economico da tutti auspicato.

Il valore aggiunto di questi progetti, infatti, e' proprio nella stretta interconnessione che esprimono con gli altri settori dello sviluppo locale, con l'ambizione, dunque, di contribuire efficacemente alla promozione del turismo e delle tipicita' territoriali''. Da qui, la volonta' esplicita di garantire il massimo coinvolgimento di Enti locali, istituzioni culturali e scolastiche, mondo del lavoro e dell'imprenditoria, organizzazioni sociali e religiose.

In particolare, l'esecutivo guidato da Francesco De Nisi ha condiviso all'unanimita' sette iniziative proposte da Teti, a cominciare dall'istituzione di un grande evento, la ''Simana Santa'' in Calabria, da riproporre con cadenza annuale, affinche' possa esprimere una forte attrattiva turistica che valorizzi e potenzi l'offerta locale, favorendo al contempo la destagionalizzazione dei flussi di visitatori.

Ideata sulla falsariga di quanto avviene in Spagna nel periodo pasquale, il progetto prevede l'allestimento di due importanti appuntamenti culturali: il primo, da realizzarsi nella prima decade di settembre, consiste in un convegno di livello europeo propedeutico all'appuntamento clou previsto per la primavera successiva. Questo primo evento avra' l'obiettivo di approfondire il tema della Settimana Santa in Europa, indagando le varie espressioni cultuali legate a simbologie di morte e rinascita. Inoltre, verra' realizzata una pubblicazione che analizzi i fenomeni antropologici legati alle celebrazioni pasquali nel Vecchio continente, sviluppando un confronto su ampia scala. A questo scopo sara' coinvolta la Rete europea di cooperazione scientifica e tecnica in Etnologia e Storiografia (Eurethno, di cui Teti fa parte in qualita' di docente universitario), che riunisce professori e ricercatori francofoni di 19 Paesi: Albania, Germania, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Spagna, Lituania, Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Giappone, Portogallo, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Serbia.

In primavera, invece, il secondo grande appuntamento, che focalizzera' l'attenzione sui riti della Settimana santa che si svolgono in Calabria, da quelli piu' famosi a quelli misconosciuti ma altrettanto interessanti. Tema, questo, profondamente radicato nel Vibonese, dove in molti centri, com'e' noto, si rappresenta la Passione di Cristo e l'Affrontata. Contestualmente, grazie alla collaborazione con i tour operator e tutti i soggetti istituzionali coinvolti nella promozione del territorio, si puntera' alla realizzazione di pacchetti turistici mirati che possano incrementare l'offerta locale in un periodo dell'anno diverso da quello tipicamente estivo.

Di notevole valenza innovativa anche la seconda iniziativa promossa dall'assessorato e recepita dalla Giunta: l'istituzione di un Parco demologico, antropologico e letterario della provincia di Vibo Valentia. L'idea e' quella di valorizzare l'eterogeneita' del comprensorio vibonese, attraverso la creazione di un itinerario - una vera e propria mappa - che esalti le peculiarita' geografiche ed enogastronomiche dei luoghi, le tradizioni popolari, i personaggi storici e gli autori che nel corso dei secoli hanno dato lustro al Vibonese. In quest'ottica rientra anche l'obiettivo di rafforzare la presenza dei presidi culturali gia' presenti sul territorio (scuole, associazioni, musei, biblioteche, archivi) e di istituirne di nuovi, favorendo una sinergia di rete costante.

Il terzo intervento deliberato riguarda, invece, la pubblicazione di una collana di libri e ipertesti, denominata La Biblioteca delle Memorie e delle Identita' Vibonesi, che avra' lo scopo di recuperare i ''classici'' della tradizione culturale calabrese per proporli agli studenti di tutte le scuole e per diffonderli a livello locale e nazionale.

Nell'atto adottato dalla giunta provinciale sono gia' indicati i primi autori le cui opere saranno pubblicate, a cominciare da un inedito della poetessa del ''500 Anna Maria Edvige Pittarelli (Francica, 1482?-1554?), la cui produzione e' stata gia' raccolta e studiata dal grande scrittore serrese, Sharo Gambino. Prevista, inoltre, la pubblicazione in anastatica (edizione critica) de L'Avvenire Vibonese, settimanale politico, amministrativo e letterario, pubblicato dal 1882 al 1894 e diretto da Eugenio Scalfari, antenato del fondatore di Repubblica. Infine, tra i primi volumi della collana ci sara' anche quello che raccogliera' i numeri de La Calabria - Rivista di Letteratura Popolare, periodico pubblicato dal 1888 al 1902, fondato e diretto da Luigi Bruzzano.

A chiudere la serie di interventi promossi dall'assessorato alla Cultura, ci sono l'istituzione di un Museo del Cibo e della Dieta mediterranea, la creazione di itinerari archeologici e antropologici (paesi abbandonati) da elaborare in collaborazione con la Sovrintendenza, nonche' la promozione di un progetto sull'educazione ambientale da realizzare in partnership con la Regione.

Infine, a marcare l'organicita' programmatica dell'azione dispiegata dall'Amministrazione in termini di marketing territoriale, e' previsto anche un attento studio pubblicitario e d'immagine che veicoli all'esterno i concetti base di questa azione concentrica, diffondendo l'idea del Vibonese come Provincia dell'Incontro.

Per affrontare la fase iniziale dei progetti messi in cantiere, e' gia' stata deliberata una spesa complessiva di 120mila euro, risorse che saranno integrate nei prossimi mesi da nuovi stanziamenti, anche in considerazione del fatto che per alcune di queste iniziative verranno sfruttati i fondi messi a disposizione dal nuovo Por.

venerdì 18 aprile 2008

finalmente...

Riqualificazione, recupero e valorizzazione dei centri storici calabresi. Sono questi i contenuti del bando pubblico per la selezione di progetti integrati che è stato illustrato stamani, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Alemanni di Catanzaro, dall’assessore all’Urbanistica Michelangelo Tripodi e dal dirigente di settore Rosaria Amantea. Il bando, che è già consultabile sul sito Internet della Regione, utilizzerà le risorse finanziarie previste dalle delibere del Cipe 35/2005 e 3/2006 e dal Programma operativo Fesr 2007-2013.
continua...

un ottimo modello di sviluppo economico volto alla riqualificazione dei centri storici è il famoso esempio di Riace e della sua Città Futura che è stata una delle tappe del mio viaggio e che non mancherò di descriverla. Intanto se siete curiosi di sapere di cosa si tratta visitate qui

giovedì 27 marzo 2008

le grandi decisioni


Alla presenza del Presidente della Regione Agazio Loiero e dell’Assessore alla Programmazione nazionale e comunitaria Mario Maiolo, partono, oggi, da Vibo Valentia i cinque incontri territoriali organizzati dalla Regione con la finalità di chiamare a confronto istituzioni locali, parti economiche e sociali, imprese e cittadini sulle grandi scelte della Programmazione Regionale Unitaria 2007- 2013, sulle opportunità concrete che si aprono per i territori e sui progetti prioritari da attivare.
L’avvio ufficiale della nuova Programmazione 2007- 2013 avverrà il 9 aprile, a Copanello, dove, per la prima volta, si riuniranno i Comitati di Sorveglianza dei Programmi Operativi FERS e FSE ( cioè gli organismi che devono accertare l’efficacia e la qualità dell’attuazione dei Programmi) per approvare i criteri di selezione dei progetti, i Piani di comunicazione dei Programmi Operativi ed il piano delle valutazioni. I potenziali beneficiari ed i cittadini potranno seguire la nuova Programmazione attraverso il portale “Calabria Europa”, già on line all’indirizzo www.regione.calabria.it/calabriaeuropa. Sul portale saranno disponibili le informa-zioni relative ai bandi ed agli avvisi di gara, ai progetti ed allo stato di attuazione dei POR. Saranno, inoltre, riportate tutte le schede dei progetti finanziati dalla Politica Regionale Unitaria dal 2000 in poi, classificate per settore e territori. E’ stato, inoltre, previsto uno sportello informativo on line che permetterà ad ogni Soggetto Destinatario (Istituzioni, Imprese, Cittadini, etc.) di un Progetto di richiedere al Responsabile del Procedimento specifiche informazioni (o richieste di sollecito) sullo stato delle procedure tecnico-amministrative connesse all’attuazione del suo Progetto.
Archiviata la fase di Programmazione, ora occorre passare a quella operativa, cioè individuare i Progetti che meglio permettono di raggiungere gli obiettivi fissati dai POR e condivisi con l’Unione Europea e lo Stato italiano. I progetti vengono individuati attraverso tre modalità a) individuazione diretta da parte della Regione Calabria di progetti di sviluppo Regionale di riconosciuta valenza strategica e condivisi dal Partenariato istituzionale e socio-economico; b) Piani di settore (Piani di Ambito, Piani di assetto idrogeologico); c) attraverso bandi di gara.
La Regione Calabria ha già individuato alcuni progetti di sviluppo regionale ma, mantenendo il metodo della concertazione con i territori dopo il protocollo di intesa con gli enti locali per la progettazione territoriale, vuole ascoltare le idee e le proposte provenienti dal territorio per la eventuale individuazione di ulteriori progetti di sviluppo strategico. Questo percorso di ascolto e confronto è cominciato oggi a Vibo dove sono stati presentati alcuni dei progetti di sviluppo regionale riservati proprio al territorio della provincia vibonese, già individuati dalla Regione che sono:
Polo di innovazione “Risorse acquatiche e Filiere Alimentari della Pesca”
Il Programma FERS prevede la realizzazione di una rete regionale di Poli di Innovazione da attuare attraverso la razionalizzazione delle attuali strutture di ricerca scientifica e trasferimento tecnologico presenti nella regione. I poli di innovazione sono luoghi di incontro tra imprese e organismi di ricerca pubblica regionali e transregionali la cui finalità è favorire la cooperazione tra il sistema della ricerca e il sistema delle imprese, mettendo la ricerca al servizio dello sviluppo.
Il Polo di innovazione “Risorse acquatiche e Filiere Alimentari della Pesca”, che riguarda il territorio di Vibo vuole coniugare la ricerca sulle risorse acquatiche e le filiere alimentari della pesca con la tutela dell’ambiente ed il turismo sostenibile. Tra i progetti previsti vi è la realizzazione di un centro di ricerca di ricerca sugli ambienti marini e sull’ecosistema marino da istituire nella riserva protetta di Capo Vaticano. Un’attenta diffusione dei risultati dell’attività del Centro potrebbe rafforzare l’immagine del territorio come la destinazione turistica.
A tale progetto è collegato quello relativo al rilancio del Distretto turistico di Tropea, da attuare sia attraverso il turismo ambientale, sia attraverso l’enogastronomia. Un altro progetto qualificante riguarda il porto di Vibo, che presenta potenzialità inespresse e può essere valorizzato per finalità turistiche, anche per la sua posizione strategica e la vicinanza con le isole Eolie, assumendo un ruolo importante per la nautica da diporto.
(fonte:Regione Calabria)

venerdì 25 gennaio 2008

furbi o deboli?

Buondì  cari amici
ancora non è finito ma il mese di gennaio è stato molto movimentato vero? un inizio 2008 che la racconta tutta sul grosso lavoro necessario per risollevarci.
E c'è qualcuno che ancora nn la chiama crisi!
tra lotte per l'autonomia, montagne di spazzatura, scandali mastelliani, caduta di governo...stiamo messi proprio bene!
ieri sera ho visto un breve pezzo di Anno zero e stavano intervistando un parente di Mastella che a quanto pare aveva assunto vari incarichi di governo in campi differenti tra loro, 
senza insinuare niente, perchè noi ci basiamo solo sui fatti, ma mi sorge spontanea una domanda...
ma per ottenere un incarico governativo non è d'obbligo candidarsi con un concorso pubblico?
sarà stato sicuramente bravissimo a svolgere i suoi compiti ma la Costituzione italiana non dice che il diritto al lavoro è uguale per tutti?
d'altronde mi ha colpito il tono della sua risposta alle domande insistenti del giornalista- "la politica è così in Italia" - come dire il mio caso non è unico...
è talmente normale che la furbizia sia entrata nelle pratiche quotidiane che non si ha più paura di fare certe affermazioni in pubblico.
E' proprio questo il punto, siamo e sempre saremo un popolo di furbi?
E' così difficile cambiare la nostra mentalità? comprendo anche me nella massa perchè sono italiana e parte di questa cultura fa parte anche di me purtroppo. Approfittare sempre delle proprie conoscenze è una pratica che facciamo tutti...chi più chi meno.
Me ne vergogno. Si, cerco sempre di evitare che ciò accada, ma spesso si è risucchiati nel vortice della "fratellanza" come a qualcuno piace tanto definirla.
E per quanto ci battiamo per essere ligi al dovere e corretti nei confronti del prossimo, nel momento del bisogno non riusciamo a dir di no.
Come si fa a mangiare in una società dove funziona tutto così? ecco la frase  chiave che giustifica ogni sotterfugio...il punto è un altro secondo me
la fiducia tradita! è questa che non si può perdonare...ecco perchè il posto raccomandato pesa molto di più di quello ottenuto con le proprie fatiche!
perchè le aspettative sono sempre più alte e si assume il ruolo di servi e vassalli, in debito con chi ci ha concesso i loro favori (per sempre). Allora, italiani abbiamo perso dignità.
Siamo padroni della nostra vita ma ci facciamo comandare da chi ci fa credere che il posto che occupiamo non è per merito ma per favore e allora per dimostrare che lo meritiamo siamo capaci di farci corrompere. Di questo ci dobbiamo vergognare ogni giorno, perchè in questo modo sputiamo in faccia alla nostra dignità e alla vita.
Queste parole mi servono per non dimenticare mai che il lavoro che compiamo tutti i giorni muove il mondo, l'economia, fa parte di una rete di relazioni sociali ampissima e merita di vedere i suoi frutti! allora se i concorsi esistono, è proprio per evitare il crearsi di questo tipo di condizioni.
Scusate lo sfogo finisco qua il mio sermone con il post di una notizia letta stamattina
della serie- dove finiscono i soldi pubblici?

(PRIMA) REGGIO CALABRIA - Guardia di Finanza ha sequestrato un centro commerciale, del valore di quasi sei milioni di euro. E’accaduto a Taurianova, in provincia di Reggio Calabria. Il motivo del sequestro, è il fatto che il complesso fosse stato costruito con finanziamenti agevolati secondo la legge 488/92. La domanda di finanziamento tuttavia non riguardava la fabbricazione di un centro commerciale, ma erano adibiti ad altri scopi. Per questa irregolarità, sono state denunciate 7 persone e sono stati recuperati oltre 3 milioni di euro, concessi e in parte incassati. (PRIMA)

lunedì 21 gennaio 2008

nuovi autobus


Erogati dal ministero dei Trasporti circa 28,5 milioni di euro per l'anno finanziario 2007, quale contributo a favore delle regioni a statuto ordinario in condizione di contrarre mutui quindicennali o altre operazioni finanziarie per provvedere alla sostituzione di autobus destinati al trasporto pubblico locale in esercizio da oltre quindici anni, all'acquisto di mezzi di trasporto pubblico di persone, a trazione elettrica, da utilizzare all'interno dei centri storici e delle isole pedonali, e di altri mezzi di trasporto pubblico di persone, terrestri e lagunari e di impianti a fune adibiti al trasporto di persone. L'Abruzzo puo' attingere cosi' a risorse pari a 1.063.395,08 di euro, la Basilicata a 923.786,46 euro, la Calabria a 1.104.701,31 euro, l'Emilia-Romagna a 2.197.234,89 euro. Al Lazio vanno 4.437.056,82 euro, alla Liguria 1.604.538,62 euro, alla Lombardia 4.816.817,90 euro, alle Marche 1.121.992,28 euro. Il Molise puo' godere di un contributo pari a 535.059,68 euro, il Piemonte di risorse pari a 2.744.142,08, la Puglia a 2.118.464,88 euro. Alla Toscana vanno 2.457.560,15 euro, all' Umbria 734.226,12 euro e al Veneto 2.585.961,67 di euro. (ANSA).



Chissà se avremo un collegamento migliore tra i "quartieri" come piace tanto definirli al noto senatore Murmura, e la città principale...o anche questi soldi serviranno ancora una volta a nulla!

venerdì 21 dicembre 2007

Un passo avanti

Buone notizie sul fronte degli investimenti!
Sembra che il 7 dicembre la Regione abbia istituito, con legge regionale n. 26 del 7 dicembre 2007, l' Autorità regionale per i procedimenti e la vigilanza nella materia dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, denominata Stazione Unica Appaltante (SUA).
Cosa vuol dire?
Dovrebbe essere un Istituto che segue passo passo i lavori pubblici suddetti in tutte le operazioni necessarie al compimento dei progetti e cioè: dall'ottenimento dei finanziamenti alla redazione dei capitolati, dai bandi d'appalto alla scelta dell'impresa, dal monitoraggio dell'avanzamento dei lavori fino alla sospensione dei pagamenti in corso qualora risultassero delle anomalie.
Io dico...ERA ORA!!!
immagino che prima di poter applicare questa legge passerà un pò di tempo poichè ormai è risaputo senza i decreti non si combina nulla, e speriamo che non cada nel dimenticatoio e soprattutto che nei decreti mantengano le premesse senza fare modifiche ambigue come spesso capita, per convenienza..
 Se volete saperne di più qui trovate tutte le info:


http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=10992&iDCat=11




martedì 20 novembre 2007

Un altro buco nell'acqua?


 Da http://www.edilone.it/impianti

E’ stata decisa la costruzione preannunciata alcuni mesi fa dal Ministro Pecoraio Scanio del primo impianto solare termodinamico per la Regione Calabria. Si chiamerà "Pitagora" e sarà realizzato in Provincia di Crotone con fondi della Regione Calabria e del Ministero dell'Ambiente.

Il documento sottoscritto fra Regione Calabria e Ministero dell’Ambiente avrà durata triennale e prevede per il 2007 un finanziamento ministeriale di un milione di euro, mentre le risorse successive arriveranno sulla base dei fondi disponibili nel bilancio statale.

E’ presumibile che “Pitagora” utilizzi la stessa tecnologia messa a punto a suo tempo da ENEA per l’impianto della centrale ENEL di Priolo (non ancora realizzata), intitolata al grande matematico siciliano Archimede. Una tecnologia ad alto rendimento che produrrà energia elettrica dal sole sempre, anche di notte o quando il cielo è coperto, grazie a una miscela di sali in grado di conservare a lungo il calore raccolto durante il giorno.

L’Enea infatti ha messo a punto un nuovo sistema composto da batterie di specchi parabolici che concentrano la luce diretta del sole su tubazioni percorse da un nuovo fluido a base di sali che ha la proprietà di accumulare il calore. In questo modo il calore ad alta temperatura, fino a 550 gradi, è disponibile in ogni momento della giornata.

Questi sali, a differenza dell’olio minerale finora utilizzato dagli impianti solari in esercizio, sono totalmente innocui per l’ambiente, anche in caso di fuoriuscite accidentali, e non sono infiammabili.

L’energia termica così prodotta e conservata genera vapore ad alta pressione che, convogliato nelle turbine dell’adiacente impianto a ciclo combinato della centrale Enel, incrementa la produzione di energia elettrica dell’impianto, riducendo la necessità di bruciare combustibili fossili e migliorando quindi le prestazioni ambientali.

L’impianto “Pitagora”, targato Regione Calabria, costituisce un nuovo tassello per la ricerca e la produzione di energia pulita e a costi ragionevoli.

E l'ENEL ha fiutato l'affare...rimarrà anche questo un lavoro incompiuto perchè i soldi finiscono in un baleno?

lunedì 12 novembre 2007

SARA FATTO... UN CORNO!


A quanto pare le belle promesse non vengono mai mantenute, se i soldi per il completamento di opere stradali nella nostra regione erano necessari era fuori discussione...ma son tornati indietro! ci hanno ripensato quelli del governo? hanno trovato qualcosa di più urgente delle nostre strade da sistemare? che si sistemassero le loro tasche bucate almeno!
Riporto l'articolo che suscita in me tanta amarezza....


COSENZA. “Siamo all’assurdo, i cinque Presidenti delle Province calabresi sono costretti a recarsi a Roma per incontrare il Presidente Prodi e nel caso che il Capo del Governo non dovesse riceverli, preannunciano che manifesteranno sia davanti a Montecitorio che a Palazzo Chigi”. Lo afferma Gianfranco Ponzio, consigliere provinciale di Fi a Cosenza. “Le ragioni della protesta - aggiunge - riguardano il mancato finanziamento di 450 milioni di euro riferiti all’art. 1 comma 1152 della Finanziaria dello scorso anno che aveva previsto questo stanziamento per la viabilità delle province calabresi. Avevamo ragione perché purtroppo tutto è andato secondo le nostre previsioni e i Presidenti non solo devono rassegnarsi allo scippo nel documento finanziario 2007 ma prendere atto che il Governo Prodi non li ha previsti neanche nella Finanziaria 2008. Una beffa che si ripercuote fortemente sul popolo calabrese rappresentato a Roma da una classe dirigente di sinistra apatica, disinteressata e assente dai vari problemi e dello sviluppo della Calabria. Questo Governo, che sta affondando in un mare di contraddizioni politiche, di promesse mai mantenute, di opere mai realizzate, trova ancora una volta, speriamo per l’ultima, il modo di mortificare le popolazioni calabresi. Mentre il Presidente Oliverio si mostrava ottimista sull’esito della richiesta e anticipava nei dettagli gli investimenti per 120 milioni di euro previsti nella nostra Provincia per gli anni 2007-2009, il sen. Gentile lanciava un forte monito all’incapacità del Governo Regionale a far rispettare gli impegni assunti solennemente dal Governo Prodi. Noi continueremo a rimanere scettici perché se questo Governo confuso, inconcludente e bugiardo ha negato i primi 150 milioni di euro nel 2007 e non crediamo certo che adesso troverà 300 milioni di euro nel documento finanziario 2008 continuando a prendere in giro per l’ennesima volta le istituzioni calabresi. Le comunità interessate e i loro Sindaci devono purtroppo prendere atto che si trattava di una vera e propria illusione e che la Sibari-Sila, la Lago-Amantea-Cosenza, il raccordo dello svincolo A3-Settimo di Montalto Uffugo, lo svincolo Frascineto-Castrovillari, il collegamento Corigliano-Rossano, la messa in sicurezza e i lavori di bitumazione delle strade restano scritti solo nel libro dei sogni. Di questo i rappresentanti calabresi della sinistra devono ringraziare il loro presidente Prodi, il ministro Di Pietro e il ministro Bianchi. A questo punto siamo certi che Oliverio, non credendo più alle favole di Pinocchio, si guarderà bene dal fare proclami e annunciare scadenze che che puntualmente vengono disattese da un Governo miope, sordo e indifferente verso i cittadini calabresi”.
Giornale di Calabria

mercoledì 7 novembre 2007

energia pulita



In Calabria nascerà "Pitagora"
Crotone: primo impianto solare termodinamico
L’impegno tangibile della Regione Calabria a favore delle energie pulite e rinnovabili
Sorgerà in Calabria, in provincia di Crotone, il primo impianto solare a ciclo termodinamico d’Italia. “Pitagora”, questo è il nome dell’impianto, sfrutterà l’energia solare per trasformarla in calore ad alta temperatura in maniera competitiva con le altre fonti come carbone, petrolio e metano. Lo prevede un accordo sottoscritto dal ministero dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, e dal presidente della Regione, Agazio Loiero. Tra gli obiettivi del programma, che avrà durata triennale, anche la realizzazione di un sistema locale di sviluppo, integrato con le politiche di crescita delle energie rinnovabili. E’ previsto un finanziamento ministeriale di un milione di euro, mentre la Regione Calabria si impegna a finanziare il programma per il 2007 e per gli anni successivi con risorse paritarie. (Fonte Ansa)

Stento a crederci...finalmente anche noi rivolgiamo l'attenzione all'ambiente? se qesto progetto si farà sarà un ottimo investimento per il futuro...naturalmente servirà solo la città di Crotone, sono impianti che richiedono km e km di tubazioni, ma se avrà buon esito a Crotone chissà che anche da noi non venga la voglia di imitarli!

lunedì 15 ottobre 2007

SARA' FATTO

cari amici sono appena tornata dalla nostra amata Calabria e subito apprendo che arriveranno molto presto nuovi soldini per finanziare opere infrastrutturali che, sicuramente utili, purtroppo non toccheranno la mia zona...bè poco male, se qualcosa viene fatto per la Regione, dubito che i risultati si vedranno a breve termine, poichè gran parte di questi soldi verranno destinati alla sola progettazione delle opre, ciò vuol dire che per la loro realizzazione si dovrà aspettare molto più tempo ed è molto probabile che con un cambio di governo queste opere non vedranno mai la luce...pessimista?
non credo, credo piuttosto che avrebbe avuto molto più senso promuovere un'unica opera ed investire tutti i soldi disponibili all'iter completo per la sua realizzazione.
a riprova di quello che dico vi mostro alcuni stralci del decreto che destina i soldi del progetto del ponte sullo stretto per un buon 70% alla Regione Sicilia ed il restante alla Regione Calabria:
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Le sopraindicate risorse, nel rispetto del principio di addizionala, sono assegnate per il 90 per cento alla
realizzazione di opere infrastrutturali e per il 10 per cento ad interventi a tutela dell'ambiente e della
difesa del suolo. Le suddette risorse sono destinate, per il 70 per cento, ad interventi nella regione Sicilia e,
per la restante parte, ad interventi nella regione Calabria. Le modalità di utilizzo sono stabilite, per la parte
relativa agli interventi infrastrutturali, con decreto del Ministro delle infrastrutture, di concerto con il
Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa con le regioni Sicilia e Calabria, e, per la parte
relativa agli interventi in materia ambientale, con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa con le
Regioni Sicilia e Calabria.
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Le risorse finanziarie, sulle quali è effettuata la programmazione degli interventi inseriti nel
presente accordo, sono state determinate in via provvisoria sulla base dei conteggi presentati
dall'ANAS, fermo restando le definitive assegnazioni sui capitoli di spesa, che saranno effettuate
dal Ministero dell'economia a conclusione del perfezionamento del complesso iter procedurale
prefigurato per modificare il quadro societario dei soggetti coinvolti. Per la Calabria tali risorse
vengono quantificate complessivamente in euro 431.896.800, di cui euro 388.707.120 per opere
infrastrutturali ed euro 43.189.680 per interventi ambientali.
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Le parti concordano che gli interventi infrastrutturali individuati e selezionati per le finalità di cui all'articolo
1 sono i seguenti:
1) Opere di efficientamento del sistema degli attracchi a Villa San Giovanni e di adeguamento del sistema
viario cittadino: costo euro 84.000.000;
2) SS. 106 Jonica- Lavori del megalotto n.3 (Sibari-Roseto): euro 265.000.000;
3) SS. 106 Jonica- Progettazione del megalotto n.9 (Crotone - Cariati): euro 25.000.000.
4) SS. 106 Jonica - Progettazione del megalotto n.12 (tangenziale di Reggio Calabria): euro
14.707.120.


per verificare la fonte consultate:
http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=10545&iDCat=11

mercoledì 16 maggio 2007

Una scuola nuova per i bambini di Bivona



Dal sito della Provincia di Vibo Valentia

Post-alluvione

Data pubblicazione: venerdì 16 marzo 2007

A posare la prima pietra della nuova scuola sono stati proprio loro, i bambini di Bivona, che oggi, insieme agli insegnati, hanno partecipato alla cerimonia di avvio dei lavori per la realizzazione dell’edifico che ospiterà l’istituto scolastico elementare e materno della frazione.
Il progetto, promosso e finanziato dall’Amministrazione provinciale di Vibo Valentia, prevede la costruzione di un edificio ad un unico piano, di volume complessivo pari a 2.050 metri cubi, per una superficie totale di 680 metri quadrati (610 quelli coperti). In totale, saranno realizzate 8 aule (5 per la scuola elementare e 3 per quella materna), più una serie di spazi comuni, il refettorio ed i locali per i docenti. Il costo complessivo dell’opera, che sarà realizzata in 6 mesi, è di 360mila euro.
Alla cerimonia di avvio dei lavori hanno preso parte il presidente della Provincia, Ottavio Gaetano Bruni, il sindaco di Vibo valentia, Franco Sammarco, il delegato del Commissario per l’emergenza ambientale, Eugenio Ripepi, gli assessori provinciali Paolo Barbieri (Lavori pubblici), Matteo Malerba (Ambiente) e Vincenzo massa (Enti locali), i rappresentanti di alcuni comitati cittadini formatisi all’indomani dell’alluvione del 3 luglio 2006, il parroco di Bivona, don Piero Furci, e tanti scolari con i propri insegnanti.
«Oggi si avvia una nuova fase della ricostruzione post alluvione – ha sottolineato con orgoglio il presidente Bruni -, perché si passa alla realizzazione concreta degli interventi programmati. La realizzazione della scuola rappresenta non soltanto un fatto di estrema importanza pratica per il ripristino di normali e civili condizioni di vita, ma ha anche una grande valenza simbolica. Finora tanto è stato fatto per rimediare ai danni dell’alluvione, soprattutto con riferimento agli interventi di consolidamento delle scarpate e di pulizia di corsi d’acqua e fossi, ma avviare la costruzione della nuova scuola significa andare oltre l’emergenza e guardare al futuro con maggiore ottimismo».
Dal canto suo, il sindaco Sammarco ha ringraziato calorosamente la Provincia «che ha fatto dono alla comunità di Bivona di questa importante opera, capace di restituire fiducia a chi è stato cosi duramente colpito dall’alluvione».
Commovente l’entusiasmo dei bambini, che per voce di una loro compagna hanno chiesto agli amministratori presenti di impegnarsi al massimo per restituire loro quanto hanno perso. «Grazie per la nuova scuola – ha affermato la piccola alunna che ha preso la parola nel corso della cerimonia -, ma vogliamo anche il nostro mare e poter giocare in spiaggia».
A questo proposito, Bruni ha ricordato che recentemente la Regione ha stanziato 700mila euro per la bonifica degli arenili sui quali si riversarono i detriti del nubifragio.
«Capisco benissimo l’esasperazione di chi vive in quest’area – ha concluso il presidente della Provincia -, ma stiamo operando senza soste per far fronte a tutte le esigenze di ricostruzione e non ci fermeremo sino a quando il lavoro non sarà finito».

per vedere la fonte:
post alluvione

lunedì 14 maggio 2007

bonifica dei corsi d'acqua


Ufficio Stampa Giunta Regionale

8 Maggio 2007
Area d'interesse: Ambiente
Fiumi, Tommasi: "pronto il piano di bonifica che sarà presentato con Legambiente e Corpo Forestale dello Stato"

L'annuncio dell'attuazione del piano di bonifica dei corsi d'acqua calabresi è arrivato dall'assessore Diego Tommasi che, nella veste di coordinatore nazionale all'ambiente delle Regioni, ha presentato a Roma l'iniziativa "Fiumi Informa" assieme ai vertici di Legambiente e Corpo Forestale dello Stato.
"Ci siamo impegnati - ha dichiarato Tommasi - assieme alle forze dell'Ordine ed alle Associazioni ambientaliste, per sensibilizzare la popolazione e ridurre il numero degli illeciti relativi all'inquinamento dei corsi d'acqua. Per questo abbiamo aderito all'iniziativa nazionale ‘Fiumi Informa', in quanto è coerente sia con l'attività realizzata che quella in programmazione della Regione Calabria".
L'assessore Tommasi ha annunciato che entro il mese di maggio, prima dell'avvio del programma dell'operazione ‘Fiume Informa' (11-12-13 giugno), si terrà a Catanzaro un conferenza stampa con il presidente di Legambiente, Roberto Della Seta, ed il comandante del Corpo Forestale dello Stato, Cesare Patrone, per presentare l'Accordo quadro per la bonifica delle discariche sui fiumi calabresi, con un impegno di spesa di 60 milioni di euro.
"Invertire la tendenza al degrado, avvenuto negli ultimi decenni, è una necessità improrogabile per la Calabria - ha aggiunto l'assessore Tommasi - e per raggiungere l'obiettivo occorre il coinvolgimento diretto di tutti i cittadini e delle imprese. Il dato positivo è che in questi due anni di legislatura sta maturando una diversa coscienza ambientale".
La grande festa sui fiumi si terrà a giugno anche in Calabria, a partire dal fiume Neto, chiamando a raccolta i volontari delle associazioni ambientaliste e le guardie del Corpo Forestale dello Stato.
"Il clima diventa sempre più centrale nelle politiche mondiali, nazionali e locali - ha dichiarato anche il presidente Agazio Loiero, informato dall'assessore Tommasi delle scadenze organizzative dell'iniziativa - per questo ho sottoscritto con convinzione il ‘Patto per il clima', perché l'ambiente è la nostra più importante ed inesauribile risorsa e occorre tutelarla e valorizzarla con la massima attenzione". (gdi)

Recupero Ambientale

Agenzia del: venerdì 6 maggio 2005
Fonte: AGIM

CONTRIBUTI STATALI NEL MEZZOGIORNO

La Redazione di IM ha effettuato uno studio riguardante gli enti meridionali beneficiari dei contributi statali per gli anni dal 2005 al 2007, a norma dell’articolo 1, commi 28 e 29, della legge finanziaria ultima, la legge n.311 del 30 dicembre 2004. L’entità dei contributi, l’individuazione degli Enti Locali beneficiari, l’oggetto degli interventi restituisce consapevolezza ai tanti, ai troppi, che non sanno o fingono di non sapere in ordine alle politiche per il Mezzogiorno: CONTRIBUTI DI CUI AL COMMA 28 DELL’ART.1 DELLA LEGGE N.311 DEL 2004 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI. a) per il finanziamento di interventi diretti a tutelare l’ambiente e l’ecosistema: ENTE BENEFICIARIO INTERVENTI 2005 2006 2007 (in migliaia di euro) -

- Comune di Vibo Valentia Recupero Ambientale 1.000 1.000 -



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sarebbe auspicabile che per Recupero Ambientale non si pensasse solo a tagliar l'erba ma a mettere in sicurezza il territorio e a valorizzare il paesaggio!

martedì 8 maggio 2007

dossier Lega Ambiente

Riporto per saperne di più ulla situazione idrogeologica della Calabria, un dossier preparato da LegaAmbiente in seguito all'alluvione del 2000 avvenuta a Soverato. Come dire un allarme era stato lanciato ma chi di competenza ha avuto la prontezza di rispondere (sei anni)!
va bene, mi si risponderà che i Governi regionali nel frattempo sono cambiati...ma allora mi viene da pensare che nei programmi non vengono rispettate le priorità ma solo quello che fa comodo!
Prima c'era un Governo di destra ora di sinistra, ma i problemi rimangano sempre gli stessi.

dossiercalabria


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Il 4 novembre del 2006 il Governo aveva stanziato 220 milioni di euro per opere di risanamento e messa in sicurezza dei territori a rischio idrogeologico, la Calabria aveva aderito.... quali opere sono state fatte da allora?


rischio idrogeologico, al via il Piano di Difesa


accordo ANBI-protezione civile su rischio idrogeologico


10mila mld per le risorse idriche del Mezzogiorno