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giovedì 27 gennaio 2011

Terroni d'Italia

Ieri sono andata a teatro. Con un'amica. Si ho lasciato il folletto a casa con il padre. E se l'è cavata benissimo! Nonostante i miei enormi sensi di colpa.
Che poi mi rendo conto che sono più io a non volermi staccare dal mio piccolo....ma credo che dovrò entrare in quest'ottica visto che più si va avanti e più autonomo vorrà essere, come è giusto che sia.
Ho visto uno spettacolo davvero interessante.
Con il titolo "Terroni d'Italia" e la regia di Fulvio Cauteruccio.
Lo spettacolo ha ripercorso le vicende che hanno costruito il Risorgimento italiano e che hanno portato all'Unità d'Italia, con la conseguente emigrazione di massa della gente del Sud.
Uno spettacolo ben strutturato, con monologhi energici e dialoghi molto mimati. Sono rimasta contenta anche se il finale mi ha lasciato un pò d'amaro nell'anima.
Eh si...perchè in fondo anch'io sono una emigrante. Una emigrante moderna certo, ma pur sempre una emigrante, persa in un mondo non mio.
Non mi vergogno di affermare che io non festeggio l'unità italiana, non festeggio i martiri che hanno dovuto subire i miei conterranei in nome di una liberazione mai richiesta.
Ci sarebbe davvero tanto da dire sull'argomento ma non pè questo il post adatto. Anzi prometto che presto preparerò un post tutto dedicato per approfondire l'argomento.
Nel frattempo vi regalo un paio di immagini della preparazione natalizia (si un pò in ritardo lo so) dei deliziosi biscotti tradizionali greci : curabiè
La ricetta ve la posto prossimamente...
Nell'attesa auguro a tutti voi che questo 2011 (lo so sono in ritardo!) possa portarvi un pò di gioia e di speranza e tanto amore.




mercoledì 24 novembre 2010

la camera dei sogni

Einstein diceva

L'Immaginazione è Potente
"L'immaginazione è tutto. E' l'anteprima di ciò che stai attraendo nella vita. L'immaginazione è più importante della conoscenza ".

cioè con l'immaginazione
puoi attrarre nella tua vita le cose che desideri (un pò quello che dice anche Tracy Hogg in "The Secret"), se non usi l'immaginazione nulla può cambiare.
E poi diceva ancora:

Non Aspettarti Risultati Diversi
"Follia: fare la stessa cosa più e più volte e aspettarsi risultati diversi".

cioè è inutile aspettarsi dei risultati diversi se si co
ntinua ad avere sempre le stesse abitudini o a fare le stesse cose, a volte, basta cambiare anche di poco la propria routine per veder cambiare i risultati, per esempio cominciare a cambiare le proprie cattive abitudini in positivo.


Perciò oggi voglio provare ad usare l'immaginazione per vedere se la casa dei miei sogni compare oppure no. E' un pò di tempo che cerchiamo casa, vista la necessità di maggiore spazio, ma finora nulla all'orizzonte. Però questa cosa dell'immaginazione mi intriga parecchio, parto con l'esperimento e poi vi saprò dire come va a finire.
Intanto comincio ad immaginare la camera da letto!
mi piacerebbe il parquet in legno chiaro come la foto, o dipinto di bianco


ed un bel camino da accendere nelle fredde sere di inverno (al posto della tv).

Il letto lo vorrei così, in legno, un pò invecchiato e con il baldacchino per poter usare la zanzariera, che qui a Firenze non se ne può fare a meno, soprattutto d'estate.
oppure come questo, in ferro battuto fianco o nero, per appenderci tanti ninnoli, ma sempre con una zanzariera a soffitto!

Questo post mi è stato ispirato dal blog di Vivizen

giovedì 20 maggio 2010

evviva la primavera!




La Primavera è arrivata! e ci nutre coi suoi frutti disintossicanti; dopo carciofi ed asparagi è la volta delle fave e dei piselli, ottimi teneri crudi col pecorino oppure con la pasta (meglio le trofie) in un pesto primaverile favoloso a base di fave fresche, basilico, aglio, pinoli e parmigiano tutto frullato insieme con l'olio extra vergine di oliva e sale q.b. Vi assicuro che è una vera delizia.Le fave e i pisellini della foto arrivano direttamente dalla campagna calabrese, gentile dono di mia sorella e mio cognato che sono venuti a trovarmi per vedere il pancione e per festeggiare insieme il mio compleanno. Che bel regalo mi hanno fatto!


Nonostante la sfiducia di molti, il sole ha fatto spesso timidamente capolino regalandoci temperature miti e fioriture abbondanti. E se riusciamo ad essere ottimisti sono sicura che non mancheranno giornate calde e rassicuranti.
Nel frattempo, quando fuori era tutto un acquazzone mi sono prodigata a sperimentare la creazione di un golfino in cotone con babbucce coordinate stile marina (da sfoggiare al mare questa estate ovviamente) con l'uncinetto. E' la prima volta che faccio un lavoro del genere, naturalmente non è perfetto ma mi ritengo comunque soddisfatta del risultato. Ho usato un punto a maglia alta doppia alternando i due colori e seguendo lo schema di un golfino in lana che avevo già e poi ho rifinito i bordi con il blu con punto a maglia alta. Le babbucce, invece, sono venute molto spontaneamente e sinceramente non saprei spiegarle.



magari allego una foto in più per una comprensione più intuitiva....


venerdì 14 maggio 2010

15 maggio 2010 - una notte al museo


Anche la Calabria aderisce al programma del Ministero dei Beni Culturali di tenere aperti i musei fino alle 2 e permettere così anche a chi per gli orari di lavoro non riesce mai a farci una visitina, ma anche l'opportunità di passare una serata diversa dal solito.
Sul sito del Ministero trovate l'elenco dei musei che aderiscono all'iniziativa.
Riporto qui solo quelli della Regione Calabria:


Parco Archeologico di Scolacium CATANZARO BORGIA ore 20,00-2,00
Museo Archeologico Statale COSENZA AMENDOLARA ore 20,00-2,00
Parco Archeologico di Sibari COSENZA CASSANO ALL'IONIO ore 20,00-2,00
Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide COSENZA CASSANO ALL'IONIO ore 20,00-2,00
Galleria Nazionale di Cosenza COSENZA COSENZA ore 20,00-2,00
Antiquarium di Scalea -Torre Cimalonga COSENZA SCALEA ore 20,00-2,00
Museo dell'Alto Tirreno COSENZA SCALEA ore 20,00-2,00
Museo Archeologico CROTONE CAPOCOLONNA ore 20,00-2,00
Museo Archeologico CROTONE CIRO' MARINA ore 20,00-2,00
Torre Nao e Zona Archeologica CROTONE CROTONE ore 20,00-2,00
Museo Archeologico Nazionale CROTONE CROTONE ore 20,00-2,00
Palazzo Campanella, sede di conservazione dei Bronzi di Riace REGGIO DI CALABRIA REGGIO DI CALABRIA ore 20,00-2,00
Mura greche REGGIO DI CALABRIA REGGIO DI CALABRIA ore 20,00-2,00
Museo Archeologico Nazionale REGGIO DI CALABRIA LOCRI ore 20,00-2,00
Area Archeologica REGGIO DI CALABRIA MONASTERACE ore 20,00-2,00
Museo Archeologico Nazionale " Vito Capialbi" VIBO VALENTIA VIBO VALENTIA ore 20,00-2,00

lunedì 15 febbraio 2010

Ninna nanna


LU BENE E LE PAROLE

A ninna-ninna e la ninna-ninnella
Amorusellu de la mammarella.
Dorma ninnillu miu dorma e riposa
Cumu allu munnu riposa ogni cosa.
Dorma ninnillu miu dorma ch’è l’ura
li guai toi riposanu a chist’ura.
Dorma ninnillu miu dorma ch’è l’ura
li guai toi riposano a chist’ura.
Dorma ninnillu miu dorma allu sinu
duve s’addormentau nostru bumminu.
A ninna-ninna e la ninna-nonna
chi bene te fare la madonna.
(strumentale)
E la madonna mu de cca è passata
E de ninnillu miu m’ha addummannatu.
Ed ella addummannau ed eu dicennu
l’haju ‘a lle vrazze chi me sta dormennu.
E tu madonna mia chi mi l’ha datu
fammillu stare bonu e mai malatu.
(strumentale)
Oh sonnu-sonnu veni e’ nun tardare
ca l’ura è tarda ed ha de ripusare.
A ninna bellu miu te cata mamma
chilla chi de lu bene nun te ‘nganna.
‘U bene de la mamma è tuttu core
ca chillu de li genti e su parole.
(strumentale)

lunedì 28 settembre 2009

MONTALTO UFFUGO



Tra un mercatino, un bagnetto ed una cena con amici è saltato fuori, questa estate, una piccola gita fuori porta: Montalto Uffugo.
Una scoperta davvero deliziosa. Grazie ad una amica originaria di questo paese ho potuto vedere un esempio ricco di tradizione e cultura, architettura e musica. Purtroppo come tutti i centri piccoli della Calabria, anche Montalto necessita del recupero del suo centro storico ed una attenzione maggiore negli interventi di restauro. E' comunque godibile visitare questo paesino arrocato su un monte.

Ora qualche cenno storico per capirne un pò di più:

Le origini di Montalto Uffugo sono incerte. Anticamente era chiamata "Aufugum", probabilmente per una simultaneità di azioni che la configurazione orografica del territorio sembrava garantire: vedere, osservare, organizzarsi per difesa e, se necessario, fuggire.
Tracce dell’esistenza dell’antica Aufugum in epoca romana si trovano nelle "Storie" di Tito Livio. Fu proprio in quell’epoca che Aufugum fu "colonizzata" ed elevata al "rango di Municipio". La successiva caduta dell’Impero Romano e le invasioni dei Visigoti di Alarico nel 410 d.c. segnarono il suo declino.Nel IX secolo le persistenti e crudeli scorrerie dei Saraceni in Calabria, favorite della dominazione bizantina, portarono alla totale distruzione di Aufugum.
Contrariamente a quanto si crede, fu ricostruita nello stesso luogo e, questa volta, fu chiamata "Mons Altis". La posizione strategica di Montalto - che aveva indotto i Romani a stanziarvi un "presidio" militare - fu apprezzata anche dai Normanni, che vi costruirono un castello con varie torri di guardi e vie di accesso. La politica di contenimento dello strapotere dei baroni e delle gerarchie ecclesiastiche attuata dai Normanni, portò a Montalto Ebrei e Valdesi.
Nello stesso periodo la comunità cristiana costruì il Duomo dell’Assunta. Al di là della leggenda, la scelta del "Monte Serrone" - su cui fu deciso di costruire il Duomo - l’imponenza della costruzione ed il suo orientamento planimetrico costituivano una forte opposizione, sia pure soltanto visiva, al potere e alla politica dei Normanni. Nel XV secolo Montalto penne sede di "Contado" e, nel XVI, sede di "Ducato". Alla sua guida si avvicendarono perse famiglie nobiliari: i Ruffo, i D’Allegro, i Ferrante di Cordova, i D’Aragona, o Borgia Alvares di Toledo. In particolare con gli Aragonesi Montalto penne un importante centro religioso e quasi tutti gli Ordini Monastici vi costruirono una loro imponente dimora, in particolare i Carmelitani, che con il filosofo-astronomo Paolo Antonio Foscarini, fondarono l’Accademia Montaltina degli Inculti.Nel 1561, per effetto della Controriforma e delle mutate condizioni politiche, si consumò a Montalto l’eccidio di ottantasei Valdesi, mentre, il resto della comunità fu costretta all’abiura. Dopo l’unità d’Italia al nome di "Montalto" fu aggiunto "Uffugo", di antica memoria. Il Centro Storico di Montalto è ricco di antichi edifici di stile spagnoleggiante, con portali risalenti a periodi storici persi.



Il centro è percorribile a piedi e si sviluppa tutto intorno al monte, attraverso scalinate, cunicoli, corti. E' davvero divertente girarlo tutto ed il paesaggio tutto intorno è di quelli mozzafiato. Girando intorno al monte si può avere la visuale dell'intorno a 360 gradi.
continua.....

venerdì 11 settembre 2009

Fondali marini da scoprire

AMBIENTE: SCOPERTA NUOVA SPECIE CONCHIGLIA IN CALABRIA
(ANSA) - VIBO VALENTIA, 10 SET - E' un'assoluta novita' scientifica: piccola, bianca, con tanti puntini rossi sulla superficie: e' la nuova specie di conchiglia, una Ciprea trovata a 108 metri di profondita' nell'area antistante il porto di Vibo Valentia Marina, nel Tirreno calabrese. La scoperta definita ''storica'' per la biologia marina e' stata annunciata nel corso della presentazione dei risultati delle ricerche condotte dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) condotte nei fondali calabresi. Ad annunciare la scoperta l'assessore all'Ambiente della Regione Calabria, Silvestro Greco, che e' un biologo marino. Questa nuova specie di conchiglia non era mai stata avvistata prima nei mari del pianeta. Quindi non e' neanche catalogata. ''Quando l'abbiamo vista per la prima volta - ha affermato Simonepietro Canese, responsabile del programma di ricerca Ispra - ci siamo stupiti, perche' non riuscivamo a classificarla in nessuna specie. Cosi' abbiamo mandato le foto all'universita' di Genova. E li' c'e' stata la sorpresa: questa specie non era catalogata. E noi la vedevamo per la prima volta''. ''Con la scoperta del corallo nero - ha detto l'assessore Greco - avevamo avuto la percezione di una ricchezza straordinaria dei nostri fondali. Con i risultati di queste ricerche nei mari calabresi, si dovranno riscrivere i libri di biologia marina''. (ANSA).

mercoledì 29 luglio 2009

Tropea Film Festival


Elenco Film Finalisti
Tropea Film Festival 2009



Martedì 18 agosto 2009
Teatro del Porto di Tropea ore 21,25
Titolo Regia
La canarina assassinata Daniele Cascella
Ti voglio bene assai Fernando Muraca
Ago di madre Marco Fisichella
Granosangue Alberto Gatto
Non succede mai niente Giorgio Gobbi
Se ci dobbiamo andare andiamoci Vito Palmieri
Io parlo Marco Gianfreda
Grigioscuro Vincenzo Carone

Mercoledì 19 agosto 2009
Teatro del Porto di Tropea ore 21,25
Titolo Regia
Torno a vivere da solo Jerry Calà
Il cappellino Giuseppe Marco Albano
La ritirata Elisabetta Bernardini
I ragazzi che si amano Tommaso Valente
I colpevoli Svevo Moltrasio
Al contrario ovvero l'istinto
distrugge le regole ovvero
Ettore e Marika Elena L. Pirozzi

Giovedì 20 agosto 2009
Teatro del Porto di Tropea ore 21,25
Titolo Regia
Il segreto di Rahil Cinzia Bomoll
Ad arte Massimo Wertmuller e Anna Ferruzzo
La vita attraverso una porta Paride Gallo
Alice Stefano Anselmi
Roma, un giorno Matteo Botrugno
Esperàndote Clara Salgado
Ordalìa (dentro di me) Marco Bonfanti

Venerdì 21 agosto 2009
Teatro del Porto di Tropea ore 21,25
Titolo Regia
Aisberg Alexader Cimini
Il tronco muto Matteo Parenti
Eroico Furore Francesco Afro de Falco
L’opportunità Samantha Caselli
L’amore non esiste Massimiliano Camaiti
Basette Gabriele Mainetti
Fuera Michele Bertelli

Sabato 22 agosto 2009
Teatro del Porto di Tropea ore 21,25
Titolo Regia
Pochi giorni per capire Carlo Fusco
La migliore amica Daniele Santonicola
TV Andrea Zaccariello
L’uomo perfetto Ivano Fachin
Fuori gioco Fabrizio Felli
Incisioni Carlo Tozzi
I passi dell’anima Matteo Galante
La vita è già finita? Claudio Lattanzi

lunedì 27 luglio 2009

lettera al wwf

Posto una lettera che ho appena inviato al wwf in seguito alla lettura di un articolo postato dal sito "Percorsi di autonomia amministrativa e mentale".

Gentile associazione

vi scrivo perchè sono molto preoccupata per le sorti del mio paese, Vibo Valentia ed in particolare sia per l'incolumità dei suoi abitanti che per la salvaguardia della flora.
Leggendo un articolo di un noto blogger locale molto attento alle tematiche ambientali, di cui linko la pagina:

http://comuneportosantavenere.blogspot.com/2009/07/san-pietro-finalmente-vista-la-messa.html

vorrei chiedervi quali sono i mezzi legali di cui disponiamo noi cittadini per la protezione del territorio in cui viviamo.
Nel nostro caso, i nostri amministratori si sono dimostrati molto distratti sull'efficacia e la correttezza delle loro scelte strategiche, o forse mi viene da pensare che in queste non abbiano messo al primo posto l'interesse della collettività ma altri interessi, il più delle volte contrastanti con la tutela del territorio (che secondo me deve venire prima di quella delle persone!).
Al momento, a seguito dell'alluvione che ha colpito la nostra zona il 3 luglio del 2006, i nostri governanti si sono visti "costretti" ad attuare una politica di messa in sicurezza del territorio (dopo un'ordinanza del commissario delegato A.Loiero) molto celermente (a tre anni di distanza) proprio in questi mesi.
Il post del mio amico blogger mostra molto chiaramente, con una documentazione fotografica , i modi e le tecniche usati per la cosidetta messa in sicurezza.

Io sono architetto e lavoro in Toscana. Qui, zona altamente a rischio idrogeologico e famosa in tutto il mondo per l'alluvione che devastò Firenze negli anni 60, tagliare un albero senza un buon motivo è un delitto contro l'umanità stessa. Il piano di rischio idrogeologico redatto obbligatoriamente da tutti i Comuni impone dei vincoli molto restrittivi che, a seconda del livello di pericolosità, vietano assolutamente di tagliare gli alberi.
A Vibo per mettere in sicurezza il territorio, si fa esattamente il contrario.

Confido che la vostra associazione, da sempre in prima linea per la salvaguardia dell'ambiente, punti in qualche modo la propria attenzione su questo, a mio avviso gravissimo, problema.
Grazie per l'attenzione dedicata,
con stima

Rosanna Iorfida

1998-2008 architetture a RC


siamo agli sgoccioli, è tempo di vacanze...il lavoro impegna le ultime energie ed il tempo per scrivere si riduce. Ma voglio pubblicare un evento secondo me importante per gli appassionanti e non.
Reggio Calabria inaugura una mostra delle architetture degli ultimi 10 anni nella sua provincia. La trovo una buona occasione per chi è del settore, ma anche per chi non lo è, per verificare lo stato dell'arte in cui ci troviamo e capire anche quali sono le professionalità calabresi culturalmente più avanzate. Purtroppo non potrò esserci, come alla maggior parte degli eventi calabresi, ma consiglio a voi tutti di farci un pensierino. E magari per l'occasione visitare anche la città di Reggio Calabria che merita! Le sue piazze e le architetture barocche lasciano senza fiato, oltrechè per il suo famoso lungomare. Inoltre girare per le vie cittadine è molto divertente, gli abitanti sono amabili e curiosi e non vi annoierete!


24/07/2009 – La città di Reggio Calabria inaugurerà domani 25 luglio presso le sale espositive del Castello Aragonese la mostra “Reggio Calabria. Architetture di una decade 1998-2008”.

L’evento, ideato ed organizzato dall’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Reggio Calabria, nasce come occasione per documentare lo stato dell'arte del costruito nella provincia di Reggio Calabria.

La mostra illustra il lavoro e le esperienze di più professionisti locali, provenienti da differenti generazioni ed intende “rimarcare la convinzione che l'architettura esiste in quanto costruzione e che incide come atto pubblico all'interno della città”.

La cerimonia di inaugurazione dell’esposizione è fissata per le ore 19,00.
La mostra rimarrà aperta fino al 31 luglio dalle ore 10,00 alle ore 13,00 la mattina e dalle ore 17,00 alle ore 19,30 il pomeriggio.

giovedì 19 marzo 2009

Riace sotto torchio

Con profondo rammarico riporto una notizia che mi lascia molto amareggiata.
Avevo già parlato di Riace e dello splendido lavoro che questa comunità è riuscita a creare. Dispiace vedere che le cose belle sono sempre oggetto di invidia poco costruttiva. La Calabria dovrebbe assurgere Riace a modello di imprenditorialità e di valorizzazione del proprio territorio. Ancor più perchè il progetto è partito da giovani disoccupati del sud che pur di evitare l'emigrazione si sono rimboccati le maniche e si sono inventati un modo molto creativo e bello di lavorare per la propria comunità.Se potete trascorrete una piccola vacanza a Riace. Rimarrete piacevolmente sorpresi dalla calorosa accoglienza degli abitanti e soprattutto dall'ambiente vivace ed allegro, dalle case così deliziosamente curate e dalle continue manifestazioni popolari che vengono curate durante tutto l'anno (perciò va bene qualsiasi periodo).
Scritto da Luigi Palamara in data marzo 19th, 2009
La rete calabrese di Comunità Libere, collegamento di persone, famiglie, comunità, imprese, associazioni, cooperative e gruppi, impegnata in Calabria per un progetto di liberazione economica e sociale, esprime la propria solidarietà all’Associazione Città Futura, Giuseppe Puglisi, e al sindaco di Riace Domenico Lucano per il vile gesto intimidatorio che hanno subito nei giorni scorsi.
Aver colpito un?associazione che da oltre dieci anni opera nel campo del sociale e dell?accoglienza a persone straniere è un bruttissimo segnale che mortifica l?intera comunità di Riace. La popolazione di Riace, infatti, è conosciuta in tutt’Italia proprio per l’accoglienza e l’ospitalità che ha saputo offrire a tantissime persone e famiglie provenienti da paesi in guerra e segnati dalla miseria. L?attività di promozione sociale e culturale svolta dall’Associazione Città Futura,Giuseppe Puglisi, attraverso il villaggio per l?ospitalità diffusa e l?accoglienza a profughi, con il recupero e la valorizzazione degli antichi mestieri artigianali, è un esempio molto interessante di come i nostri piccoli centri, molto spesso lasciati morire nell?abbandono, possano tornare a vivere proprio nel momento in cui si aprono all?accoglienza verso chi ha bisogno.
È molto importante che tutte le forze sane della nostra regione facciano sentire in questo momento la loro vicinanza all’Associazione Città Futura, Giuseppe Puglisi, al sindaco Domenico Lucano e alla popolazione tutta di Riace. Ma è anche importante che queste iniziative molto interessanti presenti nella nostra regione, come l?ospitalità diffusa messa in atto a Riace con il recupero di un?imprenditorialità legata alle nostre antiche tradizioni, siano conosciute e condivise sempre di più tra i comuni della Calabria. È questa la strada affinché tutte le comunità locali calabresi riscoprano il valore dell?accoglienza e siano sempre più libere dall?oppressivo giogo mafioso e dei poteri occulti, come abbiamo ribadito con forza durante la manifestazione del 1 marzo a Crotone, espressione dell?Alleanza con la Locride e la Calabria, contro la ‘ndrangheta e le massonerie deviate, a cui hanno partecipato oltre 10.000 persone provenienti da varie parti della Calabria e dell’Italia.

La Calabria madre del corallo nero


(ANSA) - CATANZARO, 19 MAR - E' in Calabria, sui fondali rocciosi di Scilla, la piu' grande foresta di corallo nero che sia mai stata vista prima in nessuna parte del mondo, con circa trentamila le colonie presenti tra i 50 e i 110 metri di profondità.
 La scoperta straordinaria e' stata fatta dai ricercatori marini dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, Ispra (ex Icram). Nei mari calabresi, utilizzando un robot che riesce ad immergersi fino a 400 metri di profondita', gli studiosi hanno scoperto numerose specie di coralli, gorgonie, alcionari, pennatulacei e pesci rarissimi, molti dei quali non erano mai stati osservati nel loro ambiente naturale. Le attivita' di ricerca fanno parte di un progetto sul monitoraggio della biodiversita' marina finanziato dalla Regione Calabria e condotto, sin dal 2005, dal dipartimento Protezione degli habitat dell'Ispra. Il programma andra' avanti fino al 2010. ''Comprendere il funzionamento dell'ecosistema marino, la sua risposta ai cambiamenti naturali e indotti dalle attivita' umane - afferma l'assessore all'Ambiente della Regione Calabria, Silvio Greco - e' di importanza centrale per una corretta gestione di questo complesso territorio''

mercoledì 18 marzo 2009

giovane architettura ecologica vince a Reggio Calabria


Hanno vinto 40mila euro per un’ eco-scultura dello studio Aka per il Centro tv di Reggio: i tre architetti Federica Caccavale, Alessandro Casadei e Paolo Pineschi hanno trionfato al concorso di idee per la realizzazione di un centro televisivo sperimentale e didattico-culturale negli stabilimenti dell’ ex Italcitrus del capoluogo calabrese.
E’ un serpente che si snoda nel paesaggio naturale, tra gli edifici di archeologia industriale. Si distingue come forte segnale urbano grazie a una pelle metallica e multimediale. E’ questa l’ opera di land-art che ha vinto il concorso di idee per la realizzazione di un centro televisivo sperimentale e didattico-culturale negli stabilimenti dell’ ex Italcitrus di Reggio Calabria.

LO STUDIO AKA
Il design è dello studio Aka, fondato da Federica Caccavale, Alessandro Casadei e Paolo Pineschi. Un team di architetti quarantenni attivi a Roma dal 2000.

PAESAGGIO E SCULTURA
Non solo gli edifici ma anche il terreno sono pensati come una scultura. Nella notte il centro è avvolto in una rete luminosa che parte dal terreno e culmina nell’ antenna-scultura, ben visibile anche dalle infrastrutture che passano poco lontano. Il centro diventa di per sé uno strumento di comunicazione, un dispositivo interattivo e non un contenitore passivo.

UN PICCOLO SISTEMA ECOLOGICO
La rete funziona anche come una pelle bioclimatica: é un sistema ecologico in parte passivo, che protegge dal caldo e dal freddo, e in parte attivo, grazie all’ inserimento di pannelli fotovoltaici.
“Nel bando l’amministrazione comunale - spiega Caccavale - non si davano indicazioni precise sulla conservazione o demolizione dello stabilimento esistente: noi l’ abbiamo tenuto parzialmente come memoria della storia industriale, ma abbiamo poi realizzato un nuovo edificio che si presenta come un origami: infinite superfici che diventano spazi per la comunicazione interattiva e continua”.

TECNOLOGIE AVANZATE CON MATERIALI SEMPLICI
Il budget per realizzare l’ opera, di 10.200 mq, è pari a 6 milioni e 650mila euro. Dal punto di vista urbano, gli architetti hanno considerato tutto il lotto come un parco e all’interno hanno ritagliato uno spazio pubblico per eventi all’ aperto: una piazza dentro un bosco. L’ approccio costruttivo è low-tech: tecnologie avanzate ma materiali e tecniche semplici.

LA CASA ECOLOGICA
Fiore all’ occhiello di Aka è la casa unifamiliare ecologica, esito di una competizione promossa in Germania, un prototipo di abitazione ‘eco’ già commercializzata in alcuni Paesi europei. (fonte)

Saverio Strati, la nostra cultura abbandonata

apprendo con profonda tristezza dal blog blogalladeriva
della grave situazione in cui versa uno degli autori di narrativa calabrese più importanti del secolo scorso: Saverio Strati.
Riporto fedelmente la lettera che è stato costretto a scrivere sul Quotidiano della Calabria.
Sono commossa e dispiaciuta Vorrei che la nostra Regione rendesse onore a questo autore di cui ho scritto un anno circa fa una mia personale recensione su questo blog a proposito di un suo racconto: Tibi e Tascia
Io, Saverio Strati sono nato a Sant'Agata del Bianco il 16 agosto 1924.
Finite le scuole elementari, avrei voluto continuare gli studi ma era impossibile, perché la famiglia era povera. Mio padre, muratore, non aveva un lavoro fisso e per sopravvivere coltivava la quota presa in affitto. Io mi dovetti piegare a lavorare da contadino a seguire mio padre tutte le volte che aveva lavoro del suo mestiere. Piano piano imparai a lavorare da muratore. A 18 anni lavoravo da mastro muratore e percepivo quanto mio padre ma la passione di leggere e di sapere era forte. Nel 1945, a 21 anni, mi rivolsi a mio zio d' America, fratello di mia madre, per un aiuto. Mi mandò subito dei soldi e la promessa di un aiuto mensile. Potei così dare a Catanzaro a prepararmi da esterno, prendendo lezioni da bravi professori, alla maturità classica. Fui promosso nel 1949, dopo quattro anni di studio massacrante. Mi iscrissi all'università diMessina alla facoltà di Lettere e Filosofia. Leggere e scrivere era per me vivere. Nel ‘50-‘51 cominciai a scrivere come un impazzito. Ho avuto la fortuna di seguire le lezioni su Verga del grande critico letterario Giacomo De Benedetti. Dopo due anni circa di conoscenza, gli diedi da leggere, con poca speranza di un giudizio positivo, i racconti de “La Marchesina”. Con mia sorpresa e gioia il professore ne fu affascinato. Tanto che egli stesso portò il dattiloscritto ad Alberto Mondadori della cui Casa Editrice curava Il Saggiatore. Il libro “La Marchesina” ebbe il premio opera prima Villa San Giovanni. Alla “Marchesina” seguì il primo romanzo “La Teda”, 1957; alla “Teda” seguì il romanzo “Tibi e Tascia” che ricevette a Losanna il premio internazionale Vaillon, 1960. Ho sposato una ragazza svizzera e ho vissuto in quel paese per sei anni. Da questa esperienza è nato il romanzo “Noi lazzaroni” che affronta il grave tema dell'emigrazione. Il romanzo vinse il Premio Napoli. Nel 1972 tornato in Italia la voglia di scrivere è aumentata. Ho scritto “Il nodo”, ho messo in ordine racconti, apparsi col titolo “Gente in viaggio”con i quali vinsi il premio Sila. Negli anni 1975-76 scrissi “Il Selvaggio di Santa Venere” per il quale vinsi il Supercampiello, nel 1977. A questo libro assai complesso seguirono altri romanzi e altri premi. Il romanzo “I cari parenti” ricevette il premio Città di Enna; “La conca degli aranci” vinse il premio Cirò; “L'uomo in fondo al pozzo” ebbe il premio città di Catanzaro e il premio città di Caserta. Nel 1991 la Mondadori rifiutò, non so perché, di pubblicare “Melina” già in bozza e respinse l'ultimo mio romanzo “Tutta una vita” che è rimasto inedito. Con i premi di cui ho detto e la vendita dei libri avevo risparmiato del denaro che ho usato in questi anni di silenzio e di isolamento. Ora quel denaro è finito e io, insieme a mia moglie mi trovo in una grave situazione economica. Perciò chiedo che mi sia dato un aiuto tramite il Bacchelli, come è stato dato a tanti altri. Sono vecchio e stanco per il tanto lavoro.Sono sotto cura, per via della pressione alta. Esco raramente per via che le gambe amomentimi danno segni di cedere. Nonostante questi guai porto
avanti il mio diario cominciato nel 1956. Ho inediti, fra racconti e diario, per circa 5000 pagine. La mia residenza è a Scandicci. Saverio Strati
p.s.: Devo aggiungere che avendo editore alle spalle e libri da pubblicare e da ristampare, non mi sono preoccupato a organizzarmi per avere una pensione, un'assistenza nella vecchiaia. Non ho, da anni, una collaborazione a giornali o a riviste. Perciò non ho nessun reddito e quindi è da tre anni che non faccio la dichiarazione dei redditi. Faccio inoltre presente che alcuni dei miei romanzi sono tradotti in francese, in inglese, in tedesco, in bulgaro, e in slovacco e inspagnolo (Argentina). Miei racconti sono apparsi in riviste cinesi e in antologie dedicata alla narrativa contemporanea italiana: in Germania, in Olanda, in Cecoslovacchia e in Cina.


Se potete...diffondete questo appello, forse arrivando al cuore dei più si può fare qualcosa per salvare la vecchiaia di questo nobile maestro.

venerdì 6 marzo 2009

Fa'taros e le sue favole

pensate mai a quello che state facendo?...no...no....non è una domanda retorica...
intendo dire nell'incedere della faccende quotidiane vi soffermate mai a riflettere sul sapore di quello che state facendo..
per esempio se state bevendo un caffè, se quel caffè (che bevete tutti i giorni magari alla stessa ora) proprio in quel momento che lo fate vi  piace, che sapore ha, vi da soddisfazione? vi rende piacevoli quei brevi momenti di pausa?
queste domande valgono per qualsiasi altra azione voi intraprendiate...
e la risposta il più delle volte rivela piacevoli o inaspettate sorprese.
provateci!

come mai vi invito a questa riflessione?
vi spiego.
qualche tempo fa conobbi una ragazza di Montalto, un grazioso paese della provincia di Cosenza, Rosanna (omonima!!!) vive e lavora a Firenze ma ha un legame fortissimo con la sua terra d'origine...e forse è proprio per questo che siamo diventate subito amiche!
Lei è un'assistente sociale per l'infanzia, un lavoro che richiede tanta sensibilità e dedizione, doti che non le mancano, ma la cosa che più mi ha sorpreso di lei e che più mi ha affascinato è che lei è una "decantastorie" come le piace essere definita.
Rosanna scrive favole, per i suoi bambini, e fin qui potrebbe sembrare una cosa anche abbastanza normale (anche se sfido a trovare, oggi, lo scrivere favole una cosa normale!), lo straordinario è che lei le racconta come in una rappresentazione teatrale, traducendo in immagini visive le parole dei suoi racconti con incantevoli oggetti di cui imbandisce la sua tavola e cadenzando il ritmo delle sue storie con una colonna sonora ben precisa.

Ieri, un pò per accontentare me, un pò perchè per lei è una passione, ho potuto assistere ad una sua performance. Nei suoi racconti cita sempre la Calabria ed i suoi prodotti o le sue tradizioni.
Ieri ci ha raccontato la storia di Ruggero Leoncavallo (personaggio realmente esistito), creatore di liriche, la più famosa è forse l'Opera "Pagliacci".
Incantevole. per 40 minuti sono tornata bambina...la mia immaginazione era completamente assorbita dalla sua storia.
Se vi trovate a Firenze o se capitate a Montalto approfittatene per vederla, è un esperienza unica; di solito la trovate nelle librerie o nelle piazze (con la bella stagione).
Da qualche tempo le sue favole sono pubblicate e si possono trovare nelle librerie.



Ed ecco per concludere una buona notizia:
La Calabria, dopo undici anni di commissariamento del settore rifiuti, potrà tornare alla normalità a partire dal prossimo anno. Il Piano regionale che supporterà l’operato del Commissario straordinario per l’emergenza ambientale, infatti, prevede la realizzazione di una decina di discariche a servizio degli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani, il rilancio della raccolta differenziata ‘porta a porta’ in tutti i Comuni e una sovvenzione alle piccole e medie imprese calabresi che utilizzeranno i ‘Raee’ (rifiuti elettronici) e la plastica riciclati. (fonte)



giovedì 13 novembre 2008

Costruire Bio


Siamo sommersi. All'esterno, al'interno, ovunque le sostanze chimiche di origine petrolchimica ci avvolgono...ne respiriamo le piccolissime particelle... non c'è scampo!
non vi sembra una strana coincidenza che le percentuali di malati di tumore siano aumentati negli ultimi 50 anni, proprio in coincidenza del boom economico e dell'aumento della produzione di prodotti chimici...
A me sembra così evidente.
Solo le colle che usano per i mobili che ci mettiamo in casa forniscono una buona percentuale di esalazione tossiche...
Ieri sono stata ad un seminario di aggiornamento sul "costruire in bioedilizia", pratica che vorrei entrasse sempre più nel nostro modo di pensare la casa....come la raccolta differenziata.

Sapevo già che una buona parte dei prodotti usati per costruire le nostre case erano composti da sostanze tossiche (d'altronde non esiste ancora una dichiarazione di tossicità ufficiale! ora si ricorre alla certificazione eco e bio, che non sono ancora prese molto in considerazione).
Il famoso amianto usato nell'azienda Eternit, che tutti conoscono, è solo il capostipite di una serie di prodotti in commercio altamente tossici ed inquinanti; 
gli stessi detergenti per la casa!
 provate a guardare le etichette di un qualsiasi detergente per il bagno, per esempio. 
Troverete che sono cmq segnalati come prodotti tossici - il simbolo della X - ma siccome sono pubblicizzati in televisione come super efficaci, nessuno ci pensa più alla loro pericolosità per l'uomo e per l'ambiente, e così noi tutti usiamo questi prodotti per rendere linda la nostra casa incoscienti di arrecare un danno a noi stessi ai nostri cari e all'equilibrio ambientale.

E così è per i materiali che si utilizzano per costruire le case.
Dai materiali isolanti come il poliuretano agli intonaci cementizi con aggiunta di additivi chimici, alle colle per il parquet, alle vernici per proteggere (per far morire direi) il legno dei mobili. Se ognuno di noi analizzasse da cima a fondo la propria casa troverebbe molte fonti di inquinamento indoor, molto più di quanto si possa immaginare.




Purtroppo ancora costruire in bioedilizia è visto come l'ultima moda, e non ci si rende conto che invece è una emergenza!
Lo vedo tutti i giorni nel mio lavoro, non avendo una mia attività indipendente, mi trovo sempre un muro di diffidenza davanti quando cerco di proporre soluzioni alternative ed ecologiche, e cmq sempre considerate "care". E invece non sono poi tanto più care di una normale costruzione. 
Costruire in Bioedilizia è un investimento per il nostro futuro, per l'ambiente e per quello dei nostri figli.



Finora la nostra società ha corso incessantemente verso il Dio denaro non guardando in faccia a niente e a nessuno. E ora cominciamo a pagarne le conseguenze. Proprio la mia generazione.
Eppure nonostante ci abbiano tramortito con un sacco di stupidaggini, ciò che ci interessa ancora è la Vita! e non ci rinunceremo.
Anzi a tal proposito (molto pertinente con la voglia di vivere un pò meno con il costruire bio) vorrei manifestare la mia totale solidarietà a Franco Saragò, uomo coraggioso, un uomo d'altri tempi, un fiero condottiero della vita e dei suoi valori fondanti, vittima (a parer di cronaca) di un attentato. Auguro a lui e alla sua famiglia che vengano protetti totalmente dalle invidie e dalle cattiverie di chi non ha il coraggio di guardarsi dentro.
per saperne di più clicca qui.


martedì 4 novembre 2008

EUGENIO BENNATO A ZAMBRONE



Sono una grande fan di Eugenio Bennato. Stasera terrà un concerto a Zambrone (VV) e non potrò esserci. Mi piacerebbe avere una testimonianza.
Lancio un appello. Se qualcuno di voi o dei vostri amici sarà presente, fatevi lasciare una testimonianza. L'energia che si respira nei suoi concerti è davvero magica.
Per una volta un grande che predilige il Sud! non lasciamocelo scappare!