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giovedì 10 marzo 2011

Pianto liberatorio


Sento il bisogno di scrivere questo post e condividere i miei pensieri. Fare la mamma non è facile. Ci si assume la responsabilità di accudire un cucciolo d'uomo perchè possa acquisire tutte le abilità che gli sono neccessarie per diventare un uomo indipendente.
Alcuni giorni sembrano più facili di altri. Certi giorni però, quando il mio piccolo non vuole saperne di dormire o di star tranquillo e si lamenta continuamente senza motivo apparente (anche se ha già mangiato ed è pulito); e allora la fatica più grande è quella di calmarlo...
Fortunatamente il mio cucciolo ha avuto un parto facile e i primi tre mesi è stato un neonato molto sereno. Ultimamente invece cominciava ad essere sempre più nervoso....i dentini che spuntano dicevano le nonne...ma una volta spuntati sti dentini, l'uggia non è passata.

Cominciavo a preoccuparmi, soprattutto quando nel tentativo di addormentarlo in braccio e con il ciuccio aveva cominciato a darmi dei pizzicotti dolorosissimi sul collo.
Poi, un giorno entrai in una libreria per cercare un libro da regalare a mia nipote sulla pittura e invece mi sono imbattuta su un libro rivolto ai genitori sulle lacrime di bambini e neonati. Attratta dalla prefazione l'ho comprato ed ho scoperto un mondo nuovo.

Noi adulti sappiamo che ogni tanto un pianto liberatorio fa bene. Quando qualcuno ci ferisce, o per un problema al lavoro o per il troppo stress accumulato, ci scappa la lacrima, almeno per le donne è così, forse per gli uomini è un pò più complesso (socialmente per loro non è riconosciuta come debolezza legittima, chissà perchè poi!).
Insomma dopo un aver versato un pò di lacrime ci sentiamo meglio no?
a me succede così in effetti.
ecco...per i neonati ed i bambini è lo stesso. Accumulano tensione anche loro e soprattutto in prossimità dell'ora della nanna quando devono lasciarsi andare sentono il bisogno di sfogarsi.
L'autrice del libro consiglia vivamente di abbracciare i propri figli durante gli episodi di pianto e stare loro vicini fintanto che dura la crisi, per trasmettere loro la nostra vicinanza e compassione e non farli sentire abbandonati.

Sono due giorni che sto cercando di far sfogare il mio elfo e dopo belle mezz'ore di pianto si calma e si addormenta sulla mia spalla, a volte si risveglia pronto per giocare dopo 10 min altre dorme anche per due ore, dipende se è effettivamente stanco. Ma il suo umore migliora decisamente. Condivido il pensiero dell'autrice di non lasciare piangere i bambini da soli nel loro lettino nè di fornirgli altri mezzi di sfogo quali seno (ovviamente se non hanno fame), cibo, ciuccio, essere cullati o altre distrazioni poichè forniscono al bebè un meccanismo di controllo delle proprie emozioni più profonde che si strascineranno fino all'età adulta.
Gli stessi meccanismi di controllo che in età adulta si trasformano nelle sigarette, alcool, droghe varie o altre manie.
Anche le emozioni profonde vanno affrontate e gestite in modo sano, e questo è un insegnamento doveroso per un genitore verso il proprio figlio.

Il libro in questione è di Aleth J. Solter e si chiama Lacrime e capricci.


Devo aggiungere a queste mie considerazioni un chiarimento.
Sono d'accordo in linea generale con quello che afferma l'autrice del libro, tuttavia devo dire che offrire il seno ad un neonato anche quando non ha fame non rientra in un meccanismo di controllo, anzi aiuta il neonato a sentire la vicinanza della madre e a far si che si instauri un rapporto di fiducia fondamentale per la crescita sana dell'individuo. Certo non mi piace pensare di ficcare in bocca la tetta al minimo pianto ma soddisfare una esplicita richiesta si.
Il mio piccolo gnomo è sempre stato deciso su quello che voleva, tant'è che ho iniziato lo svezzamento tranquilla perchè delle volte era proprio lui a rifiutare il seno. L'unico suo vezzo rimane la notte...e anche se più volte ho pensato che sarebbe bello ritornare a dormire per una notte intera e sinceramente ammetto di  averci anche un pò provato a lasciarlo piangere un paio di volte (al risveglio delle 4), ora mi sento di dire che queste poppate rappresentano anche per me un piacere, perchè so che trasmetto a mio figlio quella sicurezza di cui ora ha bisogno.

venerdì 4 marzo 2011

Happy weekend


ragazzi! è arrivato il we finalmente! non so voi (mamme) ma io comincio a soffrire la mancanza del pupo durante la settimana...e il venerdì non vedo l'ora di tornare a casa. Mi consola un pò il fatto che il sabato mattina andiamo insieme ad un corso di acquaticità nella piscina del quartiere. Oltre a far tanto bene a lui fa bene anche a me perchè incontro altre mamme e mi sento meno aliena!


nonostante sia tornato il freddo la voglia di stare a sguazzare nell'acqua col mio baby è fortissima.
Sempre in tema di maternità volevo segnalare un sito a mio parere interessante (almeno negli intenti): calabriamamme
Si tratta di un sito dove vengono raccolte tutte o quasi le informazioni a misura di bambino e di mamma nella regione calabria. Purtroppo il sito è incompleto ma la cosa positiva è che si avvale delle vostre segnalazioni per essere integrato. Meglio della rete, lo sappiamo ormai per esperienza, le notizie non trovano altrettanta velocità di diffusione.
Perciò vi consiglio una visita e se avete qualcosa da segnalare farete felici altre mamme e bambini!

Buon fine settimana a tutti


martedì 12 ottobre 2010

vita da mamma



Fino a quando non lo provi sulla tua pelle non puoi capire cosa vuol dire...
è verissimo, puoi pensarci per nove mesi a come possa diventare la tua vita da mamma e prepararti quanto vuoi all'idea ma solo quando ti ci ritrovi capisci cosa significa.
Ed è semplicemente meraviglioso! faticoso anche si, anzi, molto faticoso. Un vero e proprio lavoro.

Ed io che pensavo che bastava una settimana o due per fare amicizia con il nuovo arrivato, così piccolo e indifeso...e invece tre mesi ci vogliono tutti, per abituarsi a lui e lui per abituarsi a noi. Direi che sono fondamentali!

Ogni giorno è una scoperta nuova, e ogni giorno (anche quelli un pò bui) un passo avanti. E forse questi tre mesi passano anche troppo velocemente, perchè il pupo si trasforma e acquisisce nuove capacità con incredibile velocità.
Ora comprendo la passione di tutti quelli che si avvicinavano a lui appena nato con profonda commozione ed anche un pò di nostalgia. Perchè nel turbinio delle emozioni, delle paure e delle fatiche di capire come comportarsi con questo nuovo esserino, forse, ci si dimentica un pò di osservarlo e tenere nella memoria quest'immagine di fragilità.
E invece il primo pensiero che domina la mente è quello del riposo. E' proprio così, si pensa di più a se stessi, a riuscire a sopravvivere fisicamente ed emotivamente.

Per fortuna con il passare dei giorni le cose migliorano di molto e finalmente si riesce a godersi un pò anche la compagnia del pargoletto, fino a che non diventa indispensabile.

Ora, ho ripreso a lavorare e staccarmi da lui la prima volta è stata una pena (forse più per me che per lui). Ma quando torno a casa riabbracciarlo è la gioia più grande!
E quando ti guarda negli occhi, sorride ed emette orgoglioso uno sei suoi dolci vocalizzi capisci che la fatica che è stata ha avuto un senso e che se potessi la ripeteresti ancora e ancora.
per un suo sorriso

giovedì 6 maggio 2010

il segreto qual'è?


oggi vi voglio parlare di un libro che sto leggendo.S'intitola "The Secret", l'autrice è sconosciuta una certa Rhonda Byrne, e nel 2007 in America il suo libro è divenuto uno dei primi best seller. Perchè tanto successo?Ne avevo sentito parlare su una rivista qualche tempo fa e già avevo capito come mai tutto questo interesse..poi qualche giorno fa,mentre ero in fila alla cassa del supermercato me lo ritrovo tra gli scaffali e di punto in bianco decido di comprarlo.
Lo sto leggendo tutto d'un fiato ed in realtà non mi sta rivelando alcunchè di segreto. Allora cosa ha reso questo libro un best seller?
Semplicemente questa tipa un bel giorno ha deciso di mettere nero su bianco i suoi pensieri e naturalmente ha cercato di documentarli per renderli credibili.

La cosa straordinaria è che parla semplicemente dei benefici effetti del pensiero positivo. Cosa di cui tutti siamo a conoscenza, ma che il più delle volte tartassati dalla negatività dei messaggi mediatici dimentichiamo di mettere in atto. Forse in alcuni punti trovo che l'autrice affronti il tema marcando forzatamente sui benefici materialistici (tipo come ottenere ricchezza, una nuova macchina ecc..) piuttosto che su quelli spirituali (tema comunque affrontato).
In linea di massima concordo pienamente con la teoria dell'attrazione poichè ho verificato più volte nella mia vita quotidiana la sua efficacia.
Perciò lo consiglio vivamente ai malati cronici di pessimismo, potrebbero scoprire aspetti della propria vita sorprendenti.

Mi dispiace un pò che ultimamente sto trascurando di parlare della Calabria, tema di questo blog, ma in realtà "all'orizzonte non c'è solo il tramonto" vuole affrontare anche temi più vasti che possano comunque contribuire senza presunzione a rendere la Calabria una regione migliore. Non me ne vogliano gli appassionati di cronaca!
Comunque è deciso, dopo la nascita del piccolo in agosto ci metteremo in viaggio verso casa, così dopo un anno esatto potrò finalmente respirare l'aria marina delle coste calabresi. E soprattutto anche il piccolino potrà cominciare coi propri sensi ad amare questa terra.
So che dalle parti di Vibo il nuovo gruppo di potere si sta dando da fare per dimostrare di aver meritato la fiducia degli elettori, pertanto spero di poterne verificare la veridicità degli intenti quando sarò sul posto...e si sa non sono mai stata molto clemente con la cattiva condotta .
Nell'attesa godiamoci questa timida primavera che tra una pioggia e l'altra mostra i suoi meravigliosi frutti. Non notate anche voi come sia tanto verde la natura e come siano più grandi e rigonfi le infiorescenze? sarà merito di tutta questa abbondanza d'acqua!

lunedì 26 aprile 2010

mamme calabresi raccontano



questi mesi sono passati velocissimi e ahimè ho trascurato un pò il blog. Ho parlato poco della Calabria, presa da questa trasformazione che sta avvenendo in me. Spero possiate perdonarmi e capire lo stato in cui mi trovo. Ormai tutta la mia attenzione è catalizzata dall'arrivo del piccolo ometto che sta crescendo dentro di me e non me ne vogliate, ma ho voglia di condividere con voi le scoperte che sto facendo.Un pò perchè molte di queste scoperte riguardano anche il rispetto per l'ambiente, ed in Calabria questo è un tema molto sentito anche se poco diffuso, un pò perchè credo che la maternità sia un'esperienza che molte future mamme dovrebbero condividere e forse, ma correggetemi se sbaglio, in Calabria la maternità è vissuta molto privatamente all'interno del nucleo familiare.

Ovviamente questa è la mia opinione, anzi mi piacerebbe scoprire come in realtà funziona.
Per esempio se il servizio sanitario regionale sostiene le future mamme economicamente nel periodo dei nove mesi per quanto riguarda tutte le analisi di controllo, ecografie e visite ginecologiche.
L'unica cosa che sono riuscita a trovare sul web è il progetto Centro Famiglia che si propone come centro di ascolto per diverse problematiche ed è presente nei principali comuni ma non si cita mai il sostegno economico.
Durante i nove mesi, perla nostra salute e per quella del bambino siamo chiamate ad effettuare ogni mese una serie di analisi del sangue e delle urine ed una visita di controllo ginecologica allo scopo di monitorare lo stato di avanzamento della gravidanza; inoltre sono previste tre ecografie importanti ciascuna in ogni trimestre, dove oltre a poter vedere il proprio bambino (vi assicuro che è un emozione grandissima) è possibile verificare che la sua crescita rientri nei parametri medici (misurazione della testa, del femore, verifica degli organi..ecc). Tutto questo per salvaguardare la salute di entrambi ma anche per vivere la maternità in maniera più consapevole e serena.
Qui in Toscana ho trovato un'assistenza perfetta, se avessi dovuto pagare tutte le analisi e le visite sarei già sul lastrico, considerando poi tutto quello che è necessario spendere per accogliere l'arrivo del piccolo. e i pannolini...(ma di questo vi parlerò più in là)
Oggi ho avuto il primo di otto incontri sulla preparazione al parto (anch'esso offerto dal SSR) e il sabato frequento in piscina il corso per gestanti(gratuito). Insomma mi sembra che qui ci sia molto rispetto per le mamme. Vorrei tanto sentire qualche parere o qualche esperienza vissuta in Calabria, per capire a che livello è la nostra amata regione.

Segnalo un articolo che si rivolge alle mamme che hanno già partorito e necessitano di un confronto di esperienze, che in alcuni casi può esser d'aiuto (qui).
Invece una mamma che abita a Reggio vorrebbe fondare un sito dedicato esclusivamente alle mamme calabresi, scrivetele!

giovedì 8 aprile 2010

benvenuta Primavera


e finalmente la primavera si fa sentire.
La mattina nel profumo di fiori che sprigiona l'aria quando apro le finestre, nei colori del verde, lillà, giallo e rosso dei quercioli, pruni e tulipani. Nell'aria frizzantina che a mezzogiorno regala un tepore consolante. Che meraviglia la primavera!

La Pasqua è passata ma la rinascita sta ancora facendo il suo corso e la natura ci offre uno degli spettacoli più belli. Ora le giornate in giardino saranno all'ordine del giorno e magari ci scappa anche una colazione o un pranzo all'aria aperta.

Finalmente ho finito di ridipingere il cassettone/fasciatoio per il mio piccolo, il suo angolino in camera comincia a prendere forma anche se manca ancora un sacco di cose da fare.
Devo fare spazio per la culla, lavare tutti gli indumenti e lenzuolini che mi sono arrivati generosamente dalle cugine (il bello di una grande famiglia!) e sicuramente dovrò fare qualche acquisto, ma quello preferisco riservarlo al momento che la camera sarà sistemata.
Ho anche in mente di preparare tanti nuovi lavoretti con la macchina da cucire sia per il mio piccolo amore che per i neonati delle mie più care amiche...
per esempio mi piacerebbe fare dei nuovi pupazzetti dai vecchi calzini spaiati
oppure delle copertine sostituisci ciucciotto
o dei giochini di stoffa da appendere sulla culla
o la bellissima idea del fasciatoio portatile in stoffa sovrapponendo un panno di spugna su una stoffa colorata :)
nel frattempo mi sto informando sulla possibilità di usare i pannolini lavabili anzichè i comodi ma anche inquinanti pannolini usa e getta (che tra l'altro tutti mi consigliano perchè pratici, ma io proprio non ce la faccio al pensiero di contribuire all'accumulo in discarica).
gli ultimi modelli somigliano in tutto a quelli usa e getta (con elastici e mutandina impermeabili) la differenza sta che vanno cambiati quando sporchi (ma perchè lasciare il bambino per tanto tempo umido o con la cacchina a contatto della loro delicata pelle?) e possono essere lavati in lavatrice perchè in materiale lavabile. Ci sono sia quelli in cotone o in fibre naturali sia quelli in materiale plastico tipo polipropilene (che sinceramente anche se uno li usa per più bambini prima o poi dovrà porsi il problema del loro smaltimento).
Infine sto leggendo un libro interessantissimo sull'educazione precoce al vasino che consiglio vivamente a chi come me sta affrontando questo meraviglioso mondo della maternità, si chiama Senza pannolino di Laurie Boucke editore, Terra Nuova.

Sono sempre più convinta che siamo noi i fautori del mondo in cui viviamo e se non siamo i primi a mettere in pratica come vorremmo che funzionasse la società come potremmo pretendere che lo facciano anche gli altri...dopo le recenti elezioni amministrative ne sono più convinta e dopo il legittimo impedimento ancor di più.
Siamo in mano ad una società dove solo l'interesse personale è importante ed il consumismo la fa da padrone, con questi valori che importanza può avere la scelta di inquinare meno per esempio? meditate gente meditate...

lunedì 15 febbraio 2010

Ninna nanna


LU BENE E LE PAROLE

A ninna-ninna e la ninna-ninnella
Amorusellu de la mammarella.
Dorma ninnillu miu dorma e riposa
Cumu allu munnu riposa ogni cosa.
Dorma ninnillu miu dorma ch’è l’ura
li guai toi riposanu a chist’ura.
Dorma ninnillu miu dorma ch’è l’ura
li guai toi riposano a chist’ura.
Dorma ninnillu miu dorma allu sinu
duve s’addormentau nostru bumminu.
A ninna-ninna e la ninna-nonna
chi bene te fare la madonna.
(strumentale)
E la madonna mu de cca è passata
E de ninnillu miu m’ha addummannatu.
Ed ella addummannau ed eu dicennu
l’haju ‘a lle vrazze chi me sta dormennu.
E tu madonna mia chi mi l’ha datu
fammillu stare bonu e mai malatu.
(strumentale)
Oh sonnu-sonnu veni e’ nun tardare
ca l’ura è tarda ed ha de ripusare.
A ninna bellu miu te cata mamma
chilla chi de lu bene nun te ‘nganna.
‘U bene de la mamma è tuttu core
ca chillu de li genti e su parole.
(strumentale)

venerdì 4 dicembre 2009

Il Natale dovrebbe far riflettere di più



In questi giorni sto riflettendo molto su tante cose per le quali ho sempre rimandato una riflessione più approfondita, e sembra che ora sia arrivato il momento di affrontare alcuni temi piuttosto delicati.
Sarà la mia nuova condizione di gestante a portarmi a ciò, anzi lo è sicuramente. Una maggiore sensibilità verso l'ambiente che mi circonda, verso la società in cui vivo, le abitudini e le prospettive.
Non perchè voglio far la bacchettona, ma temi sui quali già da tempo riflettevo, ora si fanno più pressanti ed importanti in virtù di una trasmissione di valori a cui tengo particolarmente.

Una delle cose a cui ho pensato con maggiore insistenza è la questione religiosa. Io sono cristiana cattolica, non praticante. La maggiore perplessità risiede proprio in quel non praticante che da sempre per me ha simboleggiato una manifestazione di protesta nei confronti di alcune rigidità che la Chiesa si ostina a mantenere. Per tutto il resto io mi trovo molto vicina ai valori cristiani ed ogni giorno cerco di metterli in pratica, verso me stessa, verso l'ambiente e verso le persone con cui interagisco. Riconosco l'importanza della ritualità ed è per questo che non mi sono mai sposata. Non lo escludo che possa accadere ma proprio per il grande valore che riconosco nel matrimonio ho sempre affrontato questa questione con profondo rispetto ed umiltà. Vorrei trasmettere a mio figlio questi valori cristiani, che condivido pienamente, per questo vorrei iniziarlo con il battesimo, ma qui mi devo scontrare con quell'ottusità della Chiesa di cui parlavo prima. Per la Chiesa è inaccettabile che una coppia non sposata concepisca un figlio, per prima cosa, e vincola il battesimo del proprio bambino al matrimonio. Ho sempre immaginato il mio matrimonio come il frutto dell'amore e non come una costrizione od un ripiego. Perciò mi trovo a chiedermi per coerenza di pensiero quale strada devo seguire. Non voglio fare questo passo per il bambino perchè riguarda la mia maturità spirituale e non solo la mia. Perciò abbiamo deciso di fare un tentativo. Il battesimo ci sarà solo se la Chiesa lo accetterà, altrimenti il mio piccolo dovrà aspettare.
D'altronde gli insegnamenti che mi hanno inculcato a me da ragazzina non li ho mai capiti davvero se non in età matura, alcune volte, troppo giovane, mi hanno creato parecchie confusioni.



Un altro dei temi che mi sta a cuore ma che è slegato, solo in parte, dalla mia condizione, è la situazione calabrese. In questi giorni il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha fatto visita alla scuola elementare di Bivona, cittadina devastata dall'alluvione del luglio 2006. Egli ricordando l'evento tragico ha ribadito la necessità e la volontà delle Istituzioni nazionali e regionali di farsi parte attiva nel risollevamento morale, sociale ed economico della comunità non solo di Bivona ma di tutto il Meridione.(fonte)
Naturalmente ringrazio il Presidente per le sue parole di conforto ma rimango molto perplessa sulla effettiva fiducia che questa visita mi suscita. Ho l'impressione che queste siano le solite parole al vento.
Per qualche istante ho pensato che mi sarebbe piaciuto far nascere il mio piccolo in Calabria, dargli un legame maggiore con questa terra meravigliosa, ma il mio compagno mi ha riportato alla dura realtà ricordandomi come gli ospedali calabresi siano spesso poco sicuri e, al di là dei pregiudizi, comunque avrebbe poco senso essere seguita qui fino al parto e poi andare in una struttura dove non conoscono il mio percorso gestazionale.
Questa breve parentesi mi riporta alla mia mancanza di fiducia nella gestione del territorio calabrese in tutte le sue CARATTERISTICHE.
Anche se ...l'iniziativa intrapresa nel territorio silano di rimettere in funzione il vecchio tracciato ferroviario con il trenino a vapore (link) a scopo turistico ed anche pendolare mi trova del tutto soddisfatta. Purtroppo i casi positivi si contano sempre sulle dita e spesso dopo qualche tempo vengono abbandonati e lasciati morire.

Un'altra cosa che mi ha lasciato esterefatta stamattina è stata vedere sulla prima pagina di Repubblica la faccia tumefatta del Presidente Berlusconi.
Mi vergogno profondamente per quello che è successo ed anche se non sono una berlusconiana non tollero alcun tipo di violenza ne rivendicazioni meschine come quella subita dal Presidente del Consiglio. Spero che si rimetta presto e sappia che la maggior parte degli italiani è rimasta scioccata da questo evento.
Ora, dopo questa bravata, l'opposizione si troverà ancora più in difficoltà nel vedere riconosciuti i diritti fondamentali della legalità.
Anche se oggi tra tanti fatti negativi, non riesco a trovare un barlume di speranza di futuro migliore, so che per il mio piccolino ci potrà essere sempre un pò di speranza finchè sarà circondato da amore e voglia di giustizia.


lunedì 23 novembre 2009

il lieto evento






è vero è più di tre settimane che non mi faccio viva.
le cose su cui scrivere sono tante e piano piano le elencherò tutte, ma quella che mi preme di più rivelare è molto personale, ma è anche un fatto talmente straordinario e felice che non posso tenerlo per me. Aspetto un bebè.
Un piccolo esserino con un cuore già grandissimo.
Non pensavo che ad un mese l'embrione avesse già il cuore pulsante di 180 battiti al minuto.
Vederlo lì, sullo schermo grigio dell'ecografo mi ha suscitato tanta tenerezza.

Da quel giorno, ogni giorno per me è una sfida di resistenza. Sono preoccupata di doverlo proteggere continuamente, ma non è che sia uno sforzo mi viene assolutamente naturale.
Il fatto che i primi tre mesi siano i più delicati mi mette un pò di ansia sulla correttezza dei miei comportamenti. La mattina mi sveglio e nella mia testa rieccheggia questa frase "sono incinta" e allora ogni gesto ed ogni movimento che faccio è in funzione di questo piccolino che si è attaccato alla mia pancia.

Che meravigliosa sorpresa è la vita!

Qualche giorno fa, un ragazzo spagnolo è passato dalle mie parti (Vibo Marina) e, tramite un sito a cui mi ero iscritta qualche tempo fa di couchsurfing, mi ha contattato per chiedermi ospitalità. Ovviamente prima di accettare ho voluto verificare l'identità della persona e l'affidabilità, e sono rimasta piacevolmente sorpresa nello scoprire un ragazzo di 25 anni amante dello sport che aveva intrapreso una singolare avventura.

Partito da Jaen in Andalucia, Spagna era giunto vicino Napoli ed il suo obiettivo era Catania dove qualche tempo fa aveva fatto l'erasmus e voleva reincontrare i suoi amici italiani, compagni di tante gite all'aria aperta e gare ciclistiche. Perchè si, questo viaggio lo ha intrapreso interamente in bici!
Un ragazzo coraggioso devo dire, come potevo rifiutargli la mia ospitalità e nonostante non averlo potuto conoscere di persona, l'ho affidato alle cure di mia madre.

qui potete visitare il sito completamente dedicato a quest'avventura.
e qui il post dedicato al suo passaggio a Vibo Marina.

In queste settimane di assenza mi sono dedicata ad imparare l'uncinetto, e devo dire che il risultato non è dei peggiori. Qui di sotto la mia prima (in realtà la seconda, ma la prima è impubblicabile) creazione: