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martedì 21 luglio 2009

Piano CASA in Calabria

16/07/2009 – Calabria in ritardo sul Piano Casa. A fronte di sette leggi per il rilancio dell’edilizia già approvate, nella Regione manca ancora il sì della Giunta. Un ritardo che, spiega l’Assessore ai Lavori Pubblici Incarnato, non dipende dalla negligenza organizzativa, ma dalla consapevolezza che scelte sbagliate potrebbero diventare disastrose per il territorio. Prendendo come riferimento la norma quadro nazionale, sono allo studio alcuni limiti per ridurre l’impatto di un abusivismo ormai consolidato.

Interventi ammessi: La legge regionale si conformerà molto probabilmente alle misure previste dalla bozza di decreto governativo, che prevede ampliamenti volumetrici del 20% sugli immobili esistenti e del 35% in caso di demolizione e ricostruzione a patto che si utilizzino le tecniche della bioedilizia.

Limiti previsti: L’aumento di cubatura del 20% sarà concesso vincolando l’autorizzazione alla riqualificazione del fabbricato, comprendendo ad esempio i lavori di intonacazione. Tutto per non sottrarre ai cittadini calabresi una possibilità di rilancio, tenendo però in considerazione i bisogni di miglioramento per l’edilizia e il territorio.

Soggetti coinvolti: Gli Assessori ai Lavori Pubblici e all’Urbanistica propendono per l’estensione dell’applicazione della norma ai piccoli condomini. Esclusi invece i centri storici, per i quali una legge regionale incentiva già la ristrutturazione attraverso un contributo a fondo perduto e l’accesso al credito a tasso agevolato.

Condono: Il Piano Casa regionale potrebbe coinvolgere gli immobili condonati, limitatamente alla possibilità di migliorarne la qualità tecnica ed estetica, ma anche l’impatto ambientale.

La Regione inizialmente si era pronunciata a sfavore dell’accordo Governo – Regioni in Conferenza Unificata, difendendo lo sgravio fiscale del 55% per gli interventi di adeguamento alle normative antisismiche e accusando il testo proposto dall’Esecutivo di non garantire adeguati standard di sicurezza e il rispetto della valutazione ambientale strategica. (fonte: www.edilportale.com)

venerdì 3 luglio 2009

3 luglio 2006

sono passati tre anni dall'alluvione che ha devastato il territorio costiero del Vibonese. In tre anni enormi sforzi (a detta del Commissario per l'emergenza alluvione Agazio Loiero) sono stati fatti per cercare di risanare e metter in sicurezza dal rischio idrogeologico il territorio.
E' vero. Leggete l'articolo sotto. Qualcosa è stato fatto.
Un inizio, direi, di un processo di ridefinizione territoriale che non deve fermarsi qui ed ora, ma deve proseguire. E' necessario che venga concepito un Piano (previsto dal nuovo Piano Strategico) che ridefinisca le norme per la gestione del territorio.
Perciò si, posso dire grazie a questi uomini di potere per fatto il loro dovere, grazie per non aver ignorato, grazie per l'impegno, ma attenti anche a non rilassarsi troppo sui risultati conseguiti. C'è ancora tanta strada da fare e se queste sono le premesse i risultati non tarderanno a venire per l'enorme soddisfazione non solo dei politici ma anche dei cittadini che finalmente potranno essere orgogliosi di far parte di un sistema che funziona.


CALABRIA: LOIERO, PER ALLUVIONE VIBO FATTO SFORZO ENORME

(ASCA) - Catanzaro, 2 lug - ''Le ferite, soprattutto quelle umane, non sono ancora cicatrizzate, ma a tre anni dalla tragica alluvione che ha colpito il Vibonese abbiamo prodotto uno sforzo enorme per riportare il territorio alla normalita'''. E' quanto afferma Agazio Loiero che, nella sua qualita' di commissario delegato, presidente per l'emergenza e come presidente della Regione Calabria, ha voluto ricordare cosa e' stato fatto e cosa ancora c'e' da fare.

Loiero ha spiegato che gli importi totali trasferiti ai soggetti attuatori sono stati finora pari a piu' di 64 milioni di euro e provengono per il 29% da Fondi della Protezione Civile e per il 71% dai Fondi dell'Accordo di Programma Quadro ''Programma Emergenza Vibo'', voluto dalla Regione. Di tale somma sono stati spesi circa il 24%, con una percentuale del 70% per i fondi della protezione civile e del 30% di quelli derivanti dall'APQ.

''I 64 milioni di investimenti che sono in corso di attuazione sul territorio del vibonese colpito dall'alluvione .- ha affermato Loiero - hanno lo scopo di rimettere in sicurezza il territorio, devastato dall'alluvione del 3 luglio, di riattivare e rafforzare le imprese danneggiate in maniera grave dagli eventi alluvionali, di ridare fiducia ai lavoratori e alle famiglie. Rimangono ancora da definire i contributi ai privati cittadini per le loro abitazioni e per questo si stanno definendo le ultime istruttorie pervenute da parte dei comuni nei cui territori vivono i cittadini danneggiati''.

Secondo quanto Loiero ha detto, ''un altro grande obiettivo da raggiungere e' la delocalizzazione dei depositi costieri, ubicati nella cittadina di Vibo Marina, al fine di garantire che le Marinate vibonesi possano svilupparsi in quella che e' la loro migliore vocazione: il turismo, i servizi per il porto e per i turisti, la cantieristica navale''.

Loiero, infine, ha voluto ricordare che, ''per ripristinare al meglio le condizioni di vivibilita' del territorio sarebbero necessari piu' del doppio delle risorse che il Commissario ha a disposizione'', e ha assicurato che ''la Regione Calabria fara' la sua parte, auspicando che il Governo, diversamente da quanto fatto finora, faccia la propria''.

venerdì 26 giugno 2009

legge antisismica speciale per la Calabria

26-06-2009
CALABRIA: INCARNATO, PRESTO REGIONE AVRA' LEGGE ANTISISMA

(ASCA) - Catanzaro, 26 giu - ''La Calabria avra' presto la sua legge sismica e sara' tra le migliori d'Italia''. Lo afferma l'assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Incarnato. ''E' la prima volta, infatti, che un regolamento prevede - spiega Incarnato - di sondare, con estrema precisione, zona per zona e non a campione quelle che sono le caratteristiche del territorio''. ''Negli uffici che abbiamo decentrato in tutta la Regione - spiega Incarnato - ci saranno i nostri tecnici, formati con corsi all'universita'. Il controllo sara' capillare, e riguardera' le caratteristiche del territorio, del fabbricato e del grado di rischio sismico''.

''La Calabria si dotera', quindi, di un importante inventario - afferma Incarnato - che, fino a oggi, non c'era stato.

Sara', inoltre, una legge altamente innovativa, grazie una progettazione rigorosamente informatica con corsi di formazione pensati ad hoc dalla Regione Calabria e gia' iniziati''.

''Abbiamo analizzato tutto il territorio per fare una legge all'insegna della trasparenza, supportati da centri di studio internazionali - aggiunge Incarnato - perche' noi non possiamo mettere a rischio i nostri fabbricati''.

''Gia' nel 2006 la Giunta regionale aveva deliberato una convenzione per mettere a punto il complesso regolamento antisismico. Molto prima dei tragici fatti dell'Aquila ci siamo messi in moto per tutelare il nostro territorio. Sulla legge non mettiamo il copyright - conclude l'assessore ai Lavori Pubblici - e speriamo venga imitata anche da altre regioni. Per noi e' un motivo di orgoglio. I corsi di formazione per i dipendenti regionali verranno presto estesi a Province, Comuni e Comunita' Montane''.

mercoledì 27 febbraio 2008

legge antiracket

CALABRIA: OK COMMISSIONE A LEGGE ANTIRACKET


(ASCA) - Reggio Calabria, 26 feb - La Commissione contro il
fenomeno della mafia del Consiglio regionale della Calabria,
presieduta dal consigliere Antonino De Gaetano, ha approvato,
all'unanimita', due progetti di legge contenenti norme
antiusura ed antiracket e misure a sostegno della
cooperazione sociale e delle associazioni no profit-onlus.
Il primo progetto di legge, di iniziativa della Giunta
regionale, e' precipuamente finalizzato ''a prevenire e
combattere il fenomeno dell'usura'', e a ''istituire misure
di solidarieta' in favore delle vittime di reati, con
particolare riferimento alla criminalita' organizzata, alle
estorsioni''.
(continua) clicca sul titolo per leggere il seguito

(Asca)

venerdì 21 dicembre 2007

Un passo avanti

Buone notizie sul fronte degli investimenti!
Sembra che il 7 dicembre la Regione abbia istituito, con legge regionale n. 26 del 7 dicembre 2007, l' Autorità regionale per i procedimenti e la vigilanza nella materia dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, denominata Stazione Unica Appaltante (SUA).
Cosa vuol dire?
Dovrebbe essere un Istituto che segue passo passo i lavori pubblici suddetti in tutte le operazioni necessarie al compimento dei progetti e cioè: dall'ottenimento dei finanziamenti alla redazione dei capitolati, dai bandi d'appalto alla scelta dell'impresa, dal monitoraggio dell'avanzamento dei lavori fino alla sospensione dei pagamenti in corso qualora risultassero delle anomalie.
Io dico...ERA ORA!!!
immagino che prima di poter applicare questa legge passerà un pò di tempo poichè ormai è risaputo senza i decreti non si combina nulla, e speriamo che non cada nel dimenticatoio e soprattutto che nei decreti mantengano le premesse senza fare modifiche ambigue come spesso capita, per convenienza..
 Se volete saperne di più qui trovate tutte le info:


http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=10992&iDCat=11