martedì 8 giugno 2010

allontaniamoci dall'oro nero


Non posso fare a meno in questi giorni di chiedermi, soprattutto quando sono al supermercato per comprare il pesce, che fine faranno le risorse dell'oceano pacifico nei prossimi 50 anni.
La falla, che a quanto dicono i tg sembra sotto controllo, purtroppo continua a versare litri e litri di petrolio nelle acque e l'immagine della flora e della fauna devastata dall'olio nero mi fa venire i brividi. Il nostro già devastato ecosistema è nuovamente messo a dura prova e la causa del disastro è sempre l'uomo. Anzi più propriamente la causa primaria è il dio denaro.
Perchè il petrolio non è un caso che lo chiamino l'oro nero!

Il dio denaro. Che tarlo per l'umanità tutta.
Comunque ne siamo tutti responsabili. Si, non voglio fare la predicatrice di turno, ma io mi sento responsabile di questo disastro quanto dovrebbero esserlo i proprietari della piattaforma petrolifera, perchè la mia vita quotidiana dipende ancora tantissimo dall'uso del petrolio. A cominciare dall'auto e a finire con i detersivi e i cosmetici ai quali noi donne siamo particolarmente affezionate.

Lo so è davvero difficile cambiare abitudini quando non hai delle valide alternative, ma cominciare ad interessarsene e scoprire che a volte le alternative sono alla nostra portata vi assicuro che fa sentire molto meglio.

Per esempio, qualche sabato fa, sono stata alla fiera della sostenibilità ambientale, Terra Futura 2010, ed oltre a trovare i tanto cercati pannolini usa e getta biodegradabili della Wip, ho trovato un libro molto interessante sui detersivi fai da te ed ho scoperto cose che neanche lontanamente potevo immaginare.

Il libro è stato scritto da utenti internet che hanno riunito le loro conoscenze (esperienze pratiche, chimiche, farmaceutiche, ecc) per una ricerca approfondita sugli effetti e sui veri ingredienti di cui sono costituiti i normali detersivi e detergenti che comunemente usiamo nelle nostre case e che puntualmente finiscono negli scarichi (e a volte alte concentrazioni di inquinanti mandano in tilt il sistema di depurazione) che finiscono nelle acque (falde, mari e fiumi). Inoltre forniscono una valida alternativa ecologica sia per l'ambiente che per la nostra salute con una serie di ricette faidate assolutamente abbordabili.
Il libro si chiama "Detersivi bioallegri" ed esiste anche il sito, dal quale è partito tutto, dove potete tranquillamente scaricarne i contenuti.

Intanto che provo a mettere in pratica una delle ricette suggerite dal libro vi mostro il pannolino lavabile che finalmente sono riuscita a cucire. Ho usato flanella di cotone di medio spessore per tutto, sia per la mutandina contenitiva che per l'inserto assorbente, ed il mater-bi (ricavato dai sacchetti del supermercato dell'esselunga) per rendere impermeabile il pannolino dalle fuoriuscite. Come modello ho preso un pannolino della Wip taglia mini e l'ho copiato. Secondo me non è venuto male, devo ancora cucire con il filo elastico i bordi per le gambine. Tra un mesetto vi saprò dire se funziona!



1 commento:

silvia.papeblog ha detto...

Buongiorno Calabrisella,
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