mercoledì 18 aprile 2007

questo è solo l'inizio

Cari amici sono particolarmente emozionata
spero che questo tema da me scelto abbia effetto sulle vostre sensibilità, mi trovo spesso a pensare ai tanti problemi che la nostra regione deve affrontare, ma sopratutto penso che sono molto pochi quelli rimasti che devono sobbarcarsi il peso della lotta...
a volte mi sento un pò in colpa per essermene andata, ma la mia storia personale non mi ha lasciato molta scelta.
è con questo spirito di rivalsa che voglio affrontare questa avventura perchè sono convinta che l'unione fa la forza e che qualcosa si può fare ache a kilometri di distanza...raccogliendo informazioni, dicendo la verità sulle cose, confrontando le opinioni, decidendo una linea di azione condivisa..
FACCIAMOCI SENTIRE!
e non per semplice spirito critico ma perchè voi come me amate la CALABRIA e soffrite nel vederla abbandonata e trascurata, perche voi come me vorreste proteggere il mare, i monti e la campagna e con essi le tradizioni della cultura folkloristica e linguistica, perchè voi come me accettate le innovazioni ma sempre nel rispetto delle preesistenze..
e allora cominciate a farvi sentire, fatemi sapere se siete d'accordo o no, datemi la vostra opinione, fate sentire la vostra voce!
sono sicura che avremo molti argomenti da trattare!
vi aspetto
a kà già già

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Questo è quello che ci vuole! Un blog che dia una sferzata di coraggio alle persone che da anni nutrono in cuore gli stessi ideali. Viva la Calabria!
Max

calabrisella ha detto...

grazie Max
è proprio quello che intendevo, spero che questo coraggio cresca sempre di più.
ciao

Anonimo ha detto...

la verità è che sono i calabresi stessi che fanno di tutto per affossarla ,mancano di iniziativa e i pochi che ce l'hanno vengono isolati

calabrisella ha detto...

hai ragione, ma la colpa non è di coloro che vivono ogni giorno il proprio disagio, la colpa è di chi su questo disagio ci marcia e noi è proprio questo che vogliamo debellare.
capisco bene che l'iniziativa quando c'è stata pochi l'hanno capita...faccio un esempio
l'anno scorso in seguito all'alluvione avvenuta nelle zone del Vibonese (la mia zona) il servizio di nettezza urbana ha cominciato ad essere trascurato e quando mi sono presa la briga di chiamare l'Ente del servizio, per la precisione la ditta Proserpina, che tra l'altro sono stati molto gentili ed hanno cercato di provvedere in qualche modo alle loro mancanze, i miei compaesani mi hanno presa in giro con la battuta " 'rrivau la sberta! "
bene io ho fatto il mio dovere, non ho salvato il mondo ma ho cercato di reagire nell'unico modo che conoscevo...chiamare i responsabili del servizio e fargli presente della situazione di disagio.
non sono nè sberta nè presuntuosa ho solo a cuore il bene del mio paese.
ecco perchè dobbiamo essere uniti a costo di essere isolati!

Anonimo ha detto...

Partiamo però da un dato di fatto: la prepotenza e lo sfottò che spesso sembrano atteggiamenti fastidiosi hanno permesso alla calabria di mantenere un rapporto con la natura ottimo...il mare è pulito e i parchi naturali sono almeno tre. Quindi io dico viva il cattivo costume se difende il territorio.

calabrisella ha detto...

purtroppo non posso darti ragione
il mare non è affatto pulito, parlo della mia zona naturalmente, la costa tirrenica del Vibonese. sono ormai due anni che i depuratori sono rotti (Loiero si è scusato l'anno scorso per il disagio), li avranno anche aggiustati...qualcuno, a proposito, ha notizie? ma la stessa estate con l'alluvione hanno gettato in mare di tutto. quest'anno si è sparsa la voce che anche la spiaggia è inquinata...non credo alle voci di corridoio ma è proprio per questo che esiste questo blog
per scoprire la verità!
perciò se qualcuno ha delle conferme o delle smentite alle notizie che mi sono arrivate sarebbero molto gradite
ps: all'anonimo, non credo che la prepotenza e lo sfottò siano delle virtù, preferirei chiamarlo presenza di spirito se non offende nessuno

tirreno ha detto...

Sono da qualche anno fuori dalla Calabria per lavoro.
Mi sono fatto una vita altrove, trovando di meglio e di peggio, come dal resto succede in tutte le cose della vita.
Mi manca il mare, l'aria pulita, il calore degli amici, i ricordi dell'infanzia e dell'adolescenza.
Non mi mancano la mancanza di civiltà, l'immondizia gettata per strada e i cassonetti bruciati una volta la settimana, l'ipocrita rispetto per i mafiosetti di turno, la riverenza e il servilismo per i potenti, gli amici degli amici, le raccomandazioni, la mancanza di "palle" di un sacco di amici e conoscenti che invece di rimboccarsi le maniche e svattersi continuano a crogiolarsi e a lamentarsi come in una pellicola ormai sbiadita e non più di moda.
La Calabria è bella, splendida, natura ancora vergine e dall'enorme potenziale.
Se davvero si vuole uscire dallo stato di arretratezza e depressione che si vive in Calabria bisogna iniziare ad isolare i furbi, i disonesti, i mafiosi, i raccomandati, gli amici degli amici degli amici, gli spacciatori che girano in mercedes "tamarrissime", quelli che lasciano sporco il mare, l'unica vera perla pregiata che la Calabria può vantare come risorsa unica in Italia.
Si, e scusate lo sfogo, perchè si sta rovinando anche il mare, con depuratori fantasma, i cui investimenti finiscono nell'amministrazione di turno, destra o sinistra che sia.
Cavolo, ma lo si vuole capire che in Calabria c'è troppo "mangia mangia"??
La massoneria, che tanto si vanta di principi nobili, se nel resto d'Italia ha portato sviluppo, in Calabria ha portato solo baronaggio ed arricchimento di politici mafiosi.
Bisogna reagire, alzare la testa, perchè ormai siamo tutti persone che hanno studiato, che hanno una coscienza propria e che devono smetterla di adeguarsi già a 20 anni alle modalità dei 50enni, corrotti e parassiti dello stato e della pubblica spesa e utilità.
Bisogna avere il coraggio di denunciare, senza timore di ritorsioni, perchè è facile lamentarsi se nessuno mai va fino in fondo quando subisce un torto.
Basta con i voti chiesti agli amici e parenti per conto dello stronzetto di turno, basta con i favoritismi, basta con il non chiedere ciò di cui si ha diritto.
Reagire, gente, tirar fuori le "palle", e mi scuso ancora, e reagire.
Questo è l'unico modo che la Calabria può avere per risorgere.
Partiamo da subito, da domattina, iniziando a far passare il messaggio che bisogna ripristinare la legalità.
Ma perchè ci si deve vergognare di mettere le cinture di sicurezza o il casco?
Perchè chi ha un sentimento deve essere per forza una femminuccia?
Il mondo sta andando verso la quarta generazione dei media e noi siamo rimasti anche dietro l'India.

Siamo ancora in tempo.
Reagiamo
reagiamo
reagiamo

Anonimo ha detto...

forse dovremmo tornare tutti li in massa e creare la realtà che ancora sognamo in qualunque posto del mondo siamo scappati, forse continueremo a visitare i nostri cari fino a quando ci sarà una casa a ospitarci e offrirci il cibo piú genuino, forse un giorno come per magia le cose cominceranno ad andare diversamente, forse la speranza si mischierà all'azione un giorno e partiremo tutti in guerra per un "territorio migliore".
forse ognuno ha semplicemente il diritto di scappare da un posto inospitale pur con le molte meraviglie che possa offrire e portarsi dentro in giro per il suo cammino, la libertà di correre e giocare per strada (chi l'ha avuta), i pomeriggi interi trascorsi ad inventarsi cosa fare, il mare, i monti e l'uovo sbattuto della nonna. mi piacerebbe camminare per strada tenendo dentro la certezza que ciò che ho vissuto accomuna il mio vicino ma le cose sono diverse da ormai molto tempo e andar via è un dovere se si tratta di seguire la tua attitudine, sarei andata via anche da berlino probabilmente, se fossi nata lì, però qualcosa ha voluto che nascessi in un posto nel quale la gente si lascia morire giorno dopo giorno e così sembra star bene. perchè giudicare una comunità intera, perchè pensare che le cose vanno male, le "cose" vanno come sono sempre andate con qualche cambiamento..e se la spiaggia ora e' inquinata nella provincia vibonese e se i morti sulla salerno regggio ogni anno sono gli stessi sicuramente qualcosa non funziona e ciò che non funziona è la paura.
tutti sanno o almeno qualcuno conosce sempre le origini e le cause del tutto, però fino a quando ai bambini sarà insegnato sin da piccolissimi a "farsi gli affari suoi" invece di sacrificarsi in prima persona o in gruppo per ciò che si vede di sbagliato, fino a quando l'atteggiamento mafioso o come lo si voglia chiamare sarà più grande della stessa azione malavitosa forse queglistessi bambini continueranno ad aspettare il diciottesimo anno d'etá per scappare e lasciare a chi resta la possibilità di dire col tempo ...che in fondo non si sta così male, che le strade sono deserte di notte, che la gente non esce perchè non c'è niente da fare, che al mattino bisogna svegliarsi presto per lavorare, che arriverá l'estate e costruiranno un teatro all'aperto, che i turisti quest'anno porteranno un sacco di soldi e che giuseppe alla fine ha fatto bene ad andarsene...con affetto a tutti coloro che restano.
la vita e' vita in ogni posto del mondo e problemi ce ne sono tanti ovunque però si e' importante averne oscienza e sforzarsi ogni giorno un pò di piú a non avere paura, di agire di dire, di mettere in azione ciò che il mare o le montagne un giono come tanti ci hanno permesso di "vedere".

calabrisella ha detto...

grazie ragazzi
le vostre parole hanno toccato il vivo della questione!
condivido proprio tutto...sopratutto quei valori e quei ricordi che ancora mi riportano alle mie radici (ho amato mia nonna come nessun altro), sarà nostalgia, sarà come vi pare chiamarla ma io voglio con tutte le mie forze conservare di questa terra le immagini più belle e raccontare ai miei figli che le loro origini sono preziose...
bene! è arrivato il momento di proporvi una questione secondo me importante.
ve la presenterò nel prossimo post.
grazie ancora per la forza delle vostre parole