16/07/2009 – Calabria in ritardo sul Piano Casa. A fronte di sette leggi per il rilancio dell’edilizia già approvate, nella Regione manca ancora il sì della Giunta. Un ritardo che, spiega l’Assessore ai Lavori Pubblici Incarnato, non dipende dalla negligenza organizzativa, ma dalla consapevolezza che scelte sbagliate potrebbero diventare disastrose per il territorio. Prendendo come riferimento la norma quadro nazionale, sono allo studio alcuni limiti per ridurre l’impatto di un abusivismo ormai consolidato.
Interventi ammessi: La legge regionale si conformerà molto probabilmente alle misure previste dalla bozza di decreto governativo, che prevede ampliamenti volumetrici del 20% sugli immobili esistenti e del 35% in caso di demolizione e ricostruzione a patto che si utilizzino le tecniche della bioedilizia.
Limiti previsti: L’aumento di cubatura del 20% sarà concesso vincolando l’autorizzazione alla riqualificazione del fabbricato, comprendendo ad esempio i lavori di intonacazione. Tutto per non sottrarre ai cittadini calabresi una possibilità di rilancio, tenendo però in considerazione i bisogni di miglioramento per l’edilizia e il territorio.
Soggetti coinvolti: Gli Assessori ai Lavori Pubblici e all’Urbanistica propendono per l’estensione dell’applicazione della norma ai piccoli condomini. Esclusi invece i centri storici, per i quali una legge regionale incentiva già la ristrutturazione attraverso un contributo a fondo perduto e l’accesso al credito a tasso agevolato.
Condono: Il Piano Casa regionale potrebbe coinvolgere gli immobili condonati, limitatamente alla possibilità di migliorarne la qualità tecnica ed estetica, ma anche l’impatto ambientale.
La Regione inizialmente si era pronunciata a sfavore dell’accordo Governo – Regioni in Conferenza Unificata, difendendo lo sgravio fiscale del 55% per gli interventi di adeguamento alle normative antisismiche e accusando il testo proposto dall’Esecutivo di non garantire adeguati standard di sicurezza e il rispetto della valutazione ambientale strategica. (fonte: www.edilportale.com)
La mia terra ha un bellissimo mare e il sole, quando è l'ora della nanna, vi ci si tuffa infiammandolo di rosso. Un incantevole spettacolo. Ad ogni tramonto corrisponde un nuovo giorno. Un nuovo giorno carico di energia.
martedì 21 luglio 2009
martedì 14 luglio 2009
martedì 7 luglio 2009
John
Ci ho messo un pò prima di riuscire a superare la mia naturale reticenza verso qualsiasi essere animale, non per pregiudizio ma semplice paura. Quando avevo 5 anni fui morsa da un cane di piccola taglia e da allora vado sempre molto cauta nei miei rapporti con gli animali.
Ma per John non è stato difficile conquistarmi. Mi seguiva dappertutto volando vicinissimo alla mia testa. Alla fine non sapendo proprio come comportarmi ho buttato giù dal letto Andrea (lui si che con gli animali ci sa fare) e gli ho presentato John.
Aveva fame il piccolino, ha mangiato subito i pezzetti di pane che gli abbiamo offerto,fino a quando non abbiamo provato con le noci! a quel punto saliva tranquillamente sulla nostra spalla e ci seguiva persino in casa.
Praticamente è stato lui ad adottarci...non abbiamo avuto scelta! Il giorno dopo mi sono documentata su internet sul modo migliore di trattarlo per renderlo felice.
Nessuno dei due aveva mai avuto esperienza coi cocorito.
In realtà non abbiamo fatto granchè...un vicino ci ha prestato una gabbia per uccelli (che io ho odiato subito) per tenerlo lì dentro (almeno per fargli fare i suoi bisognini). Non lo abbiamo mai chiuso. Ci entrava quando noi eravamo assenti ed usciva da solo quando rincasavamo. Gli piaceva giocare e sinceramente ci stavo prendendo gusto anch'io.
ma l'idillio è durato solo pochi giorni ahinoi!
Giovedì (dopo 5 giorni) mi chiama Andrea per darmi la triste notizia. John è morto.
E' stato davvero triste rincasare e cercarlo, per una settimana l'ho sognato tutte le notti. Mi stava davvero simpatico. Non si sa di cosa sia morto. Di sicuro era malato da tempo. I cocorito sono soliti nascondere le proprie malattie (per una questione di sopravvivenza). Perciò quando muoiono improvvisamente significa che erano ormai malati da tempo.
Chissà forse ha voluto risparmiare ai suoi vecchi padroni il dolore della sua morte scegliendo noi come ultimi suoi amici. Era proprio un gran simpaticone. John.
per evitare di pensarci troppo subito dopo ho fatto questo.
ALLUVIONE VIBO:nessun responsabile
(AGI) - Vibo Valentia, 6 lug. - Il gup del tribunale di Vibo Valentia Giancarlo Bianchi, ha prosciolto gli undici imputati per i quali la procura della Repubblica aveva chiesto il rinvio a giudizio per omicidio colposo, lesioni personali inondazione e disastro ambientale nell'ambito dell'inchiesta scaturita a seguito della alluvione che il 3 luglio del 2006 sconvolse il Vibonese. Travolti da una valanga di massi, fango e detriti nel tratto che collega Vibo Valentia a Vibo Marina, persero la vita tra l'altro il piccolo Salvatore Gaglioti di 16 mesi, lo zio Ulisse Gaglioti e Nicola De Pascale, mentre rimase ferito Bruno Virdo'. Un disastro i cui danni furono stimati in oltre 200 milioni di euro. Prosciolti da tutte le accuse i funzionari regionali dell'Anas Giovanni Francesco Scopelliti, 40 anni di Reggio Calabria; Vincenzo Capozza, 51 anni, di Reggio Calabria; Michele Adiletta, 53 anni, di Faenza e Raffaele Celia, 38 anni, di Petrizzi (Cz). Ed ancora: i dirigenti regionali del Dipartimento Lavori pubblici Umberto Sirianni, 70 anni, di Catanzaro; Giovanni Ricca, 58 anni, di Cosenza; Vincenzo Pizzonia, 70 anni, di Francavilla; Luigi Zinno, 54 anni, di Cosenza; Massimo Nistico', 56 anni, di Soverato e Pietro La Rosa, 53 anni di Rosarno. Tra gli indiziati era finito anche il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso per il quale pero' era stata chiesta l'archiviazione da parte della procura stessa.
non ho parole
venerdì 3 luglio 2009
3 luglio 2006
sono passati tre anni dall'alluvione che ha devastato il territorio costiero del Vibonese. In tre anni enormi sforzi (a detta del Commissario per l'emergenza alluvione Agazio Loiero) sono stati fatti per cercare di risanare e metter in sicurezza dal rischio idrogeologico il territorio.
E' vero. Leggete l'articolo sotto. Qualcosa è stato fatto.
Un inizio, direi, di un processo di ridefinizione territoriale che non deve fermarsi qui ed ora, ma deve proseguire. E' necessario che venga concepito un Piano (previsto dal nuovo Piano Strategico) che ridefinisca le norme per la gestione del territorio.
Perciò si, posso dire grazie a questi uomini di potere per fatto il loro dovere, grazie per non aver ignorato, grazie per l'impegno, ma attenti anche a non rilassarsi troppo sui risultati conseguiti. C'è ancora tanta strada da fare e se queste sono le premesse i risultati non tarderanno a venire per l'enorme soddisfazione non solo dei politici ma anche dei cittadini che finalmente potranno essere orgogliosi di far parte di un sistema che funziona.
CALABRIA: LOIERO, PER ALLUVIONE VIBO FATTO SFORZO ENORME
(ASCA) - Catanzaro, 2 lug - ''Le ferite, soprattutto quelle umane, non sono ancora cicatrizzate, ma a tre anni dalla tragica alluvione che ha colpito il Vibonese abbiamo prodotto uno sforzo enorme per riportare il territorio alla normalita'''. E' quanto afferma Agazio Loiero che, nella sua qualita' di commissario delegato, presidente per l'emergenza e come presidente della Regione Calabria, ha voluto ricordare cosa e' stato fatto e cosa ancora c'e' da fare.
Loiero ha spiegato che gli importi totali trasferiti ai soggetti attuatori sono stati finora pari a piu' di 64 milioni di euro e provengono per il 29% da Fondi della Protezione Civile e per il 71% dai Fondi dell'Accordo di Programma Quadro ''Programma Emergenza Vibo'', voluto dalla Regione. Di tale somma sono stati spesi circa il 24%, con una percentuale del 70% per i fondi della protezione civile e del 30% di quelli derivanti dall'APQ.
''I 64 milioni di investimenti che sono in corso di attuazione sul territorio del vibonese colpito dall'alluvione .- ha affermato Loiero - hanno lo scopo di rimettere in sicurezza il territorio, devastato dall'alluvione del 3 luglio, di riattivare e rafforzare le imprese danneggiate in maniera grave dagli eventi alluvionali, di ridare fiducia ai lavoratori e alle famiglie. Rimangono ancora da definire i contributi ai privati cittadini per le loro abitazioni e per questo si stanno definendo le ultime istruttorie pervenute da parte dei comuni nei cui territori vivono i cittadini danneggiati''.
Secondo quanto Loiero ha detto, ''un altro grande obiettivo da raggiungere e' la delocalizzazione dei depositi costieri, ubicati nella cittadina di Vibo Marina, al fine di garantire che le Marinate vibonesi possano svilupparsi in quella che e' la loro migliore vocazione: il turismo, i servizi per il porto e per i turisti, la cantieristica navale''.
Loiero, infine, ha voluto ricordare che, ''per ripristinare al meglio le condizioni di vivibilita' del territorio sarebbero necessari piu' del doppio delle risorse che il Commissario ha a disposizione'', e ha assicurato che ''la Regione Calabria fara' la sua parte, auspicando che il Governo, diversamente da quanto fatto finora, faccia la propria''.
Perciò si, posso dire grazie a questi uomini di potere per fatto il loro dovere, grazie per non aver ignorato, grazie per l'impegno, ma attenti anche a non rilassarsi troppo sui risultati conseguiti. C'è ancora tanta strada da fare e se queste sono le premesse i risultati non tarderanno a venire per l'enorme soddisfazione non solo dei politici ma anche dei cittadini che finalmente potranno essere orgogliosi di far parte di un sistema che funziona.
CALABRIA: LOIERO, PER ALLUVIONE VIBO FATTO SFORZO ENORME
(ASCA) - Catanzaro, 2 lug - ''Le ferite, soprattutto quelle umane, non sono ancora cicatrizzate, ma a tre anni dalla tragica alluvione che ha colpito il Vibonese abbiamo prodotto uno sforzo enorme per riportare il territorio alla normalita'''. E' quanto afferma Agazio Loiero che, nella sua qualita' di commissario delegato, presidente per l'emergenza e come presidente della Regione Calabria, ha voluto ricordare cosa e' stato fatto e cosa ancora c'e' da fare.
Loiero ha spiegato che gli importi totali trasferiti ai soggetti attuatori sono stati finora pari a piu' di 64 milioni di euro e provengono per il 29% da Fondi della Protezione Civile e per il 71% dai Fondi dell'Accordo di Programma Quadro ''Programma Emergenza Vibo'', voluto dalla Regione. Di tale somma sono stati spesi circa il 24%, con una percentuale del 70% per i fondi della protezione civile e del 30% di quelli derivanti dall'APQ.
''I 64 milioni di investimenti che sono in corso di attuazione sul territorio del vibonese colpito dall'alluvione .- ha affermato Loiero - hanno lo scopo di rimettere in sicurezza il territorio, devastato dall'alluvione del 3 luglio, di riattivare e rafforzare le imprese danneggiate in maniera grave dagli eventi alluvionali, di ridare fiducia ai lavoratori e alle famiglie. Rimangono ancora da definire i contributi ai privati cittadini per le loro abitazioni e per questo si stanno definendo le ultime istruttorie pervenute da parte dei comuni nei cui territori vivono i cittadini danneggiati''.
Secondo quanto Loiero ha detto, ''un altro grande obiettivo da raggiungere e' la delocalizzazione dei depositi costieri, ubicati nella cittadina di Vibo Marina, al fine di garantire che le Marinate vibonesi possano svilupparsi in quella che e' la loro migliore vocazione: il turismo, i servizi per il porto e per i turisti, la cantieristica navale''.
Loiero, infine, ha voluto ricordare che, ''per ripristinare al meglio le condizioni di vivibilita' del territorio sarebbero necessari piu' del doppio delle risorse che il Commissario ha a disposizione'', e ha assicurato che ''la Regione Calabria fara' la sua parte, auspicando che il Governo, diversamente da quanto fatto finora, faccia la propria''.
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venerdì 26 giugno 2009
legge antisismica speciale per la Calabria
26-06-2009
CALABRIA: INCARNATO, PRESTO REGIONE AVRA' LEGGE ANTISISMA
(ASCA) - Catanzaro, 26 giu - ''La Calabria avra' presto la sua legge sismica e sara' tra le migliori d'Italia''. Lo afferma l'assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Incarnato. ''E' la prima volta, infatti, che un regolamento prevede - spiega Incarnato - di sondare, con estrema precisione, zona per zona e non a campione quelle che sono le caratteristiche del territorio''. ''Negli uffici che abbiamo decentrato in tutta la Regione - spiega Incarnato - ci saranno i nostri tecnici, formati con corsi all'universita'. Il controllo sara' capillare, e riguardera' le caratteristiche del territorio, del fabbricato e del grado di rischio sismico''.
''La Calabria si dotera', quindi, di un importante inventario - afferma Incarnato - che, fino a oggi, non c'era stato.
Sara', inoltre, una legge altamente innovativa, grazie una progettazione rigorosamente informatica con corsi di formazione pensati ad hoc dalla Regione Calabria e gia' iniziati''.
''Abbiamo analizzato tutto il territorio per fare una legge all'insegna della trasparenza, supportati da centri di studio internazionali - aggiunge Incarnato - perche' noi non possiamo mettere a rischio i nostri fabbricati''.
''Gia' nel 2006 la Giunta regionale aveva deliberato una convenzione per mettere a punto il complesso regolamento antisismico. Molto prima dei tragici fatti dell'Aquila ci siamo messi in moto per tutelare il nostro territorio. Sulla legge non mettiamo il copyright - conclude l'assessore ai Lavori Pubblici - e speriamo venga imitata anche da altre regioni. Per noi e' un motivo di orgoglio. I corsi di formazione per i dipendenti regionali verranno presto estesi a Province, Comuni e Comunita' Montane''.
CALABRIA: INCARNATO, PRESTO REGIONE AVRA' LEGGE ANTISISMA
(ASCA) - Catanzaro, 26 giu - ''La Calabria avra' presto la sua legge sismica e sara' tra le migliori d'Italia''. Lo afferma l'assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Incarnato. ''E' la prima volta, infatti, che un regolamento prevede - spiega Incarnato - di sondare, con estrema precisione, zona per zona e non a campione quelle che sono le caratteristiche del territorio''. ''Negli uffici che abbiamo decentrato in tutta la Regione - spiega Incarnato - ci saranno i nostri tecnici, formati con corsi all'universita'. Il controllo sara' capillare, e riguardera' le caratteristiche del territorio, del fabbricato e del grado di rischio sismico''.
''La Calabria si dotera', quindi, di un importante inventario - afferma Incarnato - che, fino a oggi, non c'era stato.
Sara', inoltre, una legge altamente innovativa, grazie una progettazione rigorosamente informatica con corsi di formazione pensati ad hoc dalla Regione Calabria e gia' iniziati''.
''Abbiamo analizzato tutto il territorio per fare una legge all'insegna della trasparenza, supportati da centri di studio internazionali - aggiunge Incarnato - perche' noi non possiamo mettere a rischio i nostri fabbricati''.
''Gia' nel 2006 la Giunta regionale aveva deliberato una convenzione per mettere a punto il complesso regolamento antisismico. Molto prima dei tragici fatti dell'Aquila ci siamo messi in moto per tutelare il nostro territorio. Sulla legge non mettiamo il copyright - conclude l'assessore ai Lavori Pubblici - e speriamo venga imitata anche da altre regioni. Per noi e' un motivo di orgoglio. I corsi di formazione per i dipendenti regionali verranno presto estesi a Province, Comuni e Comunita' Montane''.
martedì 23 giugno 2009
raccolta differenziata porta a porta col singhiozzo
La raccolta differenziata
Avevo già accennato qualche post fa dell'assoluto impegno del comune della mia città ad iniziare correttamente la raccolta differenziata porta a porta.
Oltre chè partire in ritardo rispetto ai tempi stabiliti....e va bè possiamo pure perdonarli,
oltre chè passare di giorno invece che di notte a ritirare i sacchetti depositati dai solerti cittadini la sera prima sul marciapiede sotto casa (secondo le regole dettate dalla società Eurocoop incaricata della raccolta), con conseguenze nefaste per i commercianti che si vedono costretti a sopportare la vista dei sacchetti anche fino al giorno dopo (perchè qualche volta si dimenticano di passare!).
Così è successo nei miei 6 giorni di permanenza a Vibo Marina.
Ho lottato con tutte le mie forze per abituare mia madre a differenziare i rifiuti, seguendola e confortandola nella sua iniziale e comprensibile confusione...e poi dovermi scontrare con il suo scetticismo nel constatare che i suoi sforzi venivano premiati con il completo abbandono.
Ma non ho mollato.
Ho chiamato il numero verde fornito dalla stessa ditta e dopo ripetuti tentativi durati due giorni (mi rispondeva sempre un messaggio registrato che diceva: l'operatore è momentaneamente occupato...riprovare più tardi) finalmente mi ha risposto una gentile signorina a cui ho fatto la mia segnalazione e a cui ho richiesto il ritiro dei rifiuti ingombranti.
Il giorno dopo i rifiuti della differenziata sono spariti.
Domenica la mia mamma, convinta della bontà dell'iniziativa ha portato giù i rifiuti ingombranti secondo gli accordi presi telefonicamente.
Purtroppo però anche questi sono rimasti abbandonati sul marciapiede per più giorni...e effettivamente ad oggi non so ancora se sono stati ritirati.
Ebbene il cittadino ci sta mettendo la sua buona volontà, ma ancora una volta il servizio, mi duole dirlo, è in mano a gente incompetente.
Oltre a questo argomento volevo segnalare la pericolosità che una proposta sta avanzando in questo ultimo periodo a Vibo Marina:
la possibilità di bruciare i rifiuti ed i pneumatici vecchi come combustibile per alimentare il cementificio dell'Italcementi di Vibo Marina.
Se ne sta parlando tantissimo ed al momento esiste un dialogo tra l'azienda proponente ed il Comune. L'associazione per l'autonomia di porto santa venere sta promuovendo una forte campagna di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza sui probabili effetti nefasti che tale pratica causerebbe alla salute dei cittadini e dell'ambiente.
A tal proposito vorrei contribuire pubblicando in formato pdf (scaricabile anche dal sito di Stefano Montanari esperto in nanodiagostica) un rapporto medico sugli effetti delle polveri sottili emanati nell'ambiente scritto da Juliet Duff dell'Irish Doctors Environmental Association (IDEA). per aprire il file clicca qui
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