La manifestazione nazionale a Villa San Giovanni contro la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina si è conclusa con un lutto. Uno degli oratori, Franco Nisticò, aveva appena pronunciato le ultime parole del suo intervento: “Vogliamo l’essenziale”, quando è stato colpito da un infarto. Ma a soccorrerlo non c'era nessuna ambulanza
“Vogliamo l'essenziale”. Queste le ultime parole di Franco Nisticò, sabato, durante la manifestazione nazionale No Ponte a Villa San Giovanni, prima di essere colpito da un infarto. Essenziale come l'ambulanza che, secondo gli organizzatori, avrebbe potuto salvarlo, ma è arrivata troppo tardi. Essenziale come tutta la sanità e la sicurezza delle strade, che nel Sud scarseggiano. Sono queste le priorità per i manifestanti venuti da tutta Italia, e non il ponte sullo Stretto di Messina, al di là di tutte le tecniche valutazioni di fattibilità. La morte di Nisticò è stata per loro l'ennesima triste prova.
per saperne di più vai su step1
La mia terra ha un bellissimo mare e il sole, quando è l'ora della nanna, vi ci si tuffa infiammandolo di rosso. Un incantevole spettacolo. Ad ogni tramonto corrisponde un nuovo giorno. Un nuovo giorno carico di energia.
lunedì 21 dicembre 2009
martedì 15 dicembre 2009
mappa delle zone inquinate della Calabria
Su questo link potete trovare l'elenco di tutti i siti che sono contaminati da un forte inquinamento, scorie radioattive, discariche incontrollate, batterie esauste, lastre di eternit. In questi luoghi si registra una forte concentrazione di morti a causa di tumori e leucemie.
Cosa sta facendo la Regione Calabria per debellare questa piaga? Al momento non ci sono leggi regionali, nè controlli (a parte la scoperta delle discariche abusive sotto segnalazione) che regolarizzano lo smaltimento dei rifiuti pericolosi. Esiste una Legge Nazionale il D.Lgs. 152 del 2006, ma questa non può essere applicata finchè le Regioni non emettono un proprio regolamento.
Nel 2007 La Regione Calabria ha redatto un piano dei rifiuti con la Legge Regionale 28 dicembre 2007 n° 27 ma nel luglio del 2008 con Sentenza n° 277 è stata dichiarata costituzionalmente illeggittima. Di fatto siamo privi di un regolamento che ci permetta di gestire i rifiuti in modo corretto.
Per esempio nel campo dell'edilizia, dovrebbe essere già obbligatorio in caso di demolizioni monitorare il tragitto dei rifiuti con particolari schede (che classificano e separano i rifiuti stessi) che l'impresa di costruzioni è tenuta a compilare e la quantità di rifiuti dovrebbe arrivare in discarica controllata esattamente nella stessa quantità della partenza.
La Regione Calabria, in virtù della situazione critica del suo territorio dovrebbe muoversi ed emettere una Legge a riguardo....e invece....
il nulla
tutto viene messo a tacere. Si dichiara che il pescato è sano, che i prodotti agricoli sono genuini, ma queste parole sono accompagnate con degli esami di laboratorio?
venerdì 4 dicembre 2009
Il Natale dovrebbe far riflettere di più
In questi giorni sto riflettendo molto su tante cose per le quali ho sempre rimandato una riflessione più approfondita, e sembra che ora sia arrivato il momento di affrontare alcuni temi piuttosto delicati.
Sarà la mia nuova condizione di gestante a portarmi a ciò, anzi lo è sicuramente. Una maggiore sensibilità verso l'ambiente che mi circonda, verso la società in cui vivo, le abitudini e le prospettive.
Non perchè voglio far la bacchettona, ma temi sui quali già da tempo riflettevo, ora si fanno più pressanti ed importanti in virtù di una trasmissione di valori a cui tengo particolarmente.
Una delle cose a cui ho pensato con maggiore insistenza è la questione religiosa. Io sono cristiana cattolica, non praticante. La maggiore perplessità risiede proprio in quel non praticante che da sempre per me ha simboleggiato una manifestazione di protesta nei confronti di alcune rigidità che la Chiesa si ostina a mantenere. Per tutto il resto io mi trovo molto vicina ai valori cristiani ed ogni giorno cerco di metterli in pratica, verso me stessa, verso l'ambiente e verso le persone con cui interagisco. Riconosco l'importanza della ritualità ed è per questo che non mi sono mai sposata. Non lo escludo che possa accadere ma proprio per il grande valore che riconosco nel matrimonio ho sempre affrontato questa questione con profondo rispetto ed umiltà. Vorrei trasmettere a mio figlio questi valori cristiani, che condivido pienamente, per questo vorrei iniziarlo con il battesimo, ma qui mi devo scontrare con quell'ottusità della Chiesa di cui parlavo prima. Per la Chiesa è inaccettabile che una coppia non sposata concepisca un figlio, per prima cosa, e vincola il battesimo del proprio bambino al matrimonio. Ho sempre immaginato il mio matrimonio come il frutto dell'amore e non come una costrizione od un ripiego. Perciò mi trovo a chiedermi per coerenza di pensiero quale strada devo seguire. Non voglio fare questo passo per il bambino perchè riguarda la mia maturità spirituale e non solo la mia. Perciò abbiamo deciso di fare un tentativo. Il battesimo ci sarà solo se la Chiesa lo accetterà, altrimenti il mio piccolo dovrà aspettare.
D'altronde gli insegnamenti che mi hanno inculcato a me da ragazzina non li ho mai capiti davvero se non in età matura, alcune volte, troppo giovane, mi hanno creato parecchie confusioni.
Un altro dei temi che mi sta a cuore ma che è slegato, solo in parte, dalla mia condizione, è la situazione calabrese. In questi giorni il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha fatto visita alla scuola elementare di Bivona, cittadina devastata dall'alluvione del luglio 2006. Egli ricordando l'evento tragico ha ribadito la necessità e la volontà delle Istituzioni nazionali e regionali di farsi parte attiva nel risollevamento morale, sociale ed economico della comunità non solo di Bivona ma di tutto il Meridione.(fonte)
Naturalmente ringrazio il Presidente per le sue parole di conforto ma rimango molto perplessa sulla effettiva fiducia che questa visita mi suscita. Ho l'impressione che queste siano le solite parole al vento.
Per qualche istante ho pensato che mi sarebbe piaciuto far nascere il mio piccolo in Calabria, dargli un legame maggiore con questa terra meravigliosa, ma il mio compagno mi ha riportato alla dura realtà ricordandomi come gli ospedali calabresi siano spesso poco sicuri e, al di là dei pregiudizi, comunque avrebbe poco senso essere seguita qui fino al parto e poi andare in una struttura dove non conoscono il mio percorso gestazionale.
Questa breve parentesi mi riporta alla mia mancanza di fiducia nella gestione del territorio calabrese in tutte le sue CARATTERISTICHE.
Anche se ...l'iniziativa intrapresa nel territorio silano di rimettere in funzione il vecchio tracciato ferroviario con il trenino a vapore (link) a scopo turistico ed anche pendolare mi trova del tutto soddisfatta. Purtroppo i casi positivi si contano sempre sulle dita e spesso dopo qualche tempo vengono abbandonati e lasciati morire.
Un'altra cosa che mi ha lasciato esterefatta stamattina è stata vedere sulla prima pagina di Repubblica la faccia tumefatta del Presidente Berlusconi.
Mi vergogno profondamente per quello che è successo ed anche se non sono una berlusconiana non tollero alcun tipo di violenza ne rivendicazioni meschine come quella subita dal Presidente del Consiglio. Spero che si rimetta presto e sappia che la maggior parte degli italiani è rimasta scioccata da questo evento.
Ora, dopo questa bravata, l'opposizione si troverà ancora più in difficoltà nel vedere riconosciuti i diritti fondamentali della legalità.
Anche se oggi tra tanti fatti negativi, non riesco a trovare un barlume di speranza di futuro migliore, so che per il mio piccolino ci potrà essere sempre un pò di speranza finchè sarà circondato da amore e voglia di giustizia.
lunedì 23 novembre 2009
il lieto evento
le cose su cui scrivere sono tante e piano piano le elencherò tutte, ma quella che mi preme di più rivelare è molto personale, ma è anche un fatto talmente straordinario e felice che non posso tenerlo per me. Aspetto un bebè.
Un piccolo esserino con un cuore già grandissimo.
Non pensavo che ad un mese l'embrione avesse già il cuore pulsante di 180 battiti al minuto.
Vederlo lì, sullo schermo grigio dell'ecografo mi ha suscitato tanta tenerezza.
Da quel giorno, ogni giorno per me è una sfida di resistenza. Sono preoccupata di doverlo proteggere continuamente, ma non è che sia uno sforzo mi viene assolutamente naturale.
Il fatto che i primi tre mesi siano i più delicati mi mette un pò di ansia sulla correttezza dei miei comportamenti. La mattina mi sveglio e nella mia testa rieccheggia questa frase "sono incinta" e allora ogni gesto ed ogni movimento che faccio è in funzione di questo piccolino che si è attaccato alla mia pancia.
Che meravigliosa sorpresa è la vita!
Qualche giorno fa, un ragazzo spagnolo è passato dalle mie parti (Vibo Marina) e, tramite un sito a cui mi ero iscritta qualche tempo fa di couchsurfing, mi ha contattato per chiedermi ospitalità. Ovviamente prima di accettare ho voluto verificare l'identità della persona e l'affidabilità, e sono rimasta piacevolmente sorpresa nello scoprire un ragazzo di 25 anni amante dello sport che aveva intrapreso una singolare avventura.
Partito da Jaen in Andalucia, Spagna era giunto vicino Napoli ed il suo obiettivo era Catania dove qualche tempo fa aveva fatto l'erasmus e voleva reincontrare i suoi amici italiani, compagni di tante gite all'aria aperta e gare ciclistiche. Perchè si, questo viaggio lo ha intrapreso interamente in bici!
Un ragazzo coraggioso devo dire, come potevo rifiutargli la mia ospitalità e nonostante non averlo potuto conoscere di persona, l'ho affidato alle cure di mia madre.
qui potete visitare il sito completamente dedicato a quest'avventura.
e qui il post dedicato al suo passaggio a Vibo Marina.
In queste settimane di assenza mi sono dedicata ad imparare l'uncinetto, e devo dire che il risultato non è dei peggiori. Qui di sotto la mia prima (in realtà la seconda, ma la prima è impubblicabile) creazione:
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venerdì 23 ottobre 2009
Partecipa anche tu
Il 24 Ottobre (domani!) si svolgerà ad Amantea (CS) la Manifestazione Nazionale per protestare contro l'indifferenza del governo in merito al ritrovamento delle ormai famose navi dei veleni che inquinano irreparabilmente il nostro mare.Non riguarda solo i calabresi, anche se una nave è stata ritrovata nei fondali prospicenti la costa calabrese, ce ne sono tantissime altre disseminate in fondo al Mar Mediterraneo.
Cosa fare?
Di sicuro la loro presenza nei fondali non è rassicurante. Gia molte specie marine hanno subito mutazioni genetiche a causa di influenze radioattive (vedi polpi giganti) e non sappiamo ancora gli effetti sull'uomo.
Forse il recupero delle navi potrebbe essere troppo oneroso? Comunque sia il governo deve dare una risposta al suo popolo. Si tratta della salute. E sappiamo tutti che senza una buona salute si vive male.
giovedì 22 ottobre 2009
FARE anzichè COMPRARE
E' un pò di giorni che rifletto proprio su questo aspetto, ovvero come il lavoro sia diventato una priorità assoluta nella vita quotidiana, spesso causa di sacrifici e rinunce.
Mi direte voi se non si lavora non si mangia...certo certo è proprio così.
Ma fate mai caso alla quantità di cibo e soprattutto alla qualità del cibo che passa sopra le vostre tavole? Avete sempre verdura e frutta fresca ogni giorno e qualche volta carne, pesce e uova, come insegna la buona dieta mediterranea? oppure abbondano sulle vostre tavole prodotti conservati, come insaccati, formaggi spalmabili, carni e soprattutto pasta?
La crisi economica che stiamo attraversando ha le sue fondamenta soprattutto sul sistema economico in cui viviamo: comprare comprare comprare.
Tutto è imperniato dall'ansia di produzione e dall'ansia di piazzare i prodotti ad un buon prezzo.
Così, come con gli alimenti ci ritroviamo le nostre case di oggetti che spesso, con il tempo, dimentichiamo di avere. Ovviamente per sostenere questo tipo di economia dobbiamo lavorare tantissimo, altrimenti come potremmo comprare l'ultimo modello di televisore al plasma?
Purtroppo però lavorare così tanto (c'è chi si spinge alla 12 ore al giorno!) penalizza il tempo prezioso per occuparsi di altro, e per altro intendo tutti gli aspetti della vita quotidiana che servono per rendere una persona VIVA! Gli affetti, le passioni, gli hobby, leggere, scrivere, dire fare e baciare.
Personalmente ho da poco scoperto una nuova passione, e mi ritrovo a scalpitare al lavoro fino al termine delle mie ore per la fretta di tornare a casa e potermici dedicare....(presto vi svelerò di cosa si tratta)
Anche sul fatto di comprare è da tempo che ragiono sulle reali necessità di possedere un oggetto piuttosto che un altro e sono giunta alla conclusione che certe cose anche se costano poco, in realtà se ne può fare a meno. La mania di comprare può diventare una vera e propria malattia. Conosco tante persone che periodicamente devono destinare parte dei loro stipendi per fare acquisti, e riescono a ritenersi soddisfatti solo se raggiungono il loro scopo. Il denaro è il nostro dio ma nessuno osa dirlo ad alta voce.
Fare invece che comprare.
E per Fare è necessario del tempo, tempo prezioso. Tempo necessario.
Lavorare meno può essere una soluzione per qualcuno, ma il nostro sistema che vuole gli ottantenni ancora al lavoro non ce lo permette ancora. Allora è necessaria una rivoluzione al contrario. Me lo ha suggerito una blogger che seguo da molto tempo. Cominciare ad eliminare gli acquisti superflui non è un sacrificio ma diventa una fonte preziosa per accumulare tempo prezioso per fare e per lavorare meno.
Cosa intendo per Fare?
Oggi siamo tutti talmente abituati a sapere che qualsiasi cosa abbiamo bisogno la troviamo in commercio che non ci adoperiamo più per farcela da noi. Abbiamo perso un pò la manualità e quell'ingegno che hanno fatto grandi tanti inventori.
Mia nonna quando ero piccola mi vestiva con i suoi maglioni fatti all'uncinetto. Mi tenevano calda e soprattutto mi proteggevano perchè sapevo che li aveva fatti lei. Quei maglioni ce li ho ancora, spuntano fuori ogni cambio di stagione ed ogni volta mi commuovo. Ormai troppo piccoli per me aspetto che possano essere di utilità per qualcun altro ma di sicuro non li getterò mai. Quando si rompe qualcosa in casa, Andrea molto creativamente si adopera per aggiustare con quello che trova già in casa e a volte i risultati sono molto sorprendenti.
Rifletteteci.
martedì 13 ottobre 2009
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