domenica 26 maggio 2013

Calabria, 100 milioni per la riqualificazione dei centri storici

Sono in arrivo 100 milioni di euro per la riqualificazione urbana dei centri storici di 170 comuni calabresi.
Si tratta delle risorse relative al Fondo di sviluppo e coesione (Fsc) 2000-2006 per le aree sottoutilizzate assegnate dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) alla Regione Calabria con delibera 89/2012.
La Regione Calabria e i Comuni interessati hanno sottoscritto le convenzioni per i finanziamenti che risolvono, in alcuni casi, mancate coperture finanziarie di interventi già attivati.

“Oggi - ha dichiarato il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti - la responsabilità che guida questo gruppo dirigente, ha consentito di recuperare le risorse nel confronto col Governo offrendo una risposta importante a 170 comuni calabresi; si tratta di comuni che in certi casi avevano già anticipato le risorse con propri fondi, o che erano in fase avanzata dal punto di vista della realizzazione o che erano in itinere nel farlo ma hanno dovuto bloccare le procedure”.
“Le somme previste - ha dichiarato il dirigente regionale del dipartimento urbanistica, Saverio Putortì - saranno erogate secondo uno schema che prevede quattro categorie: i Comuni che hanno già completato i lavori, quelli che non hanno avviato il bando, chi lo ha sospeso o chi lo ha aggiudicato magari con uno stato di avanzamento lavori parziale”.

Il finanziamento dei progetti per i Centri storici avverrà sull’Intesa Generale Quadro di Programma (IGQ) Governo-Regioni, nell’ambito del Piano Straordinario per il Mezzogiorno

(Gazzetta ufficiale 23/11/2012 n. 274)

 

giovedì 18 ottobre 2012

La Playa???Casa mia!!!

Coltivare dei sogni e farli crescere  è quello a cui tutti aspiriamo: è quando ci avviciniamo molto al raggiungimento dell'obiettivo che assaporiamo la felicità.
Ma coltivare i sogni non è facile, spesso il percorso è pieno di ostacoli, il più delle volte siamo noi stessi il primo ostacolo, ed infatti molti preferiscono tenere i propri sogni chiusi nel misterioso cassetto!
Forse, ad un certo punto della nostra crescita qualcuno ci ha detto che credere nei sogni è pura fantasia e che per realizzarsi bisogna tenere i piedi per terra e volgere lo sguardo solo verso mete concrete (quali siano le mete concrete poi è da verificare!).


Per molto tempo anch'io ho avuto in testa questo pensiero limitante. Limitante e debilitante per la mia autostima. Realizzare i propri sogni necessita di una grande forza interiore che va al di là della volontà; essa si basa sulla consapevolezza delle proprie capacità e sulla certezza che il desiderio di raggiungere un risultato che ci regalerà gioia pura ci guiderà nel nostro percorso anche se questi può sembrare assurdo ai molti. Credere in se stessi è fondamentale e ne ho avuto la riprova proprio in questi giorni.
Ma per farvi capire meglio ho bisogno di raccontarvi la personalità e le vicende dei protagonisti di questa storia:
Serena è stata per lungo tempo mia compagna di scuola e di avventure, per molto tempo la nostra crescita interiore è andata di pari passo, senonchè durante gli anni universitari le nostre strade si sono separate non solo a causa delle distanze kilometriche ma anche nella diversità delle scelte di vita. Ciononostante l'affetto che ci ha sempre legato è rimasto vivo. Ai tempi della scuola Serena era una ragazza molto intelligente (prendeva ottimi voti con il minimo sforzo) e dinamica (giocava a pallavolo) e molti professori le auguravano di intraprendere una brillante carriera universitaria.
Tuttavia questa ragazza che sembrava avesse un futuro come scrittrice (era davvero molto dotata) scelse un percorso forse a mio avviso molto più tortuoso. Non andò al nord per studiare, non cercò di far fortuna all'estero, anzi, abbandonò gli studi e cominciò a coltivare il suo sogno.
Molto presto si fidanzò con un ragazzo davvero in gamba, Davide, anche lui appassionato di pallavolo, ed insieme aprirono un lido sulle spiagge della nostra città. Questo lido in brevissimo tempo divenne il punto di riferimento estivo di tutta la cittadinanza, frequentato da giovani e meno giovani. La gestione del lido era proprio come loro: intelligente e dinamica.
Non so di preciso quanti anni son passati dall'apertura del lido, 12-15 anni forse; nel frattempo la coppia  ha generato due splendidi figli che sono cresciuti in questo ambiente aperto e ospitale, e a guardarli si vede nella freschezza dei loro visi che questo ambiente ha giovato loro.
Ogni anno per me era un appuntamento immancabile passare qualche giorno di mare da loro. Non solo per l'amicizia che ci lega ma anche per la bellezza del posto e delle persone che lo frequentavano.
Ora arrivo al dunque.
Qualche giorno fa, apprendo sul blog di Percorsi di Autonomia Mentale che il lido di Davide e Serena ha subito un incendio doloso e ciò che ne rimane è la cenere. Ovviamente lo sconforto che mi è preso non è niente paragonabile a quello che possano aver sentito i due ragazzi e tutti gli amici che lì hanno sempre lavorato. Queste cose nella mia città purtroppo succedono spesso.
L'incendio doloso è il più utilizzato dai delinquenti di zona per intimorire e la maggior parte riescono nel loro intento.
Dopo soli due giorni dall'accaduto, Davide e Serena si sono rimessi in marcia e stanno riorganizzando la ricostruzione  con fare deciso. Li ammiro.

Hanno messo in vendita le prenotazioni degli ombrelloni con largo anticipo e hanno creato delle magliette con la scritta "La Playa???casa mia!!!" anche per sensibilizzare i cittadini a non rimanere fermi e impassibili davanti a questi soprusi ma farli partecipare attivamente. E la cosa bella è che la cittadinanza ha risposto davvero in maniera attiva!
Il loro sogno non è morto, i limiti che qualcuno voleva porre loro si sono sgretolati davanti alla loro determinazione. Per me questi due ragazzi sono diventati l'esempio vivido che la voglia di credere nei propri sogni è capace di superare qualsiasi difficoltà.

sabato 12 maggio 2012

14 maggio: La Notte dei Musei

Rieccomi qua...quando riesco a trovare un pò di tempo per scrivere due righe mi sento rinascere :)
E oggi lo faccio anche molto volentieri perchè voglio segnalarvi un evento davvero interessante che coinvolgerà l'intera Italia e che sarà molto apprezzato dagli amanti della cultura e del folklore.
Il 14 maggio riapriranno GRATIS e nelle ORE SERALI i musei pubblici della vostra città!
Un occasione imperdibile per trascorrere insieme ai vostri cari ed agli amici una serata insolita.
Clicca qui per trovare gli orari ed i musei della tua città.
Anche la Calabria apre le porte dei suoi musei ed incredibile fino alle 2 di notte!! fantastico!

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Menu-Utility/Immagine/index.html_644887859.html

venerdì 2 marzo 2012

Paesaggi- Memorie e Futuro del Territorio Calabrese


Torino, dal 23 Febbraio al 15 Marzo 2012 Palaolimpico Via Filadelfia 82
Dal 23 febbraio al Palaolimpico di Torino, si terrà la mostra sui paesaggi e i centri storici Calabresi. I Luoghi più belli della Calabria, giungono a Torino con una mostra, che per gli emigrati è un tuffo nel passato, per altri la scoperta di paesaggi da sogno. L'evento è stato fortemente voluto dall'Assessore all'Urbanistica della Regione Calabria Piero Aiello. All'inaugurazione, che avverrà alle ore 16:30, interverranno il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, l'Assessore Piero Aiello e il suo collega Piemontese Michele Coppola, il Rettore dell'Università di Catanzaro Aldo Quattrone, il Dirigente Generale del Dipartimento Urbanistica e Governo del Territorio Saverio Putortì e il Segretario Generale del Comune di Torino Adolfo Repice.
La mostra partirà da Torino, ma successivamente sarà in giro per l'Italia, per far conoscere gli aspetti caratteristici dei piccoli centri calabresi. Un centinaio di gigantografie raffiguranti gli angoli più pittoreschi della Calabria, e le raffigurazioni di vita quotidiana, riempiranno i saloni della mostra. La scelta di Torino come punto di partenza, non è stata casuale, negli ultimi mesi si è intensificata la collaborazione tra Calabria e Piemonte, collaborazione che potrebbe portare alla Reggia di Venaria  l'esposizione temporanea dei Bronzi di Riace. Un legame sociale tra le due Regioni, che gli emigrati al nord hanno saputo costruire net tempo. (fonte Architoscana)
locandina

giovedì 19 gennaio 2012

evento interessante a Catanzaro

Le Direttive UE richiedono entro il 2020 il taglio delle emissioni di gas serra del 20%, la riduzione del consumo di energia del 20% e la copertura del 20% del consumo energetico attraverso fonti rinnovabili.
 In edilizia questo significa progettare e costruire edifici a energia quasi zero. Ma questo concretamente cosa significa? Quali accorgimenti progettuali è necessario adottare? Quali materiali e tecnologie utilizzare? Esistono dei casi studio?
Durante il seminario sarà possibile avere le risposte a queste domande.
 A tutti i partecipanti sarà distribuita una guida informativa sulle nuove Direttive UE e sulle normative nazionali e regionali curata dalla redazione di azero con la supervisione di un autorevole comitato scientifico.
 prima sessione
 Il pacchetto ClimaEnergia della UE, l’innovazione e le politiche territoriali
 dott.ssa Anna Raspar EdicomEdizioni Massimo Bussola, Davide A. Milani BigMat Italia 

 seconda sessione Obiettivo edifici a energia quasi zero: la nuova Direttiva UE Progettare edifici a energia quasi zero: i principi e gli accorgimenti
 arch. Raffaele Astorino architetto, dottore di ricerca in tecnologia dell’architettura, ricercatore junior presso il Centro ABITALab Facoltà di Architettura – Università di Reggio Calabria, esperto in progettazione energetico-ambientale con integrazione di tecnologie solari Edifici certificati a energia quasi zero: casi studio italiani e internazionali arch. Ferdinando Gottard direttore azero/EdicomEdizioni Le soluzioni tecnologiche per costruire edifici a energia quasi zero.

  Fonte (edicomedizioni) Qui potete trovare il programma completo ed iscrivervi all'evento.


azero tour 2012
16.02.2012
Progettare e costruire edifici
a energia zero
Catanzaro
Hotel Guglielmo
Via A. Tedeschi 1
15.30_18.30

Quota di partecipazione:
Gratuito

Segreteria organizzativa
tel. 0481.722166
fax 0481.485721
eventi@edicomedizioni.com

Ai geometri partecipanti saranno riconosciuti i crediti per la formazione continua



mercoledì 17 agosto 2011

Calabria, 5 mln di euro per le ‘case accessibili’

ecco una notizia molto interessante...per gli architetti calabresi e per i cittadini bisognosi.
mi sembrava doveroso postare questa notizia, lo so, sono sparita da un bel pò, ma prometto che tornerò presto. Il mio equilibrio di mamma si sta stabilizzando e comincio ad avere un pò più tempo per me, anche perchè il mio pupetto già cammina :)


20/07/2011 - L’assessore regionale al Lavoro ed alle Politiche sociali della Regione Calabria, Francescantonio Stillitani, ha presentato alla stampa il bando “Case accessibili” per l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni private.
L’avviso pubblico è stato pubblicato sul Burc n. 25 del 24 giugno scorso. La dotazione finanziaria, derivante dal POR FESR, è di 5.220.000 euro.

“Il bando - ha detto l’assessore Stillitani - assume particolare rilevanza perché è rivolto a una fascia di soggetti che presentano disabilità grave e consente interventi di eliminazione delle barriere architettoniche ed interventi di domotica nelle abitazioni private. Con questo progetto, vogliamo dare la possibilità alle persone con disabilità di poter vivere bene nelle proprie case, di adeguare le abitazioni alle proprie esigenze, utilizzando soldi pubblici”.

La quota di contributo pubblico per ogni singolo progetto non potrà superare i 25.000 euro sul totale dell’investimento ed è commisurata al reddito ISEE annuo del nucleo familiare di appartenenza. I beneficiari sono i Comuni della Regione che, a loro volta, dovranno destinare le risorse finanziarie ai soggetti diversamente abili che ne faranno domanda. Scarica il Bando

Per accedere ai contributi, i destinatari dovranno presentare, entro l’8 settembre 2011, al proprio Comune di residenza, l’apposita domanda di finanziamento, reperibile sul sito www.regione.calabria.it/formazionelavoro/. Una volta verificata l’ammissibilità formale delle domande, i Comuni dovranno trasmetterle entro l’8 ottobre prossimo alla Regione Calabria.


Fonte: Regione Calabria

giovedì 10 marzo 2011

Pianto liberatorio


Sento il bisogno di scrivere questo post e condividere i miei pensieri. Fare la mamma non è facile. Ci si assume la responsabilità di accudire un cucciolo d'uomo perchè possa acquisire tutte le abilità che gli sono neccessarie per diventare un uomo indipendente.
Alcuni giorni sembrano più facili di altri. Certi giorni però, quando il mio piccolo non vuole saperne di dormire o di star tranquillo e si lamenta continuamente senza motivo apparente (anche se ha già mangiato ed è pulito); e allora la fatica più grande è quella di calmarlo...
Fortunatamente il mio cucciolo ha avuto un parto facile e i primi tre mesi è stato un neonato molto sereno. Ultimamente invece cominciava ad essere sempre più nervoso....i dentini che spuntano dicevano le nonne...ma una volta spuntati sti dentini, l'uggia non è passata.

Cominciavo a preoccuparmi, soprattutto quando nel tentativo di addormentarlo in braccio e con il ciuccio aveva cominciato a darmi dei pizzicotti dolorosissimi sul collo.
Poi, un giorno entrai in una libreria per cercare un libro da regalare a mia nipote sulla pittura e invece mi sono imbattuta su un libro rivolto ai genitori sulle lacrime di bambini e neonati. Attratta dalla prefazione l'ho comprato ed ho scoperto un mondo nuovo.

Noi adulti sappiamo che ogni tanto un pianto liberatorio fa bene. Quando qualcuno ci ferisce, o per un problema al lavoro o per il troppo stress accumulato, ci scappa la lacrima, almeno per le donne è così, forse per gli uomini è un pò più complesso (socialmente per loro non è riconosciuta come debolezza legittima, chissà perchè poi!).
Insomma dopo un aver versato un pò di lacrime ci sentiamo meglio no?
a me succede così in effetti.
ecco...per i neonati ed i bambini è lo stesso. Accumulano tensione anche loro e soprattutto in prossimità dell'ora della nanna quando devono lasciarsi andare sentono il bisogno di sfogarsi.
L'autrice del libro consiglia vivamente di abbracciare i propri figli durante gli episodi di pianto e stare loro vicini fintanto che dura la crisi, per trasmettere loro la nostra vicinanza e compassione e non farli sentire abbandonati.

Sono due giorni che sto cercando di far sfogare il mio elfo e dopo belle mezz'ore di pianto si calma e si addormenta sulla mia spalla, a volte si risveglia pronto per giocare dopo 10 min altre dorme anche per due ore, dipende se è effettivamente stanco. Ma il suo umore migliora decisamente. Condivido il pensiero dell'autrice di non lasciare piangere i bambini da soli nel loro lettino nè di fornirgli altri mezzi di sfogo quali seno (ovviamente se non hanno fame), cibo, ciuccio, essere cullati o altre distrazioni poichè forniscono al bebè un meccanismo di controllo delle proprie emozioni più profonde che si strascineranno fino all'età adulta.
Gli stessi meccanismi di controllo che in età adulta si trasformano nelle sigarette, alcool, droghe varie o altre manie.
Anche le emozioni profonde vanno affrontate e gestite in modo sano, e questo è un insegnamento doveroso per un genitore verso il proprio figlio.

Il libro in questione è di Aleth J. Solter e si chiama Lacrime e capricci.


Devo aggiungere a queste mie considerazioni un chiarimento.
Sono d'accordo in linea generale con quello che afferma l'autrice del libro, tuttavia devo dire che offrire il seno ad un neonato anche quando non ha fame non rientra in un meccanismo di controllo, anzi aiuta il neonato a sentire la vicinanza della madre e a far si che si instauri un rapporto di fiducia fondamentale per la crescita sana dell'individuo. Certo non mi piace pensare di ficcare in bocca la tetta al minimo pianto ma soddisfare una esplicita richiesta si.
Il mio piccolo gnomo è sempre stato deciso su quello che voleva, tant'è che ho iniziato lo svezzamento tranquilla perchè delle volte era proprio lui a rifiutare il seno. L'unico suo vezzo rimane la notte...e anche se più volte ho pensato che sarebbe bello ritornare a dormire per una notte intera e sinceramente ammetto di  averci anche un pò provato a lasciarlo piangere un paio di volte (al risveglio delle 4), ora mi sento di dire che queste poppate rappresentano anche per me un piacere, perchè so che trasmetto a mio figlio quella sicurezza di cui ora ha bisogno.

venerdì 4 marzo 2011

Happy weekend


ragazzi! è arrivato il we finalmente! non so voi (mamme) ma io comincio a soffrire la mancanza del pupo durante la settimana...e il venerdì non vedo l'ora di tornare a casa. Mi consola un pò il fatto che il sabato mattina andiamo insieme ad un corso di acquaticità nella piscina del quartiere. Oltre a far tanto bene a lui fa bene anche a me perchè incontro altre mamme e mi sento meno aliena!


nonostante sia tornato il freddo la voglia di stare a sguazzare nell'acqua col mio baby è fortissima.
Sempre in tema di maternità volevo segnalare un sito a mio parere interessante (almeno negli intenti): calabriamamme
Si tratta di un sito dove vengono raccolte tutte o quasi le informazioni a misura di bambino e di mamma nella regione calabria. Purtroppo il sito è incompleto ma la cosa positiva è che si avvale delle vostre segnalazioni per essere integrato. Meglio della rete, lo sappiamo ormai per esperienza, le notizie non trovano altrettanta velocità di diffusione.
Perciò vi consiglio una visita e se avete qualcosa da segnalare farete felici altre mamme e bambini!

Buon fine settimana a tutti


mercoledì 16 febbraio 2011

gravidanza in Calabria

Lo avevo promesso tempo fa e finalmente ho qualche elemento in più per scriverci un post anche grazie alla gravidanza di mia sorella che vive in Calabria.
Mi ero chiesta quando ero incinta se anche in Calabria, come in Toscana, tutti gli esami necessari per monitorare la mamma e il bambino, durante i nove mesi, erano passati dalla Regione.
EBBENE NO!
La Regione Calabria non passa niente, nemmeno l'amniocentesi, che è uno degli esami più costosi nonchè più pericolosi (rischio aborto 1%). Perciò ogni mese care mamme calabresi vi tocca metter mano al portafogli per la visita ginecologica, gli esami delle urine, la toxoplasmosi ecc...
Naturalmente quella che vi racconto è la realtà vibonese. Credo che nelle altre provincie siano organizzati diversamente (visto che anche alcuni ospedali danno un servizio diverso).
Un discorso merita la scelta del ginecologo. Quasi tutte scelgono quello privato...ma perchè vi chiederete, altri soldi da spendere? si il motivo è semplice.
Scegliere di farsi seguire da un ginecologo pubblico comporta il rischio di doversi trovare ogni mese un medico diverso e dunque farsi manipolare da troppe mani...e vi assicuro che in quei nove mesi è assai confortante trovare sempre la stessa figura di riferimento...no non si tratta di un lusso, si tratta di dignità.
La gravidanza è un momento gioioso ed è bello poterlo condividere con altri, ma è anche un periodo di profonda trasformazione sia fisica che psicologica, e sapere di poter contare sempre sulla stessa persona per quanto riguarda proprio questo aspetto lo fa sicuramente vivere più serenamente.



Ecco perchè tutte scelgono il ginecologo privato. Perciò metti 100 euro ogni mese, più 15-30 euro di analisi di routine...in media una gravidanza ad una coppia calabrese costa circa 1200 euro. Mettici poi alla nascita tutta la spesa che occorre sostenere per accogliere adeguatamente il neonato! che sinceramente non so quantificare perchè io ho avuto la grande fortuna di ricevere in regalo quasi tutto (lettino, vestiti, carrozzina, passeggino, sediolone, ecc..) dai cuginetti ormai cresciuti (perciò tutto usato).
E poi se avessi la necessità proprio vicino casa mia, da pochi mesi, ha aperto un conto vendita per soli bambini davvero fornitissimi (ed è lì che prenderò quello che serve a mia sorella, per poi spedirglielo).

Ora parliamo di parto. Vibo Valentia pratica ancora il parto passivo!!!
ovvero quello con la donna sdraiata sul lettino supina col le gambe in aria...la posizione più dolorosa per la mamma ma più pratica per il ginecologo. Siamo ancora davvero indietro.
Però non tutti gli ospedali calabresi sono così indietro. Sembra che sia l'Ospedale di Cosenza che quello di Reggio Calabria si siano attrezzati per il parto attivo con tanto di vasca per il travaglio. Fortunate chi abita nelle vicinanze...ma le altre?

m'illumino di meno 2011




Buone abitudini per il 18 febbraio (e anche dopo!)

1. spegnere le luci quando non servono

2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici

3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria

4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola

5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre

6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria

7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne

8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni

9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni

10. utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.

E ricordati di spegnere tutte le luci e i dispositivi elettrici non indispensabili venerdì 18 febbraio alle ore 18.00!


giovedì 27 gennaio 2011

Terroni d'Italia

Ieri sono andata a teatro. Con un'amica. Si ho lasciato il folletto a casa con il padre. E se l'è cavata benissimo! Nonostante i miei enormi sensi di colpa.
Che poi mi rendo conto che sono più io a non volermi staccare dal mio piccolo....ma credo che dovrò entrare in quest'ottica visto che più si va avanti e più autonomo vorrà essere, come è giusto che sia.
Ho visto uno spettacolo davvero interessante.
Con il titolo "Terroni d'Italia" e la regia di Fulvio Cauteruccio.
Lo spettacolo ha ripercorso le vicende che hanno costruito il Risorgimento italiano e che hanno portato all'Unità d'Italia, con la conseguente emigrazione di massa della gente del Sud.
Uno spettacolo ben strutturato, con monologhi energici e dialoghi molto mimati. Sono rimasta contenta anche se il finale mi ha lasciato un pò d'amaro nell'anima.
Eh si...perchè in fondo anch'io sono una emigrante. Una emigrante moderna certo, ma pur sempre una emigrante, persa in un mondo non mio.
Non mi vergogno di affermare che io non festeggio l'unità italiana, non festeggio i martiri che hanno dovuto subire i miei conterranei in nome di una liberazione mai richiesta.
Ci sarebbe davvero tanto da dire sull'argomento ma non pè questo il post adatto. Anzi prometto che presto preparerò un post tutto dedicato per approfondire l'argomento.
Nel frattempo vi regalo un paio di immagini della preparazione natalizia (si un pò in ritardo lo so) dei deliziosi biscotti tradizionali greci : curabiè
La ricetta ve la posto prossimamente...
Nell'attesa auguro a tutti voi che questo 2011 (lo so sono in ritardo!) possa portarvi un pò di gioia e di speranza e tanto amore.




martedì 7 dicembre 2010

19 progetti di sviluppo sostenibile per la Calabria

Voglio riportare questa notizia perchè mi sembra meritevole di attenzione, anche se purtroppo i sindaci della regione Calabria avevano ben altro a cui pensare!


06-12-2010
VIBO V./PROVINCIA: 19 PROGETTI SVILUPPO SOSTENIBILE

(ASCA) - Vibo Valentia, 6 dic - ''Diciannove progetti che spaziano dalla mobilita' ecosostenibile all'utilizzo di combustibili puliti, dal recupero dei centri storici al monitoraggio antinquinamento, dalla promozione delle risorse naturalistiche alla valorizzazione dei prodotti tipici''.

Sono questi gli esiti del seminario di simulazione partecipativa tenutosi nell'aprile scorso, basato sul metodo European Awareness Scenario Workshop (Easw), promosso dalla Commissione europea e organizzato nell'ambito del Forum ambientale per lo sviluppo sostenibile, su iniziativa della Provincia di Vibo Valentia, in collaborazione con la Regione Calabria e la Fondazione per la formazione, innovazione, emersione locale e disegno del territorio (Field).

I progetti, frutto dell'attivita' svolta da gruppi di lavoro formati da rappresentanti della societa' civile e del settore pubblico, sono stati presentati questa mattina nel corso della riunione del Forum ambientale, tenutasi nella sala consiliare della Provincia. All'incontro hanno preso parte l'assessore provinciale all'Ambiente Martino Porcelli, che coordina l'iniziativa, il responsabile Field, Salvatore Barresi, e il direttore tecnico della fondazione, Onofrio Marago'.

Da segnalare la scarsa partecipazione dei sindaci vibonesi, nonostante sul tavolo ci fossero idee di sviluppo ecosostenibile elaborate ipotizzando scenari futuri riferiti all'anno 2020, tutte finanziabili nell'ambito delle misure specifiche previste dal Por-Fesr 2007/2013.

''Un lavoro, quindi, che non si esaurisce nella mera ipotesi progettuale - ha spiegato Porcelli - ma e' finalizzato alla concreta attuazione degli interventi proposti. Il denominatore comune e' rappresentato dall'obiettivo di salvaguardia ambientale in tutte le sue possibili declinazioni''.

venerdì 3 dicembre 2010

l'attesa dell'avvento



Festeggiare il Natale è sempre stato per me motivo di gioia. Una ricorrenza capace di riunire tutta la famiglia in un tripudio di allegria, odori e sapori golosi, regali e tanto affetto.
Quando ero piccola lo festeggiavamo a casa della nonna materna e spesso, eravamo tantissimi. Ho bellissimi ricordi.
Poi con il passar del tempo questa festa ha perso un pò della sua allegria per vari motivi che non sto qui ad elencare.
Non ho mai amato andare in chiesa per la notte di natale, anche se mia nonna era una fedele. Probabilmente non ho mai capito i sermoni del prete, e si sa, i bambini trovano noiosissimo stare ad ascoltare le prediche!
Quest'anno ho voluto iniziare una tradizione che spero diventerà parte integrante della mia famiglia. L'attesa dell'avvento.

Attesa paziente, meditativa, sensitiva ed accogliente. Perchè mio figlio possa ritrovare quella gioia nella festa della nascita della vita e celebrarla ogni anno.
Allora per prima cosa ho preparato la corona dell'avvento, con foglie di alloro e quattro belle candele, che accenderemo una a settimana fino ad avere la notte di Natale tutte e 4 luminose.
Poi quando il mio elfo sarà un pò più grande preparerò per lui il calendario dell'avvento.
Intanto sto preparando un pò di decorazioni per la casa...i fiocchi di neve fatti con la carta da appiccicare ai vetri della finestra!

Curiosità:

L’Alloro è conosciuto sin dai tempi più antichi; in Grecia come a Roma fu simbolo di pace e di vittoria sia in campo militare che in campo sportivo, per questo motivo è anche detto “Lauro Nobile”. Nell’antica Grecia era consacrato ad Apollo, dio della musica e della poesia, nonché signore dell’oracolo di Delfi : proprio qui, secondo alcune testimonianze antiche, il primo dei sei templi successivamente eretti era interamente costruito in frasche di Alloro. Si racconta anche che la Pizia che riferiva l’oracolo cadesse in trance dopo aver aspirato il fumo delle foglie bruciate : la pianta infatti a larghe dosi può avere effetti leggermente ipnotici. L’Alloro era anche pianta sacra ad Asclepio, dio della medicina e figlio di Apollo: per secoli la pianta fu usata contro molte malattie, in particolare contro la peste. Ancora oggi viene appeso nelle case per rinfrescare l’ambiente e sistemato nei contenitori di farina e tra i fichi secchi, contro gli insetti nocivi.

mercoledì 1 dicembre 2010

la camera dei bambini

Non poteva mancare nella lista dei sogni la camera dei bambini :)
Trovo deliziose le soluzioni che ho trovato in queste immagini pescate nel web.
Questa qui sotto è la classica parete attrezzata con due letti, tutta in legno. Deliziosi la scaletta che porta alle mensole e i letti che si guardano.

Delle immagini qui sotto, invece, amo il letto autoprodotto con i classici pancali per il trasporto (quando studiavo mi ero fatta anch'io un letto così e devo dire comodissimo!). Carine anche le palle decorative sul soffitto.
Questa camera è da sogno, con la fotografia del bosco a tutta parete ed il letto come se fosse una casa sull'albero. Per far sognare i nostri piccoli.
E poi volevo ritornare sui bagni e la camera da letto...non è delizioso per il bagno il pavimento a ciottoli di fiume?

ed in camera da letto le lampade a parete sono comodissime.


venerdì 26 novembre 2010

una casa nel verde


Sarà perchè siamo entrati nel periodo natalizio ma a me questa cosa dell'immaginazione mi sta proprio prendendo alla grande!
Oggi mentre venivo in auto al lavoro, avevo in mente l'immagine di un bel casolare in pietra in aperta campagna, circondato da ulivi, magari anche un pò malmesso, così da poterlo ristrutturare come piace a me. Certo se trovassi una casa così sarei la donna e la mamma più felice del mondo.
L'idea che il mio piccolo possa crescere a contatto diretto con la natura mi entusiasma.
Non avrebbe bisogno di stare incollato davanti alla tivù per fare le sue scoperte. Potrebbe giocare all'aperto quando vuole, costruire la sua casa sull'albero, andare in cerca dei rametti più strani e curare un piccolo orticello insieme alla sua mamma.

Tra un mesetto inizierò lo svezzamento, anche perchè il folletto gradisce molto nuovi sapori. A tal proposito sto riflettendo molto sull'importanza di una corretta alimentazione, non tanto basata su rigidi schemi nutrizionali, quanto sulla qualità degli alimenti, che oggi, al supermercato non sempre è garantita.

Si, mi piacerebbe proprio andare con lui nell'orticello e scegliere gli ortaggi che accompagneranno i nostri piatti del giorno e poi sbizzarrirci in cucina. in cucine come questa

giovedì 25 novembre 2010

immaginazione#2

Continuo con l'immaginazione. Sto cercando di immaginarmi la casa che ospiterà la mia nuova famiglia e nella quale vorrei crescessero i miei figli (eh si non mi voglio mica fermare ad uno!)
Girando per la rete ho trovato delle immagini davvero interessanti.
Come questo tavolo da pranzo. Lo vorrei proprio così, il più naturale possibile, caldo e massiccio...e quella parete nera lì in fondo ci sta proprio bene

potrebbe diventare una parete su cui scrivere e disegnare come questa sotto, in cucina oppure nella camera dei bambini.
Ma ora passiamo al bagno. Mi piacerebbe averne almeno due, non collegati direttamente con le camere da letto ma separati da un disimpegno. Personalmente non sopporto mentre dormo di sentire il rumore dello sciacquone!
Amo le pareti dipinte a grassello di calce, sembrano così morbide. Le piastrelle sono carine, ma l'effetto grotta che da il grassello non lo supera nessun'altro materiale.
Il bagno qui sotto ha un bell'angolo vasca-doccia vicino la finestra. Non so se metterei il parquet, visto la sua delicatezza, anche se oggi sono previsti dei trattamenti impermeabili che ne salvaguardano la bellezza, però il bagno mi sembra così umido, che forse opterei per piastrelle color travertino opache.
Del bagno qui sotto mi piacciono tanto i piani lavabo in legno e la super doccia per due!
Ma si...forse anche il pavimento si potrebbe fare in cemento resina a riprendere l'effetto del grassello sulle pareti!
Bellissima la vetrata del soggiorno e le scale.
E poi la vasca! Adoro le vasche stile tinozza. Mi ricordano tanto il relax dei personaggi importanti del passato che usavano ricevere anche in bagno durante una immersione in vasca...infatti da notare la poltrona nel bagno qui sotto. Delizioso il mobile cassettiera a lato.

mercoledì 24 novembre 2010

la camera dei sogni

Einstein diceva

L'Immaginazione è Potente
"L'immaginazione è tutto. E' l'anteprima di ciò che stai attraendo nella vita. L'immaginazione è più importante della conoscenza ".

cioè con l'immaginazione
puoi attrarre nella tua vita le cose che desideri (un pò quello che dice anche Tracy Hogg in "The Secret"), se non usi l'immaginazione nulla può cambiare.
E poi diceva ancora:

Non Aspettarti Risultati Diversi
"Follia: fare la stessa cosa più e più volte e aspettarsi risultati diversi".

cioè è inutile aspettarsi dei risultati diversi se si co
ntinua ad avere sempre le stesse abitudini o a fare le stesse cose, a volte, basta cambiare anche di poco la propria routine per veder cambiare i risultati, per esempio cominciare a cambiare le proprie cattive abitudini in positivo.


Perciò oggi voglio provare ad usare l'immaginazione per vedere se la casa dei miei sogni compare oppure no. E' un pò di tempo che cerchiamo casa, vista la necessità di maggiore spazio, ma finora nulla all'orizzonte. Però questa cosa dell'immaginazione mi intriga parecchio, parto con l'esperimento e poi vi saprò dire come va a finire.
Intanto comincio ad immaginare la camera da letto!
mi piacerebbe il parquet in legno chiaro come la foto, o dipinto di bianco


ed un bel camino da accendere nelle fredde sere di inverno (al posto della tv).

Il letto lo vorrei così, in legno, un pò invecchiato e con il baldacchino per poter usare la zanzariera, che qui a Firenze non se ne può fare a meno, soprattutto d'estate.
oppure come questo, in ferro battuto fianco o nero, per appenderci tanti ninnoli, ma sempre con una zanzariera a soffitto!

Questo post mi è stato ispirato dal blog di Vivizen

giovedì 4 novembre 2010

Novembre è l'autunno

Adoro i colori dell'autunno, le foglie che si riversano numerose sulle strade che da grigie diventano gialle e rosse o quelle macchie di rosso vivo nella vegetazione verde mi fanno vibrare i sensi. E' una stagione meravigliosa l'autunno.
Quest'anno si è caricata anche di un pò di malinconia per la perdita di uno zio e di un carissimo amico, per questo quest'anno ho voluto festeggiare halloween e il giorno dei morti a modo mio, fondendoli insieme.
Una vicina mi ha chiesto se poteva passare da me la sera del 31 ottobre con i bambini per il giro dello "giochetto o scherzetto"ed ovviamente ho accettato, anche se non è una festa italiana ed anche se non credo che i bambini la interpretino nel giusto modo. Comunque l'idea di coccolare un pò di bambini non mi dispiaceva, allora ho preparato per loro, oltre che la classica zucca per fare un pò di scena, un bel cestino con croccantini e cioccolatini e un pò di mummiette al forno fatte con la pasta di pizza e i wurstel (e più che essere apprezzati dai bimbi, quest'ultimi sono piaciuti tantissimo ad Andrea)

E' stata la mia prima volta. Non avevo mai festeggiato Halloween, perchè qui non è una festa molto sentita, diciamo la verità, è stata importata esclusivamente per una questione di marketing. Ma il vero senso qualcuno lo sa qual'è?
Interessante la descrizione che ne da Wikipedia, secondo il qual la parola halloween deriverebbe da all hallows eve e cioè Vigilia di Tutti i Santi, rito pagano onorato soprattutto nelle zone del nord europa e negli USA, è la notte in cui il mondo dei vivi e quello dei morti si incontrano e per così dire fanno la pace :)
Con il Cristianesimo questa festa lasciò il posto alla Commemorazione appunto di tutti i santi e il giorno seguente di tutti i defunti (come di consueto ha sempre fatto la Chiesa per cercare di dominare il paganesimo).
Siccome per me quest'anno aveva un particolare significato, avendo perso uno zio ed un carissimo amico, ho voluto onorare questa festa sia il 31 ottobre che il 1 novembre, sia in senso cristiano che in senso pagano. Almeno spero che in qualche modo le mie preghiere siano arrivate a chi di dovere.
Nel frattempo essendo l'autunno ricco di frutti, mi sono dilettata nel preparare questa buonissima torta con farina di castagne e cacao amaro. Una vera delizia! sparita in meno di tre giorni!
E poi le novità non finiscono qui, presto diventerò zia di una bimba...eh già dopo la maternità non c'è niente di più piacevole dell'arrivo di una nipotina. Così mi sono impegnataper cercare di far qualcosa per accogliere la piccolina e questo è il risultato:
non male vero?
dulcis in fundo visto che parlo spesso di esperienze culinarie, ho preparato una bambola di pezza per il fratello chef di una mia amica, con tanto di cappello (e vi assicuro che farlo in miniatura è tutt'altro che facile!)

BUON AUTUNNO A TUTTI VOI

martedì 12 ottobre 2010

vita da mamma



Fino a quando non lo provi sulla tua pelle non puoi capire cosa vuol dire...
è verissimo, puoi pensarci per nove mesi a come possa diventare la tua vita da mamma e prepararti quanto vuoi all'idea ma solo quando ti ci ritrovi capisci cosa significa.
Ed è semplicemente meraviglioso! faticoso anche si, anzi, molto faticoso. Un vero e proprio lavoro.

Ed io che pensavo che bastava una settimana o due per fare amicizia con il nuovo arrivato, così piccolo e indifeso...e invece tre mesi ci vogliono tutti, per abituarsi a lui e lui per abituarsi a noi. Direi che sono fondamentali!

Ogni giorno è una scoperta nuova, e ogni giorno (anche quelli un pò bui) un passo avanti. E forse questi tre mesi passano anche troppo velocemente, perchè il pupo si trasforma e acquisisce nuove capacità con incredibile velocità.
Ora comprendo la passione di tutti quelli che si avvicinavano a lui appena nato con profonda commozione ed anche un pò di nostalgia. Perchè nel turbinio delle emozioni, delle paure e delle fatiche di capire come comportarsi con questo nuovo esserino, forse, ci si dimentica un pò di osservarlo e tenere nella memoria quest'immagine di fragilità.
E invece il primo pensiero che domina la mente è quello del riposo. E' proprio così, si pensa di più a se stessi, a riuscire a sopravvivere fisicamente ed emotivamente.

Per fortuna con il passare dei giorni le cose migliorano di molto e finalmente si riesce a godersi un pò anche la compagnia del pargoletto, fino a che non diventa indispensabile.

Ora, ho ripreso a lavorare e staccarmi da lui la prima volta è stata una pena (forse più per me che per lui). Ma quando torno a casa riabbracciarlo è la gioia più grande!
E quando ti guarda negli occhi, sorride ed emette orgoglioso uno sei suoi dolci vocalizzi capisci che la fatica che è stata ha avuto un senso e che se potessi la ripeteresti ancora e ancora.
per un suo sorriso

mercoledì 23 giugno 2010

lo zucchero


Oggi voglio parlarvi dello zucchero. Perchè? perchè io sono una mangiona di dolci, soprattutto quelli a base di cioccolata. Quando ero piccola facevo man bassa di biscotti pan di stelle, e merende di dubbia salubrità, come mars, twix e altri troiai di cui non ricordo neanche il nome. E non era la mia mamma a darmi queste merendine (che io mi ricordi a merenda ci dava pane olio e sale, che tra l'altro mi piaceva parecchio). Io le vedevo in tivù, rubavo gli spicciolini di mio padre (che quando se ne accorse furono guai) e correvo al tabaccaio a soddisfare la mia curiosità.
Purtroppo questa passione per le leccornie superflue non è mai svanita, e all'età di 35 anni sono ancora affascinata dal sapore di questi prodotti. Si forse un pò meno, ma comunque qualsiasi dolce (e in particolare quelli casalinghi) hanno la mia benedizione.


Ora, all'ottavo mese di gravidanza scopro di soffrire di ipoglicemia. Il medico mi vieta tutti i dolci, anche la frutta! ed io sbigottita (ma come con gli zuccheri bassi dovrei mangiarne di più no?) resisto a dieta per una settimana poi ricomincio con la mia dipendenza. Perchè si, diciamocelo, come tutti i vizi, si tratta di una vera dipendenza psicologica, e per liberarsene bisogna convincersi, documentarsi, ed essere consapevoli sulla strada corretta da prendere. Insomma rifaccio le analisi e la glicemia risulta sempre ai minimi storici. Stavolta ramanzina del ginecologo, consulenza della dietista con altra ramanzina (ma qui comincio a capire cosa vuol dire ipoglicemia) e decisione per il bene del bambino in primis ma anche mia di eliminare tutti i cosidetti zuccheri semplici e gli alimenti che li contengono (dunque anche i prodotti dolciari). Almeno la frutta la posso mangiare però, accompagnata da un altro alimento.



Nel frattempo mi sono documentata sull'argomento. Ho letto un mini libro sul diabete e sulla ipoglicemia e ho scoperto la causa di questo disordine. Sebbene questo libro consigli, secondo il metodo Naturista, di curare questa malattia con il digiuno controllato, per me in questo momento non è il metodo più indicato. Allora sto seguendo diligentemente i consigli della dietologa, che tra l'altro è stata di una umanità e comprensione generosa.
E devo dire che quella famosa voglia di dolce (che altro non era che pericoloso calo di zuccheri nel sangue) che prima mi prendeva come una smania e mi faceva far strage dei dolci più pericolosi, ora è sparita. Certo quando vedo un bel tiramisù fatto in casa, o un gelato (che in estate davvero come si fa a rinunciarvi), faccio fatica a controllarmi, e a non piangere internamente, ma finora ce l'ho fatta. In fondo si tratta di resistere ancora qualche settimana...

Anche se con la fine della gravidanza non voglio dimenticare quello che ho imparato finora sugli zuccheri. A tal proposito vi rimando alcuni link, che se siete interessati, possono esservi utili a capire l'importanza di una corretta alimentazione per la salute.
ipoglicemia (wikipedia)
strie (i danni dello zucchero semplice)
libro soluzione per il diabete e l'ipoglicemia